Lengow svela le tendenze ecommerce 2020 intervistando i propri business partner (Part 2)

Attraverso il suo blog, Lengow offre uno sguardo sulle tendenze in atto nel settore ecommerce e su alcuni dei temi più caldi del 2020 per gli e-merchant. Per tracciare quelli che vi proponiamo l'azienda ha chiesto un parere ai propri partner di business

Trend Lengow

Lengow, dal 2009, si è affermata sul mercato francese ed europeo come piattaforma indispensabile agli e-merchant per sviluppare la visibilità e la redditività dei loro cataloghi di prodotti. Oltre ai servizi offerti ai clienti, nel suo interessante blog, l’azienda dispensa preziosi consigli e offre un puntuale sguardo sulle tendenze in atto nel settore ecommerce. Dopo aver condiviso la prima parte dei trend che Lengow ha chiesto di tracciare ad alcuni dei propri partner, di seguito ecco altri spunti su cui riflettere:

La democratizzazione del commercio elettronico

Emilie Benoit, Country Manager Francia di Shopify è certa che il futuro del commercio sarà democratizzato grazie all’accessibilità della tecnologia. “Incoraggiare la prossima generazione di imprenditori a sviluppare le proprie attività e permettere a quelle già affermate di crescere fa parte del DNA di Shopify, insieme alla sua missione di rendere il commercio migliore per tutti”, ha spiegato a Lengow. Semplicità, autonomia, innovazione tecnologica e formazione saranno le chiavi per la democratizzazione del commercio elettronico. Nel 2020, l’e-commerce globale manterrà il suo dinamismo e supererà addirittura la soglia dei mille miliardi di dollari entro il 2021, secondo un recente studio pubblicato da Kantar.

Video-un canale essenziale

Per quanto riguarda l’industria della pubblicità online, Joe Sweeney, CMO di MakeMeReach, prevede una serie di sviluppi fino al 2020. Prima di tutto, si aspetta che le Stories continueranno a “crescere come formato di condivisione ‘predefinito’ sui social“. Crede inoltre che sempre più piattaforme diventeranno video first e che l’ad-spend su Amazon continuerà a crescere incontrastata. Sweeney si aspetta anche “ulteriori innovazioni nella pubblicità al retail su Facebook e Google e che due attori consentano ai rivenditori di guidare, tracciare e analizzare le azioni offline e in-store in modo più efficace, grazie alla pubblicità online.

Customer service management tool

È più che mai necessario oggi dotarsi di un buon customer service management tool omnicanale per elaborare e tracciare ogni reso, dal cliente al fornitore. “Nel 2019, il reso è diventato una componente integrante del processo di acquisto. Entro il 2020, sarà una questione strategica per i rivenditori“. Come rivela lo studio UPS Pulse of the Online Shopper, quasi tre acquirenti su quattro basano la loro decisione di acquistare da un rivenditore in base all’esperienza che hanno avuto con un reso. Secondo Vincent Torres, CEO e fondatore di Revers.io (specializzata nella gestione dei resi in Europa) “i resi hanno il triplice effetto di fidelizzare il cliente, coinvolgere il marchio in un approccio responsabile e controllare i suoi margini”.

Utenti in cerca di contenuti di qualità

Nel 2020 i media digitali avranno una carta importante da giocare, per soddisfare le nuove aspettative del pubblico. Come sottolinea Erik-Marie Bion, VP Francia e Germania per la piattaforma pubblicitaria nativa di Verizon Media: “Stanchi di contenuti “snackable”, gli utenti di internet vogliono ora essere informati in modo affidabile“. Le cifre parlano da sole: negli Stati Uniti, il tempo trascorso sui siti di notizie è aumentato del 28% in due anni. Secondo Erik-Marie Bion, “questo sviluppo favorirà i siti di qualità, e per estensione i marchi e i commercianti che saranno presenti su portali premium”.