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Commercio equo e solidale cos’è e perchè è importante

Commercio equo e solidale cos’è e perchè è importante

Sempre più spesso si fa un gran parlare di alternativi sostenibili alla produzione economica e al consumo responsabili. Temi importanti che hanno la capacità di impattare in maniera significativa sull’attuale malessere del pianeta e degli usi/costumi dell’uomo. Ti sarai chiesto ad esempio il commercio equo e solidale cos’è, e come possa essere d’aiuto a raggiungere determinati traguardi di sostenibilità.

Tutto inizia con l’attitude attraverso il quale approcciamo alle tematiche attuali relative all’ambiente. Come spesso vediamo in tv o sui social sono molte le iniziative volte a sensibilizzare la comunità verso le pratiche sostenibili. Manifestazioni, sit in, flash mob ecc.

La verità è che ciascuno di noi può fare la sua parte con pochi, piccoli e semplici gesti. Uno di quelli alla portata di tutti è senz’altro l’acquisto consapevole. Più rivolto all’utile e meno al consumismo fuori controllo che alimenta il lavoro di industrie nocive per tutti.

Proviamo a vedere insieme più da vicino il commercio equo e solidale cos’è e come mai oggi è diventato così importante.

Commercio equo e solidale cos'è e cosa significa

Cosa significa commerciare in maniera equo e solidale? 

Se ti stai chiedendo il commercio equo e solidale cos’è, sappi che esiste una definizione molto specifica. Con questa espressione intendiamo ogni accordo o partnership concepito e sviluppato con l’obiettivo specifico di aiutare e sostenere i paesi in via di crescita. Le basi su cui poggia il tutto sono il dialogo fra le parti, il rispetto reciproco, la volontà di trasparenza nel conseguire congiuntamente l’obiettivo di cui sopra.

Per capire il commercio equo e solidale cos’è dai un’occhiata ai target che si prefigge:

  • lavorare con produttori e lavoratori svantaggiati aiutandoli a passare in una condizione di maggiore sicurezza e autosufficienza economica:
  • rendere gradualmente gli stessi padroni e organizzatori della propria economia;
  • giocare un ruolo attivo a livello sempre più globale per quanto riguarda l’instaurazione di un mercato internazionale più equo.

In buona sostanza, ciò a cui che si vuole intendere quando ci si chiede il commercio equo e solidale cos’è è l’azzeramento della povertà.

Ma come raggiungere un simile traguardo? Gli esperti del settore, insieme alle varie associazioni e realtà che da anni si battono per la sostenibilità, affermano che ogni cosa inizia all’interno della propria comunità. Se non addirittura da tutte le micro decisioni che si prendono all’interno delle mura domestiche.

Per essere più precisi, è il sostegno ai piccoli produttori locali, imprese familiari indipendenti, associazioni, cooperative ciò a cui ogni giorno dovremmo tendere. Questo consente alle realtà citate di acquisire maggiore solidità, sicurezza e autosufficienza dal punto di vista produttivo e quindi in ottica del guadagno. 

Non solo: permette a noialtri consumatori di usufruire di prodotti genuini e salutari, che nulla hanno a che vedere con i prodotti e le metodologie delle industrie che sfruttano le risorse fino all’esaurimento.

Il piano per un commercio equo e solidale naturalmente si basa su alcuni criteri utili allo scopo. Fra questi:

  • pagare un prezzo minimo ai produttori locali in modo da permettere uno stile di vita dignitoso a loro e alle loro famiglie;
  • i ricordo al Fairtrade premium da utilizzare per i progetti di sviluppo sociale;
  • fornire prefinanziamenti ai produttori svantaggiati in modo che questi non rischino di indebitarsi;
  • creare una collaborazione basata sul rispetto reciproco fra produttori e importatori, con remunerazione anche per gli artigiani;
  • promuovere i processi a basso impatto ambientale dalla produzione alla distribuzione.

Una volta capito il commercio equo e solidale cos’è e quali obiettivi si prefigge, passiamo a vedere quali pratiche mette in campo. E la loro importanza per l’intera filiera della produzione.

Commercio equo e solidale cos'è e perché è importante

Pratiche e promozione del commercio equo e solidale. Perché è importante?

Benessere sociale, economico, ambientale. La sintesi per capire il commercio equo e solidale cos’è sta in questo risultato auspicato attraverso l’esecuzione di opportune pratiche.

Alla base ci saranno i contratti tra fornitori e acquirenti, siglati nella maniera più trasparente e rispettosa possibile. Il che significa anche considerare risarcimenti, sostenere spese extra, assistere il piccolo produttore. 

Insomma solidarietà, fiducia e rispetto reciproco sono i pilastri del commercio equo e solidale. Le parti coinvolte, per loro conto, dovranno impegnarsi a promuovere questi valori. Escludendo del tutto ogni tipo di concorrenza sleale.

La naturale conseguenza, oltre a un minore impatto ambientale, sarà quella di promuovere e proteggere l’identità culturale e le tradizioni dei piccoli produttori. Poiché ad essere rimessa al centro è la manifattura artigianale.

Contemporaneamente, ai lavoratori dovrà essere riconosciuta la totale dignità in termini di trattamento. Il che significa anche pagamenti equi da parte dei datori: un salario sufficiente al tenore di vita migliore per l’operaio e la sua famiglia.

Una volta compreso fino in fondo il commercio equo e solidale cos’è e come metterlo in atto, altri risultati saranno immediati. Fra questi la riduzione di ogni forma di sfruttamento, compresa quella del lavoro minorile.

E in più verranno finalmente abolite anche tutte le forme di discriminazione che solitamente si nascondono dietro la macchina della produzione industriale. Come ad esempio di età, nazionalità, religione, genere, orientamento sessuale, disabilità, accesso alla formazione, assunzioni, retribuzioni ecc.

Tutto ciò fa capire in poche ma esaustive battute il commercio equo e solidale cos’è e come mai oggi abbia assunto un ruolo fondamentale fra le pratiche dello sviluppo sostenibile.