Il negozio del futuro: a Forte dei Marmi è una realtà grazie a Temera

Si chiama S.O.T.F. ed è l’acronimo per Store Of The Future e offre un’esperienza futuristica di negozio, vera frontiera della multicanalità

Si chiama S.O.T.F. ed è l’acronimo per Store Of The Future: il concept, nato nel 2016 con l’apertura del primo visionario punto vendita in Via De Tornabuoni a Firenze, estende oggi la sua presenza nella città più esclusiva della Versilia: Forte dei Marmi.

Tappa irrinunciabile per un pubblico dalla vocazione “luxury street wear” S.O.T.F. offre un’esperienza futuristica di negozio, vera frontiera della multicanalità.

SOTF è sviluppato con tecnologia RFID-Radio Frequency Identification. Lo spazio ha un’estetica radicale, iper contemporanea, con due capsule di prova intelligenti che fanno da contraltare alla parete espositiva.

Utilizzando uno dei camerini smart, il sistema riconosce la scelta del prodotto e mostra su iPad i dettagli della selezione. L’innovativa tecnologia offre una serie di altri suggerimenti di acquisto, anticipando, ad esempio, le possibili richieste di nuovi prodotti di quella taglia, del medesimo colore o dello stesso marchio. Inoltre mostra caratteristiche e modalità di recapito, anche senza il supporto degli addetti alla vendita.

“Con l’apertura del nuovo punto vendita di Forte dei Marmi estendiamo la diffusione del nostro concept puntando a conquistare una clientela d’élite, offrendo assieme alla nostra esclusiva selezione di sneakers un servizio omnichannel frutto di una interazione totale tra vendite in store ed online“. dichiara Tommaso Andorlini CEO di S.O.T.F.

Qualora un prodotto non sia disponibile immediatamente, è possibile usufruire del sistema interattivo per usufruire delle giacenze di altri punti vendita o della boutique digitale e decidere come concludere l’acquisto, scegliendo tra modalità di consegna al domicilio o presso uno dei punti vendita per il pick-up in un secondo momento.

Il consolidarsi della multicanalità come modalità di scelta e acquisto trova proprio nel punto vendita fisico il proprio fulcro.

Prima ancora del Covid 19 vedevamo una fortissima spinta evolutiva dell’esperienza di visita ed acquisto nel punto vendita”. dichiara Guido Mengoni CDO di Temera. “Da shopping experience a human experience il tutto si riflette sull’ambiente che diventa sempre più personale e punta a trasformare il tempo trascorso in negozio in un momento di piacere e divertimento. Oggi nel reopening post pandemia>> continua il manager <<ci aspettiamo di assistere ad una forte accelerazione nello sviluppo di soluzioni di questo tipo”.

Ed è proprio anche sul concetto di divertimento che si possono aprire nuovi scenari per il retail. Il cosiddetto showrooming è vissuto anche come attività d’intrattenimento, soprattutto tra le generazioni più giovani Tale percezione rappresenta un’opportunità per i di attrarre gli acquirenti e indurli all’acquisto, capitalizzando sul ruolo del personale di vendita e individuando nuove dinamiche d’interazione per la prova di prodotto.