Maria Giovanna Maglie contro Roberto Burioni: insulto incredibile!

“Ignobile, sei da ricovero coatto”

maglie insulta burioni

Maria Giovanna Maglie ha insultato Roberto Burioni sui social network dopo che lui ha parlato dei bambini come “conduttori” del Covid.

Burioni ha parlato dei bambini come “conduttori” del Covid nel tentativo di convincere i genitori a fare la vaccinazione anche ai più piccoli. Il virologo però ha usato parole molto pensati, una su tutte, “maligni amplificatori biologici”.

Ecco di seguito uno screenshot del tweet incriminato.

Forse ti interessa anche

Bassetti beccato a una festa senza mascherina: ecco la foto incriminata

Bassetti linciato a Piazza Pulita, ecco cosa gli hanno detto

“Questo è veramente da ricovero coatto”

Maria Giovanna Maglie ha risposto molto duramente a questa frase scritta da Roberto Burioni su Twitter.

Il medico ha commentato il ruolo dei più piccoli nella trasmissione dei virus con queste parole. “I figli sono gioie, felicità, etc… ma anche maligni amplificatori biologici che si infettano con virus per loro quasi innocui, li replicano potenziandoli logaritmicamente e infine li trasmettono con atroci conseguenze per l’organismo di un adulto” ha scritto Burioni, scatenando l’ira di Maria Giovanna Maglie in primis e di molti altri utenti e genitori poi.

Questo è veramente da ricovero coatto. Mai sentito qualcosa di così ignobile” ha scritto la giornalista su Twitter, replicando al tweet di Roberto Burioni. La donna ha preso netta posizione contro il virologo per la pesantezza delle sue parole, che hanno colpito i bambini.

Maria Giovanna Maglie ne ha anche per Bassetti

Maria Giovanna Maglie esprime spesso il suo parere, senza farsi troppi problemi, ormai abbiamo imparato a conoscerla in questi anni.

Nei giorni scorsi, la giornalista aveva risposto anche a Matteo Bassetti, che continua la sua campagna a favore del vaccino. Il virologo si era lasciato andare con un intervento molto duro sui social network perchè era giunta verso la sua persona l’ennesima minaccia di morte.

La Maglie non aveva esitato a sottolineare che le minacce devono essere sempre e comunque condannate, ma che il virologo spesso “se le cerca“.