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Bando ISI INAIL 2026: come ottenere il contributo a fondo perduto per la sicurezza

Bando ISI Inail: due lavoratori fanno domanda

Il bando ISI INAIL rappresenta uno degli strumenti imprescindibili per tutte quelle imprese italiane che abbiano bisogno di finanziare interventi concreti, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’edizione 2026 ha confermato il contributo a fondo perduto, sulla base delle stesse motivazioni di sempre: attivare una leva strategica che incentivi la prevenzione dei rischi professionali corsi sul posto di lavoro. Si tratta di una grande opportunità per accrescere la sicurezza in azienda. Al fine di non perderla, occorre conoscere le date, i requisiti e le modalità di accesso al bando.

Che cos’è il bando ISI INAIL e quali sono le novità dell’avviso pubblico 2026

Il bando ISI INAIL è un avviso pubblico. Si tratta dello strumento con cui l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro mette a disposizione risorse economiche, destinandole alle imprese che investono in sicurezza. L’obiettivo principale, naturalmente, è quello di ridurre infortuni e malattie professionali. Per riuscire in questa ardua impresa, si è istituito l’avviso ISI, acronimo di Incentivo di Sostegno agli Investimenti. Attraverso il bando è possibile finanziare progetti mirati, misurabili e coerenti con i rischi presenti nei luoghi di lavoro.

Il contributo previsto è a fondo perduto. Esso copre una percentuale delle spese ammissibili sostenute dall’azienda, non il 100%, e lo fa entro specifici massimali. Questo rende lo strumento particolarmente interessante per le piccole e medie imprese, spesso vincolate da budget limitati ma obbligate a rispettare standard di sicurezza sempre più stringenti.

L’avviso pubblico 2026 introduce alcune novità. Gli assi di finanziamento sono stati aggiornati, rispetto al 2025. Sono poi state ridefinite le soglie economiche e affinati quasi tutti i criteri di valutazione. È stato inoltre previsto l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 euro, finanziato all’80%, per progetti complementari, come fotovoltaico su bonifiche amianto o acquisto di dispositivi di protezione individuale intelligenti. Il bando ISI INAIL vuole favorire interventi ad alto impatto preventivo, premiando i progetti che dimostrino una riduzione significativa e documentata del rischio.

Gli assi di finanziamento: quali progetti vengono rimborsati

Il bando ISI INAIL struttura i finanziamenti attraverso specifici assi. Ciascuno di essi è dedicato a una differente tipologia di intervento. Si è definito, in modo chiaro, quali progetti possano accedere al contributo e rappresentino uno degli elementi centrali della domanda.

  • Progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Questo asse finanzia interventi di riduzione del rischio chimico; del rischio rumore tramite sostituzione macchinari; del rischio derivante dalle vibrazioni; di quello dovuto alla movimentazione manuale delle persone e i pericoli legati alle possibili emergenze specifiche del settore pesca.
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
  • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, come per esempio la riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante installazione di ancoraggi fissati permanentemente; la sostituzione di macchine immesse sul mercato prima del 1996 e gli interventi per ridurre il coefficiente di pericolo delle lavorazioni in spazi confinati o inquinati.
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
  • Progetti di sicurezza per piccole e micro imprese. In questo caso, occorre verificare il codice ATECO della realtà. In aziende di dimensione contenuta, è possibile ottenere un finanziamento per qualsiasi intervento ascrivibile all’ambito della sicurezza.
  • Progetti per la sicurezza effettuati da imprese impegnate in agricoltura. In questo asse, più particolare rispetto ai precedenti, le imprese possono presentare un solo progetto, riguardante una sola unità produttiva, per una sola tipologia di intervento tra quelle sopra indicate, in una sola Regione o Provincia Autonoma

In linea generale, il bando ISI INAIL rimborsa progetti che mirano alla riduzione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Come si evince dall’elenco puntato, gli assi sono numerosi e spaziano dalla sostituzione di macchinari obsoleti con attrezzature più sicure, all’adozione di soluzioni tecnologiche innovative, fino a interventi di bonifica e miglioramenti delle condizioni ergonomiche. Ognuno di essi è caratterizzato da requisiti specifici, sia in termini di spese ammissibili sia di benefici attesi. È quindi fondamentale individuare, correttamente, l’asse di riferimento prima di presentare la domanda.

Una scelta errata, infatti, può comportare l’esclusione automatica. Anche in presenza di un progetto valido dal punto di vista tecnico.

Requisiti di accesso al bando ISI INAIL: chi può partecipare e il ruolo del DURC

Possono accedere tutte le imprese, comprese quelle individuali, purché siano regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e attive sul territorio nazionale. Un requisito imprescindibile è la regolarità contributiva, senza la quale non è possibile ottenere l’agevolazione. Ad attestarla è il DURC, il documento unico di regolarità contributiva, che sarà verificato dall’INAIL durante l’iter di valutazione.
Il bando ISI INAIL è riservato solo ed esclusivamente alle imprese. Non è accessibile a professionisti o enti non commerciali. Non possono partecipare realtà in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali.

Il DURC assume un ruolo centrale sia in fase di presentazione della domanda sia al momento dell’erogazione del contributo. Anche una temporanea irregolarità può determinare l’esclusione. È richiesta l’assenza di condanne per omicidio colposo o lesioni personali, anch’esse colpose, legate alla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Non saranno accolte le domande di chi abbia già ricevuto l’incentivo ISI INAIL nel 2022, 2023 o 2024, eccezion fatta per quei casi in cui abbia partecipato per il solo asse dell’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. 

Massimali di spesa e percentuali di contributo per asse

Nello specchietto, si evidenziano percentuali di contributo e massimali relativamente ai differenti assi elencati. Si tratta di valori che potranno essere limati nel mese di febbraio, prima della formale apertura della presentazione delle domande.

Asse di finanziamentoTipologia di interventoPercentuale di contributoMassimale
Rischi infortunisticiInvestimenti in sicurezzafino al 65%€130.000
Organizzazione e responsabilità socialeModelli organizzativi e gestionalifino all’80%€100.000
Eliminazione dell’amiantoBonifica da materiali pericolosifino al 65%€130.000
Aziende con specifico codice ATECOMicro e piccole impresefino al 65%€50.000
Asse dedicato ai professionisti dell’agricolturaAcquisto di macchinari recenti e dotati di dispositivi di sicurezza avanzatifino all’80%€130.000

La procedura di domanda: click-day e invio telematico

La procedura di partecipazione al bando ISI INAIL si articola in più fasi. Nella prima, l’impresa compila la domanda attraverso il portale INAIL, inserendo dati aziendali e informazioni relative al progetto. Al termine della compilazione, ottiene un codice identificativo. Dovrà farne uso durante la fase più critica del processo: quella del click-day.

Durante questo step, le imprese trasmettono il codice ottenuto. Per farlo, hanno a disposizione una finestra temporale piuttosto limitata, nella quale fa fede l’ordine cronologico di invio. Superata questa fase, i soggetti ammessi dovranno completare, con più calma, l’invio telematico della documentazione richiesta. Il processo è stato concepito in modo che una gestione accurata delle tempistiche e della documentazione sia essenziale al fine di evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al contributo.

La soglia minima di ammissibilità è pari a 130 punti, calcolati dall’INAIL dopo la presentazione della domanda. Entro il 27 febbraio, l’INAIL comunicherà tutte le scadenze rilevanti: apertura della procedura informatica; chiusura della stessa e deadline per il caricamento della domanda; giornate di download dei codici identificativi; pubblicazione delle regole tecniche per l’inoltro della domanda online; click day; pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori e completamento dell’invio della comunicazione per le imprese ammesse.

Errori da evitare per non restare fuori dalla graduatoria del bando ISI INAIL

Uno degli errori più comuni, in fase di presentazione della domanda, è la scelta errata dell’asse di finanziamento. Un’imprecisione durante questo step renderà automaticamente il progetto non ammissibile. Altri problemi frequenti riguardano la documentazione incompleta; le incongruenze tra obiettivi dichiarati e interventi proposti; una stima dei costi poco realistica; il mancato rispetto delle tempistiche stabilite oppure la mancata (o incompleta) presentazione del DURC. Tutto può portare all’esclusione dalla graduatoria.

Compilare la domanda di bando ISI INAIL richiede precisione, coerenza e una chiara dimostrazione del miglioramento delle condizioni di sicurezza. Si tratta di una procedura particolarmente complessa e che va affrontata secondo un approccio strutturato, supportato dalla verifica preventiva di tutti i requisiti. Affidarsi a un consulente per la sicurezza sul lavoro e presentare domanda in concerto con questa figura è una strategia piuttosto diffusa per aumentare le probabilità di successo e sfruttare appieno tutte le opportunità del bando.

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