La chiave è anticipare il momento dell’acquisto: intercettare gli utenti nelle fasi di ricerca e valutazione offrendo touchpoint di valore e contenuti mirati.
Per orientarsi tra i prodotti, confrontare le opzioni e finalizzare gli acquisti, i consumatori si affidano sempre più a piattaforme come YouTube, ai creator e alle recensioni online.
Uno scenario confermato dalla ricerca di Channel Factory sullo shopping natalizio in Italia, secondo cui il 38% dei consumatori italiani dichiara di essere propenso a comprare dopo aver visto un annuncio o un video su YouTube, confermando come l’intenzione si traduca rapidamente in vendite tangibili. A guidare le conversioni sono le fasce più giovani — il 52% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni e oltre la metà dei 25–34enni si dicono pronti all’acquisto dopo un input video, a fronte del 29% degli over 55. Non solo: i millennial (25–34 anni) registrano anche lo scontrino medio più alto per gli acquisti guidati dall’advertising (178 euro).
Ecco perché i retailer farebbero bene a investire fin da ora su una strategia video strutturata, andando oltre la classica logica del posizionamento tattico o promozionale dell’ultimo minuto.
In un contesto in cui la battaglia per catturare l’attenzione è ai massimi storici, non basta intercettare il target corretto: è fondamentale presidiare spazi editoriali e contenuti che siano in sintonia con i reali interessi e flussi di pensiero degli utenti. In fondo, è proprio la pertinenza contestuale a separare un’inserzione destinata a passare inosservata da un messaggio capace di fare breccia ed essere realmente utile.
Commento a cura di Corrado Massaro, Managing Director Channel Factory Italia