Amazon: investitori più propensi a finanziare startup con forti credenziali in sostenibilità

Sono 12 le startup europee che a maggio aderiranno al nuovo Amazon Launchpad Sustainability Accelerator con l’obiettivo di sviluppare prodotti migliori per l'ambiente intervenendo su filiera, materiali e imballaggi

Secondo una nuova ricerca indipendente commissionata da Amazon a FTI Consulting che ha coinvolto in Italia un campione di oltre 100 investitori in startup nella fase early-stage – per un totale europeo di 632 intervistati* -, l’81% chiede dettagli sulla strategia sostenibile prima di decidere di investire. L’83% degli investitori del Bel paese interpellati afferma di voler investire in startup più sostenibili dal punto di vista ambientale e sostiene che le società con un profilo convincente in relazione alla sostenibilità riescono spesso a ottenere una valutazione superiore del 16%, sottolineando l’opportunità per gli imprenditori che stanno realizzando prodotti e imprese più sostenibili.

Una stragrande maggioranza degli intervistati (87%) pensa che le startup abbiano una performance migliore sul lungo periodo se sostenibilità e purpose sono integrati nei loro modelli di business fin dal principio. Gli intervistati affermano inoltre che la sfida più grande per le startup nel corso del prossimo anno sarà “avere accesso ai finanziamenti e ottenerli” (41%), seguita dalla capacità di “mitigare o ridurre il proprio impatto ambientale” (39%). Oltre la metà (71%) degli investitori in startup nella fase early-stage interpellati in Italia ha sostenuto di aver declinato nel corso dello scorso anno un’opportunità di investimento per preoccupazioni legate alla sostenibilità.La ricerca arriva mentre Amazon ed EIT Climate-KIC, la principale community a livello europeo che affronta il cambiamento climatico attraverso l’innovazione, annunciano le 12 startup in fase early-stage che, a seguito delle oltre 1200 domande pervenute da tutta Europa, sono state selezionate per prendere parte al primo Amazon Launchpad Sustainability Accelerator, il programma pensato per aiutarle ad ampliare il loro giro d’affari. Ogni startup che aderisce al programma si impegna a ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti, un fattore che come abbiamo visto riveste un ruolo sempre più importante nell’attrarre fondi dagli investitori.
Amazon Launchpad Sustainability Accelerator fornirà alle startup anche un pacchetto di supporto del valore di 35.000 euro attraverso un contributo a fondo perduto, una dotazione di Crediti Amazon Web Services (AWS) Activate e Amazon Advertising, assieme a servizi di mentorship da parte di esperti e un’offerta formativa su misura. Le startup seguiranno il programma per l’intera sua durata da uno spazio dedicato presso la sede di Amazon a Londra, e riceveranno accesso gratuito ad Amazon Launchpad per un anno, inclusi il supporto strategico nella gestione dell’account e benefici legati al marketing.
Tutti i partecipanti al programma porteranno a termine un’Analisi dell’Impatto Climatico, elaborata da Impact Forecast per garantire che i propri prodotti siano in modo quantificabile più sostenibili di quelli attualmente disponibili in commercio. Questo le aiuterà anche a prendere in considerazione nuovi ingredienti, materie prime e materiali riciclati, insieme a tutte quelle innovazioni che potranno contribuire a realizzare e offrire prodotti più sostenibili.
Le prime startup supportate da Amazon Launchpad Sustainability Accelerator sono:

  • adrop (Germania) – startup di disinfettante ricaricabile per le mani fatto con ingredienti al 100% naturali e idratanti che si propone di reinventare l’igiene delle mani
  • baybies (Germania) – prodotti vegani e gender-neutral per la cura dei più piccoli, la cui missione è salvare il pianeta per i bambini 
  • Cleannest nappies (Regno Unito) – azienda nativa digitale produttrice di pannolini, che unisce alte prestazioni e materiali sostenibili a una visione di lungo termine: creare un pannolino al 100%  biodegradabile
  • ETHOSA (Regno Unito) – detergenti per il corpo in vari formati, dalla polvere al gel, ricaricabili e privi d’acqua, studiati con un’attenzione particolare per la semplicità e la sostenibilità 
  • Grub Club Pets (Regno Unito) – cibo per animali a base di insetti, naturalmente ipoallergenico e approvato dai veterinari, che offre la qualità nutritiva della carne ma senza l’impronta carbonica e le allergie ad essa associate 
  • Home Things (Regno Unito) – detergenti per la casa in pastiglie, per aiutare le persone a ridurre al minimo il consumo di plastica monouso
  • Klir (Regno Unito) – marca di integratori basati sulla ricerca scientifica, pensati per potenziare le funzioni cerebrali e prodotti attraverso una filiera che integra la sostenibilità in ogni fase del processo, dall’approvvigionamento all’imballaggio 
  • Laundry Leaves (Regno Unito) – detersivo per il bucato in fogli e privo d’acqua, che sostituisce le tradizionali bottiglie di plastica e può essere spedito in modo più sostenibile rispetto alle pesanti casse dei detersivi tradizionali 
  • OMNI (Regno Unito) – cibo per animali domestici a base vegetale, completo da un punto di vista nutrizionale, che richiede lo sfruttamento di una quantità inferiore di terra e di acqua, oltre a generare meno gas serra in sede produttiva rispetto al cibo per animali a base di carne
  • Skingredients (Irlanda) – marca di prodotti naturali per la pelle, con un sistema basato su confezioni ricaricabili e riciclabili 
  • SURI (Regno Unito) – spazzolino elettrico riutilizzabile, riparabile e riciclabile che prevede l’uso di testine sostituibili fatte di materiali di origine vegetale
  • YOKUU (Belgio) – prodotti per la pulizia privi d’acqua e a base di probiotici.

Gli imprenditori stanno trovando il modo di trasformare la sfida del cambiamento climatico in un’opportunità di crescita, e gli investitori stanno sostenendo quelle startup che, fin dal principio, mostrano di essere orientate alla sostenibilità, mentre prendono sempre di più le distanze da quelle realtà in cui tali credenziali non sono presenti“, ha affermato Aditi Singh, General Manager di Amazon Launchpad, Europa. “È qui che entra in gioco Amazon Launchpad Sustainability Accelerator: abbiamo progettato un programma per aiutare i fondatori delle startup a superare le sfide della fase di avvio e di scale-up di un’impresa orientata alla sostenibilità, attraverso workshop virtuali condotti da esperti, mentorship specializzate, un’offerta formativa su misura, l’accesso a un network di altri fondatori di startup che condividono i loro stessi orizzonti. Siamo entusiasti di poter dare il benvenuto al nostro primo gruppo Accelerator. L’impatto può avvenire solo su scala, e questo avverrà solo se grandi e piccole imprese sceglieranno di tenere il passo”.
Gli investitori percepiscono le imprese che intendono avere un impatto positivo sul clima come aventi maggiori probabilità di ottenere risultati finanziari e, sempre più spesso, sono spinti ad allontanarsi dalle aziende che non dimostrano un sufficiente potenziale di impatto“, ha detto Aimee Apel Accelerator Lead, EIT Climate-KIC. “Per il nostro primo Amazon Launchpad Sustainability Accelerator abbiamo selezionato un gruppo di startup stellare e non vediamo l’ora di aiutarle a orientarsi tra queste complessità e garantire che siano sostenibili fin dall’inizio accedendo al supporto, alle sovvenzioni e alla visibilità di cui hanno bisogno per crescere“. * FTI Consulting, una società di ricerca e consulenza aziendale globale, ha condotto un sondaggio su 632 intervistati che investono in startup come investitori professionali o a titolo personale, tra il 29 marzo – 6 aprile 2022, con più di 100 intervistati in ciascuno dei seguenti paesi: Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Austria.