Virtual Reality: il 78% degli italiani vorrebbe usarla per comprare capi di abbigliamento e accessori

Gli italiani vorrebbero un maggior utilizzo della realtà virtuale nelle loro esperienze di acquisto online e nei negozi fisici. Soprattutto in questo periodo la VR viene ritenuta una buona opzione per acquisti in sicurezza. Tuttavia, molti ancora non la conosco o sono preoccupati per la privacy

La pandemia da COVID-19, la diffusione del 5G e le mutate abitudini di acquisto, soprattutto online, delle persone stanno portando ad un inesorabile cambiamento del comportamento dei consumatori a cui le PMI stanno cercando di adattarsi velocemente per non rimanere indietro con le difficoltà del caso. Tuttavia, questa disruption apre nuove possibilità per le PMI e le attività che vogliono offrire ai propri clienti delle esperienze all’avanguardia e proiettate al futuro grazie alle tecnologie che si stanno sviluppando nel mercato, come la realtà virtuale che permette addirittura di smaterializzare un punto vendita.

Proprio perché la realtà virtuale sta diventando sempre più capillare nelle nostre vite, il team di Capterra ha voluto realizzare un nuovo studio al riguardo in cui sono stati interrogati gli utenti sul loro uso della realtà virtuale. Gli intervistati totali sono stati 6.070 provenienti da 6 paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Olanda, Germania e Regno Unito). Le interviste sono state condotte tra il 23 ed il 29 Dicembre 2020.

Nello specifico riguardo all’Italia, gli intervistati sono stati in totale 990, di cui il 49% uomini ed il 51% donne. La maggior parte dei rispondenti erano lavoratori a tempo pieno (52%) nella fascia 26-35 anni, seguita dalla fascia 36-45. Le restanti percentuali si sono suddivise come segue: 15% lavoratore part-time, 6% lavoratore autonomo, 7% studente, 16% pensionato, 4% disoccupato in seguito alla crisi.

I dati più interessanti emersi dalle risposte degli italiani

  • Il 65% ha dichiarato che ha utilizzato o vorrebbe utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propri acquisti;
  • Il 50% ha dichiarato che percepisce lo shopping con Realtà Virtuale più sicuro a livello sanitario;
  • Il 78% ha dichiarato cheutilizzerebbe la Realtà Virtuale immersiva soprattutto per acquistare abbigliamento ed accessori;
  • Il 46% ha dichiarato che vorrebbe trovare la Realtà Virtuale immersiva all’interno dei negozi fisici dove solitamente effettua acquisti per utilizzarla.
  • Il 65% degli italiani ha utilizzato o vorrebbe utilizzare la Realtà Virtuale immersiva per i propro acquisti

Di questa percentuale solamente un 9% dei rispondenti ha già utilizzato la Realtà Virtuale immersiva per fare acquisti ed un 56% vorrebbe provarla nel prossimo futuro. La maggior parte di chi ha risposto al sondaggio dicendo di aver fatto acquisti con la realtà virtuale ha utilizzato visori VR appositi per acquistare (58%) o app per la VR installate sullo smartphone (31%). Nello specifico, fra le marche citate per i dispositivi VR, il 40% degli intervistati ha detto di aver preferito i Samsung Gear VR.

Tendenzialmente, al netto della possibilità di poter avere a disposizione una tecnologia per Realtà Virtuale gratuita, che attirerebbe il 22% degli intervistati, quando è stato loro chiesto quanto sarebbero disposti a spendere per l’acquisto di dispositivi di Realtà Virtuale la maggioranza (28%) ha dichiarato che spenderebbe fra i 51 ed i 100€. Il 21% spenderebbe fino a 50€ e solamente l’1% ha dichiarato che spenderebbe volentieri oltre 1000€ per un dispositivo VR.

In cima alle categorie merceologiche più acquistate attraverso l’applicazione della Realtà Virtuale troviamo abbigliamento, arredamento e decorazioni, cibo e bevande e servizi immobiliari:

Il 50% degli italiani percepisce lo shopping con Realtà Virtuale più sicuro

Il 50% degli italiani intervistati ritiene che fare acquisti attraverso questo tipo di dispositivi sia molto positivo per quanto riguarda la riduzione del rischio infezione da COVID-19.

Altri dei vantaggi percepiti dagli italiani per quanto riguarda la Realtà Virtuale nei loro acquisti sono stati i seguenti:

  • 61% → l’esperienza è stata simile a quella di un negozio fisico senza dover uscire di casa
  • 50% → il rischio di contagio si riduce
  • 44% → può avere maggiori informazioni sul prodotto
  • 42% → il processo di acquisto è reso più veloce
  • 41% → l’esperienza di acquisto è più divertente
  • 31% → ama provare nuove tecnologie

Al contrario, fra gli svantaggi sottolineati e le ragioni per non utilizzare questo tipo di tecnologia, al netto di un 15% che non la conosceva, è stato sottolineato quanto segue:

  • 54% → preferisce provare fisicamente i prodotti prima di comprarli
  • 18% → non vuole installare app aggiuntive sui suoi dispositivi
  • 11% → si preoccupa per la propria privacy
  • 2% → ha problemi di salute (cinetosi)

Penetrazione della Realtà Virtuale in Europa: la Spagna in testa

Nel grafico sottostante è possibile vedere come la Spagna sia stato il paese in cui la Realtà Virtuale ha avuto un maggiore impatto nel 2020. Infatti, il 62% degli spagnoli ha dichiarato che sarà più propenso a utilizzare la VR, con un solo 10% che si è detto non interessato. Seguono l’Italia ed il Regno Unito. In particolare agli spagnoli sembrano piacere molto i video 360º perché riescono a capire meglio com’è un prodotto. La Francia si posiziona poco dopo il Regno Unito, mentre Germania e Olanda non hanno visto un groppo cambio nell’impatto dell’utilizzo della VR.

Lo studio completo di Capterra Italia sull’impatto della Realtà Virtuale immersiva si trova al seguente link. Per avere un confronto con le opinioni sulla Realtà Aumentata invece c’è questo secondo studio.