Gli italiani durante il Cyber Weekend: lo studio di Mastercard

Mastercard Advisor ha presentato i dati raccolti tra il 2013 e il 2015 sulle transazioni effettuate in Italia nel periodo dei saldi pre-natalizi

cyber weekend

Le due giornate che in USA danno il via allo shopping natalizio sono ormai una realtà anche in Italia, ovviamente con le dovute proporzioni. Già da qualche ora sono disponibili i saldi relativi al Black Friday, e lunedì sarà l’ora per i ribassi del Cyber Monday che rappresenta un importante termometro per misurare lo stato di salute del commercio elettronico.

Il 24 novembre Mastercard ha riportato attraverso la sua piattaforma online i dati raccolti sulle transazioni effettuate in Italia in questo periodo dell’anno negli ultimi 3 anni, o meglio dal 2013 al 2015, riuscendo a fornire un quadro sui settori che traggono più benefici da questi due giorni di shopping, sui trend e sull’andamento di spending dei consumatori italiani. L’analisi è stata sviluppata da Mastercard Advisor, la divisione Mastercard focalizzata sull’offerta di insight di settore riguardanti i trend del mondo retail.

I dati di partenza

Tra il 2013 e il 2015 il trend degli acquisti risulta positivo. In tre anni la spesa dei consumatori è aumentata rispettivamente dell’11% durante il Black Friday e del 36% durante il Cyber Monday con percentuali molto rilevanti rispetto a quelle dei giorni in cui non vi sono promozioni. Entrambe le giornate di shopping, soprattutto negli ultimi due anni, mostrano inoltre un aumento medio della spesa considerevole rispettivamente pari al 4% e al 27% se messe a confronto con le settimane precedenti del mese di novembre.

Durante il fenomeno si è anche rilevata una diminuzione di prelievo contanti presso i distributori automatici ATM, in Italia, con una riduzione del 7% rispetto alle precedenti settimane.

Differenze tra il mercato italiano e il mercato statunitense

Se negli Stati Uniti, durante il Black Friday e il Cyber Monday, esiste una netta distinzione nelle strategie commerciali dei vari retailer, online e non, e nella proposta di promozioni, in Italia questo non accade, o non accade in modo così distinto come invece avviene oltreoceano. Il trend prevalente degli acquisti rimane infatti legato agli acquisti online. Le due giornate di ribassi sono inoltre estese all’intero fine settimana in Italia, includendo anche il sabato e la domenica dopo il Black Friday e prima del Cyber Monday. Proprio per questa ragione secondo la ricerca di Mastercard sarebbe più corretto parlare di Cyber Weekend piuttosto che di fenomeni separati.

Altra differenza con il mercato USA è legata al comportamento di spesa dei consumatori. In Italia si registra meno attenzione per offerte e promozioni rispetto agli statunitensi. I dati Mastercard relativi alla spesa complessiva nei giorni che anticipano e seguono quelli promozionali rivelano infatti un forte calo degli acquisti prima del Black Friday e del Cyber Monday negli Stati Uniti, mentre ciò non accade in Italia, dove i consumatori continuano ad acquistare in gran numero anche il sabato successivo al Black Friday.

I settori più cliccati

Il mercato italiano è invece in sintonia con quello statunitense riguardo i settori che guadagnano maggior beneficio dalle giornate di saldi. Tra questi, i settori che registrano un aumento più alto delle vendite durante questo periodo sono il settore consumer electronics, quello dell’abbigliamento e quello relativo ai grandi magazzini. Si tratta di una tendenza simile a quella statunitense, come confermano anche i dati relativi al Cyber Weekend, nel quale si nota che le offerte in ambito elettronico sono più popolari in questi giorni, con un aumento medio del 150% rispetto agli altri fine settimana di novembre.

In generale, la categoria dell’elettronica di consumo è comunque quella che guida la spesa negli ultimi 3 anni (2013-2015), come dimostrato dal fatto che nel 2014 le vendite di dispositivi elettronici sono aumentate del 624% rispetto al 2013. Tra i maggiori settori emergenti invece quello di salute, bellezza e forniture mediche che nel 2015 ha fatto registrare un +110% di crescita rispetto al 2014.