Supernova Hub completa un aumento di capitale da 6 milioni di euro

Supernova chiude un aumento di capitale da 6 milioni sottoscritto da GC Holding, e fissa gli obiettivi per i prossimi 3 anni: la ristrutturazione completa del building proprietario, un ulteriore sostegno alle startup interne e un supporto concreto a nuove startup, sinergiche ai modelli di business di Italmondo.

Milano, 31 luglio 2019 – Sottoscritto un aumento di capitale da 6 milioni di euro per Supernova Hub –  l’incubatore creato da Federico Pozzi Chiesa, AD di Italmondo SpA. L’operazione si inserisce all’interno della più ampia strategia di crescita dell’incubatore, che prevede di stanziare nuovi fondi che verranno impiegati in parte a supporto dell’incubazione di nuove startup operanti nei settori dell’e-commerce e della smart logistics, che entreranno a  far parte del portfolio di Supernova Hub, e in parte nella ristrutturazione e sviluppo dell’hub di coworking che andrà ad ospitarle.

In tre anniil Gruppo ITLM ha concesso in utilizzo a Supernova Hub asset immobiliari per 15.000 metri quadrati, di cui 1.600 già ristrutturati e oggi sede dello spazio di coworking per le startup dell’incubatore. Il progetto di Pozzi Chiesa prevede nei prossimi anni la ristrutturazione dell’intero building, in particolare dei 7.000 mq coperti, nell’ottica di ampliare il bacino di startup incubate e di creare uno spazio di coworking aperto anche a società esterne.

Supernova Hub, che negli ultimi tre anni ha già investito 10 milioni di euro in 12 startup, rappresenta un vivace esempio di company building a tutto tondo, entrando nella creazione stessa delle startup che poi verranno incubate, mettendo a frutto un contesto di open innovation che nasce dentro un’industria tradizionale e si allarga all’esterno in maniera quasi naturale.

“Gli incubatori tradizionali presentano un progetto e raccolgono capitali da terzi: noi facciamo il contrario, – spiega Federico Pozzi Chiesa – partendo da idee di business spesso nate internamente, affianchiamo l’analisi e la verifica delle basi di mercato in cui sia possibile innovare i modelli di business e le finanziamo direttamente con capitali propri. La discriminante per attivarci è che la nostra idea di startup sia almeno uno dei first mover del settore e che abbia un mercato potenziale abbastanza grande per poter “scalare”. Abbiamo puntato inoltre su settori in ritardo nel percorso di digitalizzazione, selezionando le idee con la maggior potenzialità di successo. Ci siamo testati da soli e abbiamo portato avanti il nostro modello senza restrizioni di alcun tipo. Abbiamo operato in una maniera ibrida che probabilmente il mercato non ci avrebbe permesso al giorno uno. Oggi siamo pronti anche ad aprirci a partner esterni e possiamo farlo con alle spalle un track record di tutto rispetto.” 

Questo è possibile perché la holding comprende anche un’azienda di Software Development che risponde al nome di Supernova Factory. Affiancando le risorse interne alle singole startup e creando un team di lavoro di oltre 40 professionisti, i 20 sviluppatori che lavorano nella Factory sono in grado non solo di realizzare software di ultima generazione a servizio del Gruppo ITLM (in-house developing), ma anche e soprattutto di creare sinergie con le altre startup incubate da Supernova Hub e di offrire servizi di consulenza e sviluppo tailor-made a società terze (out-house developing). 

Alla base di questo modello onnicomprensivo c’è il contesto in cui esso si è generato, ovvero,quello di unacorporate tradizionale. L’esperienza di business si è dimostrata la risorsa principale di Supernova Hub, in quanto i flow di processo dell’industria logistica potevano essere trasferiti a settori diversi – in primis quello affine dell’e-commerce. Dunque il know-how di Italmondo si è rivelato un vantaggio competitivo fondamentale, che ha consentito di ottimizzare e accelerare i processi in fase di startup. Non è un caso che le startup incubate abbiano creato ad oggi circa 150 posti di lavoro e siano state già finanziate dal mercato per altri 10 milioni, oltre all’investimento iniziale dell’incubatore.