Donne imprenditrici: 3 consigli per fare business

Perchè le donne imprenditrici sono meno rispetto agli uomini nello stesso ruolo? Ecco l’esperienza e i consigli di una donna che ce l’ha fatta.

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É una realtà di fatto: le donne imprenditrici sono meno degli uomini imprenditori. Stato? Cultura? Società? Mancanza d’iniziativa? La discrepanza esiste forse perché le donne sono le cosiddette “creature del dovere”.

Si assicurano costantemente che le cose vengano prese in considerazione, sia che si tratti di rispondere alle responsabilità sul posto di lavoro, sia che si prendano cura dei bambini a casa, o che siano partner attente con i loro coniugi. Ciò significa però che spesso tendono a porre fine alle proprie esigenze, rimandando l’adempimento personale nel qui e ora, e pensando che ci arriveranno poi a lungo termine. Poi le idee friniscono per restare appunto solo idee.

In altre parole, il modo in cui le donne sono così preziose per gli altri rappresenta la stessa ragione che impedisce loro di decidere di diventare imprenditrici: perché non vogliono rischiare di rinunciare alla stabilità di uno stipendio necessario, perché noi desiderano perdere il momento in cui un bambino potrebbe aver bisogno di loro, perché non vogliono rischiare di deludere nessuno, incluso se stesse. E, come donne, comprendono a livello innato che scegliere di mettere loro stesse e le loro idee prima del resto può significare anche il fallimento di qualcuno o qualcosa.

Tuttavia, non è un segreto che le donne tendano ad avere sistemi di valori molto forti.
L’universo femminile tende ad essere molto chiaro su ciò che ha significato per loro stesse, ha convinzioni dirette su ciò che il mondo richiede e risultano pienamente impegnate a fare ciò che serve per mantenere le promesse o i propri obiettivi.

La giornalista Vanessa Merit Nornberg, Presidente di Metal Mafia (azienda che vende all’ingrosso, ad imprese autorizzate, accessori body e bigiotteria con sede a New York City) regala 3 preziosi consigli, che rappresentano anche grandi verità, rivolti a tutte quelle donne che desiderano fare il grande passo: diventare imprenditrice.

L’imprenditorialità consente di vivere i propri valori fino in fondo

Come persona, è difficile cambiare il mondo. Ma come imprenditore, tra le proprie mura, ogni donna può stabilire cosa vorrebbe per il proprio e per i propri impiegati. L’opinione della Nornberg è quella secondo cui riesce a cambia anche la vita dei 5.000 clienti che acquistano dalla sua azienda perché possono contare su di lei, e in definitiva influisce sul benessere di tutte le centinaia di migliaia di consumatori finali che si fidano dei prodotti dell’azienda. Per cambiare il mondo, un passo del genere non è poco!

L’imprenditorialità permette di essere pagata per quello che faccio già

“Come donna”, continua ancora la Nornberg, “mi viene sempre in mente un modo per rendere le cose migliori, più efficienti e più gratificanti. Sia che si tratti di preparare un pasto gourmet in tempi record, di ottenere il massimo dai miei soldi nelle transazioni quotidiane, o di escogitare un modo per mobilitare gli altri a fare qualcosa che penso sarebbe utile, ho idee ed energia in abbondanza. Essere un imprenditore mi permette di fare ciò che amo e di essere ricompensato – sia in dollari che in soddisfazione”. Perché dunque non rischiare? É un mondo pieno di opportunità.

L’imprenditorialità lascia un’eredità

Quando diciamo “eredità” non intendiamo necessariamente il diventare famosi, ma un tipo di eredità più profonda e significativa. A tal proposito la Nornberg ha affermato. “Creando e conducendo la mia azienda, sono stata in grado di dimostrare che un’azienda può essere redditizia senza ingannare i clienti, ridurre i dipendenti o tagliare la qualità del prodotto. Sono stata capace di dimostrare che posso vivere bene aiutando gli altri a fare lo stesso. Ho dato un esempio a mio figlio di come ogni scelta crea opportunità e conseguenze. Sono stato in grado di vivere nella mia verità: quindi se hai un’idea e sei disposto a lavorare per questo, puoi renderlo realtà”.

Queste in definitiva sono le ragioni per cui le donne dovrebbero avere il coraggio di fare il salto e diventare imprenditrici. Perché come donna, diventare imprenditore è meno rischioso di quanto si possa pensare. Piuttosto, è un modo per utilizzare tutte le forze naturali e farle lavorare su una scala molto più ampia, ben oltre la situazione immediata.