Covid: nel 2020 italiani su internet il 26% del tempo in più

Secondo un'indagine di Comscore, a dicembre 2020 è esplosa l'audience online. I dati della penetrazione di internet nel nostro Paese

Ceo di Sensemakers, società che rappresenta Comscore in esclusiva per l’Italia

L’emergenza sanitaria e i cambiamenti di vita hanno fatto aumentare l’utilizzo della rete da parte degli italiani. Secondo una indagine di Comscore, a dicembre 2020 i nostri connazionali hanno infatti trascorso in rete il 26% di tempo in più rispetto all’anno precedente.

E’ esplosa l’audience dei siti di salute (+31%), e-Government (+60%) ed education (+69%).

Il 26% del tempo in più trascorso online si traduce in 2 ore e 46 minuti medi al giorno per utente, l’aumento maggiore si registra nele fasce di popolazione più giovani (18-24 anni) che passano mediamente sulla rete 3 ore e 34 minuti al giorno. Il traffico in app rappresenta ormai il 73% del tempo totale speso (+6 punti percentuali rispetto a dicembre 2019); sulle piattaforme di Google e Facebook si trascorre ormai oltre la metà (50,4%) del tempo complessivamente passato sulla rete.

Confrontando i dati di dicembre 2020 con quelli dello stesso mese del 2019 emerge come siano 40,6 milioni gli Italiani che hanno navigato in rete; sulla popolazione maggiorenne la penetrazione dell’utilizzo di Internet raggiunge il 73%, valore che, se da un lato fa registrare una crescita di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, evidenzia chiaramente il perdurante divario con i Paesi digitalmente più evoluti, USA (90%) e UK (86%) ma anche con quelli a noi più vicini come la Spagna (84%). Se carenze infrastrutturali e fenomeni di marginalità socio-economica impediscono l’accesso alla rete ad una fascia di popolazione ancora troppo ampia, coloro che invece navigano lo fanno in maniera più intensa, accedendo a un numero sempre maggiore di contenuti e servizi.

Le app con i più alti tassi di crescita sono quelle per il lavoro (Teams e Zoom) e la didattica a distanza (Google Classroom) ma anche quelle legate a servizi di pubblica utilità come l’app IO che a Dicembre 2020 ha raggiunto i 9,3 milioni di utilizzatori o Poste ID che arriva a 7 milioni. A dicembre 2020 sono nove (Entertainment, News e Information, Social Network, Retail, Lifestyle, Instant Messaging, Technology, Sport, Health) le categorie di contenuti che hanno fatto registrare un’audience superiore ai 30 milioni di Visitatori Unici mensili, mentre sono diventate 15 (a fronte delle 7 di dicembre 2019) le singole properties che vantano una reach superiore al 60%.

I dati di Dicembre ci restituiscono un quadro interessante e articolato. Se da un lato una fascia ancora troppo ampia di popolazione non accede a Internet frenando lo sviluppo del Paese e il superamento stesso di alcune criticità sociali legate alla pandemia, dall’altro quest’ultima ha dato uno straordinario impulso a un utilizzo sempre più evoluto e dinamico della rete”. Afferma Fabrizio Angelini CEO di Sensemakers che rappresenta Comscore in esclusiva per l’Italia. “Negli ultimi mesi la rete ha fornito strumenti essenziali per affrontare i problemi imposti dal Lockdown mentre è aumentato l’utilizzo on-line di servizi di pubblica utilità per fronteggiare le incertezze economico-sanitarie”.