Commanders Act lancia TrustCommander, una nuova versione ottimizzata della sua offerta Privacy

Un'evoluzione volta a semplificare l'uso del prodotto e il rispetto della legge nella raccolta dei dati personali.

TrustCommander

Parigi, 16 maggio 2019 – Commanders Act – fornitore europeo di soluzioni SaaS specializzato in Tag & Data Management – ha annunciato oggi il lancio di TrustCommander, una versione migliorata della sua offerta sulla privacy, progettata per semplificare e ottimizzare la conformità delle organizzazioni rispetto alle attuali normative sulla privacy. Integrato originariamente nella sua soluzione di gestione dei tag, TrustCommander è ora disponibile anche come soluzione “stand alone”, sia per le organizzazioni che utilizzano Google Tag Manager, sia per quelle senza alcun sistema di gestione dei tag.

Conformità predefinita con il GDPR

Commanders Act ha sempre fatto della protezione dei dati degli utenti il suo principale punto di forza. A partire dal 2012, l’azienda ha offerto un modulo Privacy che può essere integrato nella sua soluzione di Tag Management, consentendo ai clienti di gestire i banner informativi relativi all’utilizzo dei cookie sul loro sito web. Con l’entrata in vigore del GDPR, a maggio 2018, (fino ad allora c’era solo un obbligo di informazione), alle imprese è stato imposto di ottenere il consenso esplicito dei loro utenti prima di poter raccogliere i loro dati personali.

In questo nuovo contesto normativo più restrittivo, Commanders Act ha scelto di far evolvere la propria offerta Privacy con l’obiettivo di rendere più semplice ai suoi clienti l’adempimento necessario.

“I nostri clienti lavorano con la nostra soluzione Privacy dal 2012, ma TrustCommander è un prodotto nuovo di zecca, che beneficia dell’esperienza accumulata dai nostri team. Dopo il GDPR, il California Consumer Privacy Act entrerà in vigore il 1° gennaio 2020 e i regolamenti continueranno ad evolvere”, spiega Michael Froment, presidente, amministratore delegato e co-fondatore di Commanders Act. “Questo scenario richiede che l’aggiornamento dei processi di raccolta dei consensi sia più semplice. Per questo abbiamo voluto semplificare l’implementazione di TrustCommander, consentendo ai clienti che già usano Google Tag Manager, e anche ai team senza un TMS, di conformarsi rapidamente e facilmente”.

Una marca, due modelli di integrazione

TrustCommander è originariamente integrato in TagCommander, la soluzione di Gestione dei Tag di Commanders Act. Per i clienti già esistenti, l’utilizzo di TrustCommander è trasparente, senza alcun intervento tecnico, poiché il contenitore di tag è già presente sul loro sito. Il banner di consenso, il condizionamento dei tag e l’attivazione del tracking sono completamente gestiti dall’interfaccia TMS, tramite il contenitore.

TrustCommander è ora disponibile anche per le organizzazioni che non hanno ancora implementato il TMS, o che utilizzano una soluzione diversa da Commanders Act. Poiché la sua implementazione richiede un’integrazione tecnica, Commanders Act ha preparato una documentazione completa sull’installazione e sull’utilizzo del modulo non correlato al sistema di Tag Management. Quest’opzione di integrazione “stand alone” consente a Commanders Act di rivolgersi a un mercato sempre più ampio e di soddisfare le esigenze di conformità di un maggior numero di organizzazioni.

Compatibilità unica sul mercato con il framework IAB

Riconosciuto da IAB Europe come Consent Management Provider (CMP), Commanders Act è l’unica azienda sul mercato ad offrire uno strumento di Tag Management che integra un modulo privacy compatibile con il framework IAB. Questo permette ai clienti di combinare i vantaggi sia del framework IAB, sia del Tag Management.

“Il nostro nuovo marchio TrustCommander riflette la nostra volontà di sostenere un numero crescente di organizzazioni in un mercato in espansione. Il GDPR ha trasformato e continuerà a trasformare radicalmente le prassi del mercato digitale e le organizzazioni dovranno ora dotarsi di strumenti efficaci per affrontare e sfruttare al meglio questi sviluppi”, conclude Michael Froment.