Vendite online farmaci: a Maggio 2020 acquisti a +119%

Farmakon analizza il comparto della farmacia online, in forte crescita sul 2019: Il 58% degli acquirenti è composto da donne sotto i sessant'anni. I più coinvolti sono i nati tra il 1960 e il 1969

DHL accenture

L’emergenza Coronavirus ha portato gli italiani ad acquistare sempre di più online, in primis prodotti medicinali e farmaceutici. Ma ora, a fase tre inoltrata, come procedono le vendite online di questi prodotti? E quali sono le prospettive per il prossimo futuro?

Ad analizzare il comparto ci ha pensato Farmakom, piattaforma nata nel 2016 per aiutare le farmacie a vendere online grazie ad un modello full service che segue per conto del farmacista – che può così continuare a dedicarsi al negozio fisico – il posizionamento sui canali di vendita, le attività di monitoraggio prezzi, la creazione di documenti contabili e infine le spedizioni.

Tra i dati rilevati da Farmakom il fatto che gli e-consumer italiani stanno continuando anche ora, a lockdown ormai terminato, ad acquistare farmaci online, in particolare integratori e dispositivi per la protezione individuale.

Il trend degli ordini nel 2020, in particolar modo rispetto al 2019

In gran parte, per responsabilità del Covid, sul 2020 è stato rilevata una forte crescita rispetto al primo quadrimestre del 2019 (+220%) e un particolare impatto sul mese di Aprile (+330% rispetto allo stesso mese del 2019). Analizzando, infine, Maggio 2020 è possibile evidenziare un aumento del +110%.

I prodotti più acquistati in questa prima parte del 2020

Quali sono stati i farmaci da banco più acquistati in questo primo semestre del 2020? Secono i dati elaborati da Farmakom si tratta dell’antistaminico Fexallegra, Enterogermina 4 Miliardi Sospensione Orale, la crema anticellulite Somatoline 0,1%, le gomme da masticare alla menta per combattere il vizio del fumo Nicorette 4mg, Madaus Agiolax Os Granulato contro la stitichezza – così come i farmaci alle posizioni successive ovvero Dulcolax 5mg e Pursennid 12mg. Agli ultimi tre posti vi sono Codex 30 250 MG, Rinogutt 1mg/ml Spray Nasale con eucaliptolo e infine Froben Raffreddore 15 ml 0,05%.

Analizzando, invece, quali sono stati gli integratori più acquistati nello stesso periodo, Farmakom ha individuato le compresse per dormire Melatonina Zinco Selenio Pierpaoli, le capsule molli per controllare i livelli di colesterolo Ezimega Plus e infine Enterelle Plus 24, Novanight e Pilorex.

L’identikit dell’acquirente che acquista online prodotti medicinali

Dai dati elaborati da Farmakom è possibile vedere come la fascia di popolazione più attiva sia quella nata tra il 1960 e il 1969 (si parla quindi di cinquantenni e sessantenni), seguita da quella nata tra il 1970 e il 1979. In fondo alla classifica vi sono invece le fasce più giovani e più anziane della popolazione, ovvero gli over 65 e i giovanissimi di vent’anni. Questi dati consentono di affermare che gli acquisti online di farmaci siano un’attività abbastanza lontana dal mondo dei giovani e dei giovanissimi, probabilmente meno coinvolti nel settore.

Analizzando complessivamente gli e-consumer di farmaci è possibile vedere come questi siano nel 42% dei casi uomini e nel 58% dei casi donne. Il trend che emerge è che le fasce d’età anagraficamente più anziane vedono una prevalenza di uomini come acquirenti principali. Al contrario, partire dai nati negli anni sessanta fino ad ora, le donne si dimostrano più propense all’acquisto on line. con una punta del 73% nel 19701979. È interessante notare come la maggiore discrepanza tra uomini e donne sia riscontrabile nei giovanissimi (nati negli anni 2000) dove il 78% degli acquisti vengono fatti da maschi e solo il 22% dalla controparte femminile. Non è da escludersi che una fascia così giovane della popolazione aiuti negli acquisti genitori, nonni o parenti, magari meno avvezzi alla tecnologia e a questo tipo di acquisti.

Le regioni più interessate dagli acquisti

Quali sono le regioni italiane più coinvolte negli acquisti online di farmaci e medicinali? Secondo i dati di Farmakom a guidare la classifica ci sono la Lombardia (con il 24% di tutte le ricerche nazionali), seguita da Veneto (11%), Lazio (10%), Piemonte (9%) ed Emilia Romagna (8%). In fondo alla classifica vi sono, invece, Calabria, Umbria, Basilicata, Valle d’Aosta e Molise. Analizzando le singole città è possibile vedere come quelle più coinvolte siano Roma (8,2%), Milano (8%), Torino (5,2%), Bergamo (5%), Brescia (2,8%), Bologna (2,4%), Padova (2,3%), Vicenza (2,2%), Verona (2,2%) e Treviso (1,8%). Il resto d’Italia colleziona quasi il restante 35% degli ordini.

I trend per la fine del 2020 e il 2021

Ma cosa aspettarsi per i prossimi mesi? Secondo Farmakom nel secondo semestre del 2020 gli acquisti online di farmaci e medicinali cresceranno ancora rispetto al secondo semestre del 2019. In particolar modo, gli acquisti si focalizzeranno sui mesi autunnali e su Dicembre, periodi nei quali possono insorgere i malesseri stagionali come raffreddore e influenza (da Settembre a Dicembre 2019, infatti, Farmakom ha registrato un sensibile aumento di acquisti di prodotti anti influenzali come Tachifludec, Aspirina C, Rinazina, Actigrip e Vivin C, oltre a prodotti per alzare le difese immunitarie).

Così come il mondo dell’e-commerce in generale, anche il mercato online dei prodotti farmaceutici e medicinali si muove con assoluta fluidità, e come abbiamo potuto vedere in questo periodo è estremamente soggetto ad influenze di attualità, sociali e culturali – dichiarano i responsabili di Farmakom – Questo momento ci ha insegnato come le tendenze, anche degli acquisti online, possano cambiare da un giorno all’altro, andando a trasformare in modo notevole il commercio e l’economia italiana. In particolar modo in questo caso, però, si tratta di un cambiamento assolutamente innovativo, che permette a milioni di italiani di ricevere comodamente i farmaci senza ricetta e integratori direttamente sulla porta di casa. Volendo trovare un aspetto positivo di questo periodo, o per lo meno per trarre un insegnamento dalla situazione, possiamo dire che la crisi vissuta ha avvicinato gli italiani alla digitalizzazione, anche del settore sanitario.