Trovaprezzi.it, speciale trend ecommerce: acquisti online, le abitudini degli italiani

Alcune evidenze dell’indagine: l’utente tipo più attivo sul web è nella fascia 25-34 anni (25% sul totale ricerche) il 70% del traffico online è da mobile (smartphone e tablet)

Nei primi mesi del 2021 si registrano segnali ancora molto positivi per il comparto degli acquisti online, che nel 2020, con la forte accelerazione della pandemia, ha vissuto il suo anno d’oro. Gli acquisti online hanno riguardato prevalentemente i prodotti fisici, con un aumento del 45% rispetto al 2019. Il giro d’affari raggiunge così i 32,4 miliardi di cui 8 miliardi legati agli acquisti effettuati durante la pandemia (Fonte Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm).

Anche Trovaprezzi.it, il comparatore di prezzi online leader in Italia, traccia un bilancio delle principali tendenze di acquisto sul web, analizzando l’interesse di acquisto nelle varie categorie per il periodo gennaio – aprile degli ultimi tre anni (2019-2021).

A trainare il settore degli acquisti online sono sempre i prodotti di telefonia e di elettronica di consumo: Cellulari e Smartphone si riconferma sul podio delle top categorie (oggi in 2° posizione con il 5,3% mentre nel 2019 si attestava sul 9,9%), nonostante il calo di interesse a favore di altre tipologie di prodotto. Gli integratori hanno gradualmente conquistato spazio negli annipassando dal 5% di ricerche del 2019 al 6,7% di quest’anno. Anche la moda si distinguein particolare con la categoria Sneakers e Scarpe Sportive che ha raccolto il 2,7% delle ricerche totali nel 2021, invertendo la rotta dopo il calo del 2020 (da 3,6% del 2019 si era passati al 2,5% sul totale delle ricerche).

L’emergenza sanitaria nel corso dell’ultimo anno e mezzo ha influenzato in modo evidente le esigenze degli italiani, determinando una redistribuzione delle ricerche e uno spostamento di interesse verso le categorie legate alla salute. Prodotti SaluteFarmaci da Banco e Abbigliamento da Lavoro (categoria dedicata ai DPI), che in passato avevano invece goduto di minore popolarità online, hanno così acquistato maggiori consensi.

Nella classifica delle 15 categorie merceologiche più in voga si distinguono (dal 2019 ad oggi):

Analizzando il carrello medio delle diverse categorie notiamo un trend stabile per Integratori e Coadiuvanti (oggi con un carrello medio di 17,78 euro, +0,10 euro rispetto al 2020) e Lavatrici e Asciugatrici (spesa media di 416,38, +1,28 euro rispetto all’anno scorso). Prodotti Salute e Sneakers hanno visto una crescita del carrello medio di circa 7,40 euro (raggiungendo rispettivamente la cifra di 20,99 euro e di 91,32 euro), mentre per Smartphone il carrello medio è di 470,70 euro (+63,64 euro rispetto al 2020) e per Frigoriferi e Congelatori di 546,51 euro (+56,11 euro). In calo, invece, Notebook e Televisori: segnano infatti rispettivamente una variazione di -141,29 euro e -21,60 euro confrontando il carrello medio con l’anno precedente.

L’utente più attivo nelle ricerche su Trovaprezzi.it è giovane: nel 25% dei casi ha tra i 25 ed i 34 anni, mentre nel 22% è in fascia 35-44 anni. Si notano ricerche in crescita rispetto agli scorsi anni anche per i giovanissimi (18-24 anni) che arrivano al 15% passando dal 6% del 2019 e dall’11% del 2020; in leggero calo gli utenti più maturi (over55 con il 21% totale) e la fascia 45-54 che passa al 17% (dal 21% del 2019). Crescono gradualmente le ricerche effettuate da donne: la quota rosa si attesta al 45% (come nel 2020) rispetto al 42% del 2019.

I dispositivi mobili si confermano i device più utilizzati: il 66% delle ricerche provieneda smartphone e il 4% da tablet, generando insieme il 70% del traffico di Trovaprezzi.it.

La Lombardia e il Lazio sono sempre in testa alla classifica delle regioni più attive nelle ricerche (arrivando complessivamente al 43%). Nel confronto delle quote anno su anno, se la Lombardia è stata stabile nel tempo (con il 26,8% nel 2019, il 27,6% nel 2020 e il 26,6% di quest’anno), il Lazio ha mostrato un andamento più altalenante (17,8% nel 2019, 15,4% nel 2020 e 16,4% quest’anno).