Tiendeo fotografa lo stato del retail ai tempi del Coronavirus

Internet diventa il canale principale, crolla il beauty, trionfano l’elettronica e i supermercati. Nell'analisi Tiendeo, computer, tablet e tv i beni essenziali per sopravvivere alla quarantena

Tiendeo, l’azienda leader nelle soluzioni drive-to-store per i retailer, ha preso in analisi i dati dell’ultimo periodo corrispondente all’inizio del contagio per conoscere le tendenze del comportamento degli italiani e scoprire come affrontano questo periodo di reclusione forzata.

«Le difficili circostanze attuali ci suggeriscono una riflessione che riguarda il comportamento dei consumatori», dichiara Jaume Molins Country Manager Tiendeo Italia, «dove il canale online acquisisce molta importanza, sia in fase di pianificazione che nell’acquisto finale e dove alcuni settori guadagnano più importanza rispetto ad altri e i rivenditori devono adattarsi rapidamente a uno  scenario in continua evoluzione.»

Online: secondo Tiendeo alleato fondamentale ora più che mai

Tiendeo ha registrato un aumento del 5% nella tendenza degli utenti a trovare ciò che necessitano in rete, per muoversi poi con maggior sicurezza verso i negozi fisici, principalmente per l’acquisto di prodotti alimentari e di igiene.

L’impossibilità di uscire di casa liberamente e la necessità di centellinare gli spostamenti per sicurezza propria e del prossimo, rende fondamentale una selezione attenta dei luoghi in cui recarsi per fare la spesa. I volantini, rigorosamente digitali, sono infatti consultati per visualizzare le offerte attive nei supermercati in zona e muoversi di conseguenza.

Beauty in recesso, bene supermercati ed elettronica

In linea con ciò che accade in tempi di crisi, i dati analizzati dimostrano come tutto ciò che riguarda profumeria ed estetica stia vivendo una battuta d’arresto (-14%).

Tendenza opposta per il settore dell’elettronica, in particolare per l’informatica dove le ricerche di computer aumentano dell’80% mentre quelle dei tablet del 35%. Segue il televisore con +14% e l’aspirapolvere +21%. I dati trovano giustificazione nel boom di smart working che ha coinvolto l’intero paese, e a cui gli italiani hanno dovuto far fronte allestendo delle postazioni lavorative in casa.

Farina, scatolame e pasta

Per quanto riguarda il settore alimentare, triplica l’interesse per la farina, le ricerche di conserve aumentano del +152% e la pasta e olio raddoppiano. Completa la top 5 le il riso   con un aumento del +65%. Si tratta evidentemente dei prodotti d’eccellenza per affrontare lunghi periodi senza poter rifornire la dispensa.

Il dato della farina rivela anche come gli italiani passeranno parte del tempo in isolamento, ovvero recuperando il tempo per cucinare torte e prodotti da forno che normalmente si è soliti acquistare preparati. Aumentano dell’11% le ricerche legate giocattoli e infanzia, dato che evidenzia la necessità di gestire la presenza in casa, dei bambini durante la quarantena.

Un’ulteriore conferma sullo stato di emergenza sanitaria in cui ci troviamo, e sulla volontà dei cittadini di compiere con i protocolli, arriva dai dati relativi a mascherine +1400%, disinfettante +600% e candeggina +343%.

Quando andare a fare la spesa

Secondo l’analisi dei dati raccolti da GeoTracking riguardanti l’affluenza ai supermercati, la fascia oraria migliore per non trovarsi davanti a code infinite è quella compresa tra le 13.00 e le 15.00.

Da evitare invece le fasce 10.00/12.00 e 16.00/19.00 che sono i momenti di maggior concentrazione. I giorni migliori per fare la spesa, vista l’inferiore affluenza, sono il lunedì e il sabato, seguiti dal martedì e venerdì.