Mirta chiude il 2021 con un giro d’affari di 5,5 mln di euro, +123% di ordini rispetto al 2020

Mirta ora punta a raddoppiare i livelli di crescita nel 2022, a coinvolgere 2500 artigiani attraverso la piattaforma B2B e triplicare il numero delle risorse entro la fine dell’anno

Mirta, il portale ecommerce dedicato alle eccellenze del Made in Italy fondato dai due giovani imprenditori Ciro Di Lanno e Martina Capriotti nel 2019, chiude il 2021 con un giro d’affari pari a 5,5 milioni di euro registrando una crescita di oltre l’83% sul fatturato del 2020. 

Nel corso del 2021 il portale e-commerce ha registrato più di 14.500 ordini sulla piattaforma con una crescita totale di circa due volte e mezzo in più degli ordini rispetto al 2020. Per quanto riguarda l’export, il 60% delle esportazioni è diretto verso gli Stati Uniti, il 25% verso l’Asia e il restante 15% verso l’Europa. Nel 2021 i prodotti di maggior successo sulla piattaforma sono stati quelli appartenenti alle categorie borsetteria e cashmere&wool.

Alla forte spinta data dal portale e-commerce B2C si è affiancato da qualche mese, in un’ottica di espansione e sviluppo, anche il portale B2B Mirta Wholesale nato con lo scopo di connettere le aziende artigiane del lusso Made in Italy con le boutique internazionali indipendenti per supportare questi small business e rendere i processi di discovery e matchmaking più semplici, digitali e immediati in tutto il mondo. 

Nel 2021 inoltre, Mirta ha chiuso un secondo seed round di 2,5 milioni di euro guidato da Picus Capital, con lo scopo di accelerare lo sviluppo del portale B2B Mirta Wholesale ed espandere la rete di artigiani e brand presenti sulla piattaforma. 

Ciro Di Lanno ha commentato: “Siamo molto contenti dei risultati raggiunti quest’anno.  Abbiamo fondato Mirta con lo scopo di sostenere i piccoli business del Made In Italy, aiutandoli nel processo di digitalizzazione e globalizzazione, puntando sui fattori che li differenziano rispetto ai grandi brand del lusso. Siamo fortemente convinti che il futuro della moda sia basato sul concetto di “Luxury made by people, not brands” e che sia arrivato il momento per i piccoli business artigiani che rendono unico il Made in Italy nel mondo di iniziare a competere con i grandi brand internazionali, entrando in diretto contatto con il consumatore finale.” 

Nonostante la pandemia Covid-19, Mirta dopo aver superato i 5 milioni di fatturato nel 2021 punta a raddoppiare i livelli di crescita nel 2022, a coinvolgere 2500 artigiani attraverso la piattaforma B2B e triplicare il numero delle risorse entro la fine dell’anno.