Fastweb aiuta a riconoscere i siti ecommerce affidabili

Al crescere degli acquisti online, aumentano anche i tentativi di truffa ai danni degli utenti. Fastweb spiega come riconoscere i siti poco affidabili

Tra i mille modi per rubare denaro online agli utenti del Web c’è anche quello di aprire un ecommerce truffaldino. Il commercio online, d’altronde, è in fortissima crescita da anni e si prevede che nel corso del 2020 tramite Internet, solo in Italia, venga venduta merce per un valore di circa 18-20 miliardi. Cifre importanti, che naturalmente spingono i malintenzionati a buttarsi sul web per tentare di truffare gli utenti meno attenti.

Per fortuna ci sono vari modi per controllare l’affidabilità di uno shop online prima di acquistare qualcosa. Alcuni sono suggerimenti tecnici, altre sono precauzioni di sicurezza elettronica ormai classica, in altri casi ci vuole semplicemente buon senso. Il un blogpost di Fastweb, che riportiamo, l’azienda offre una puntuale analisi del settore per aiutare gli utenti a riconoscere quando un sito ecommerce può essere definito affidabile oppure no.

Attenzione alla pubblicità phishing

Prima di venderti qualcosa su un ecommerce fasullo, il truffatore ti ci deve portare dentro. Il metodo classico è la email di phishing: un messaggio fake, proveniente da un mittente che imita un grande marchio o un venditore con una buona reputazione. Se fai click sul link contenuto nel messaggio vieni spedito sul sito truffaldino. Il primo metodo per difendersi dagli e-commerce falsi, quindi, è stare attenti alle email false: controllare molto attentamente l’indirizzo di provenienza (che spesso imita quasi alla perfezione un dominio legittimo), diffidare delle offerte molto vantaggiose ma “solo per oggi” e che puntualmente arrivano anche domani, non fidarsi dei link accorciati. Insomma, i consigli sono gli stessi delle altre truffe online e presuppongono un elemento fondamentale: l’attenzione da parte degli utenti.

Come riconoscere un ecommerce contraffatto

Un truffatore può venderti qualcosa tramite due strumenti: un sito contraffatto, che imita alla perfezione un ecommerce realmente esistente, o un sito che sembra legittimo e regolare, ma che in realtà è la vetrina di prodotti che non ti verranno mai spediti.

Per riconoscere un sito contraffatto la prima cosa che devi fare è controllare la URL, cioè l’indirizzo del sito web, lettera per lettera. A volte è scritto tutto giusto, tranne una lettera, altre volte c’è un numero in più nell’indirizzo. Un secondo metodo per controllare l’autenticità di un ecommerce è controllarne l’URL attraverso servizi ad hoc come Whois, che ti dicono da chi è stato registrato il sito web: se chi lo ha registrato non è la stessa società che afferma di essere nel sito, allora il sito è falso.

La terza cosa da controllare su un ecommerce è se usa il protocollo Http o l’Https: solo il secondo è criptato e sicuro e molto difficilmente i truffatori usano siti con questo protocollo. Infine, ma non meno importante: la maggior parte degli antivirus hanno estensioni per il browser che controllano uno a uno i siti che navighi e ti avvertono se finisci su un dominio poco raccomandabile.

Come riconoscere un ecommerce non affidabile

Il secondo caso di ecommerce che potrebbe truffarti è quello del negozio online che non si spaccia per un sito famoso ma, semplicemente, cerca di attrarti con offerte imperdibili ma poi non ti manda la merce dopo che l’hai pagata. O ti manda tutt’altro. Per capire se un sito è affidabile la prima cosa da fare è cercare, di solito in fondo alla pagina, le informazioni sull’azienda: nome e sede legale, partita IVA, contatti telefonici o e-mail. Se questi dati non ci sono, allora è meglio cambiare sito. Se ci sono usiamoli: proviamo a telefonare, a inviare una e-mail, controlliamo su Google (anche su Maps, perché no) se a quell’indirizzo corrisponde quella azienda.

La privacy policy, e specialmente la sua assenza, è un altro campanello d’allarme: se compri su un sito allora devi dargli un bel po’ di dati personali che il negozio deve gestire in base alla normativa europea sulla privacy, il famoso regolamento GDPR (General Data Protection Regulation). La privacy policy, se c’è, deve essere completa e in italiano, non deve essere copiata da altri siti, deve indicare chiaramente chi è il responsabile del trattamento dei dati personali. Altrimenti, ancora una volta, nella migliore delle ipotesi il venditore non è molto professionale. Nella peggiore è un imbroglione.

Un altro modo per assicurarsi che un sito da cui si sta per fare un acquisto sia affidabile è controllare le recensioni di chi ha già acquistato. Portali come Trust Pilot, ad esempio, permettono agli utenti di aggiungere recensioni su portali di ogni tipo, incluse le piattaforme di commercio elettronico. Sarà sufficiente cercare il sito dove si vuole fare l’acquisto nel database di Trust Pilot e leggere quali sono state le esperienze degli altri acquirenti.

Usare il buon senso per evitare le truffe

Infine, per evitare di essere truffati da un ecommerce non affidabile o del tutto criminale, è importante usare anche un bel po’ di buon senso. Se tutti gli altri shop vendono le scarpe che ti piacciono a 100 euro, come mai solo quel negozio le vende a 50? Come mai il negozio accetta tra i metodi di pagamento il bonifico, la carta di credito, ma non il contrassegno? Perché il negozio, se afferma di avere sede in Liguria, ti chiede di fare un bonifico in Lussemburgo?

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