5 domande per capire se il tuo ecommerce funziona

Dall’eterno “giorno uno” di Jeff Bezos al dilemma della logistica fino al check-out e al valore del brand: ecco i cinque consigli di Supernova Hub per far crescere un ecommerce

Per Jeff Bezos non ci sono dubbi su quale sia il segreto del successo di Amazon: “Per noi – ripete come un mantra – è sempre il primo giorno. Il giorno due è la stasi. Seguita dall’irrilevanza e da un declino atroce e doloroso. Fino alla morte. Per questo per noi è sempre il giorno uno”. Per Amazon il ripetersi del giorno unovuol dire essere sempre curiosi, veloci e avere il coraggio di sperimentare e fallire, se significa imparare qualcosa. Significa, in senso lato, che il successo di un e-commerce dipende principalmente dalla capacità di comprendere a fondo il proprio cliente per mettergli a disposizione innovazioni che siano significative. 

Certamente l’approccio di Amazon non è l’unico al mondo e non è per forza il migliore di tutti, ma interrogarsi costantemente sui propri errori per capire come porvi rimedio è sicuramente la strada per arrivare a commetterne il meno possibile. Anche perché nell’anno dell’esplosione delle vendite online, sono cresciuti in maniera esponenziale anche i resi: secondo Salesforce, il valore complessivo della merce restituita a livello globale è arrivato a 282 miliardi di euro, il 20% circa del venduto totale. Una cifra insostenibile per qualunque operatore. Motivo per cui crescono gli e-commerce che prevedono i resi a carico del destinatario e sono aumentati quelli che hanno bannato i “restitutori seriali”.

La logistica del tuo business funziona?

Ecco perché alla base di un e-commerce di successo ci deve essere un’architettura logistica efficiente. Motivo per cui secondo diversi esperti è probabile che la modalità click&collect, ovvero compra online e ritira in negozio (o un locker), subisca incrementi fino al 90%. Per il venditore, infatti è molto più semplice inviare la merce in un negozio piuttosto che a casa del cliente finale. E allo stesso modo, il negozio è contento di avere un cliente in più nel suo locale. Contestualmente, però, nessun e-commerce può prescindere dalla presenza anche di piccoli servizi di delivery locali che possono fornire il vantaggio della copertura dell’ultimo miglio.

Hai considerato l’aumento dell’età media dei consumatori?

Un altro errore che spesso fanno gli e-commerce è quello di non considerare l’incremento dell’età media del consumatore online: la pandemia ha costretto a casa migliaia di persone che mai avrebbero immaginato – almeno fino a 18 mesi fa – di dover comprare un maglione o un litro di latte online. Questo dovrebbe spingere da un lato i brand – ma anche i marketplace – a riflettere sulla loro proposizione e sull’interfaccia, affinché sia più fruibile. 

Catene o marchi indipendenti?

Nessun negozio, di alcun tipo, può permettersi di ignorare quale sia il proprio target di riferimento. La crisi ha cambiato radicalmente i riferimenti socio-economico-culturali delle persone e oggi i consumatori sono più che mai propensi a comprare da attività indipendenti piuttosto che da grandi catene. Il desiderio viene espresso con forza crescente e sebbene ritengano fondamentale fare ricorso ai marketplace – soprattutto per comodità – tenderanno a scegliere brand indipendenti che – a loro volta – devono sforzarsi di aumentare la propria presenza, migliorando e velocizzando l’esperienza d’acquisto. 

L’attività è trasparente e autentica?

In quest’ottica, i consumatori hanno chiarito che tenderanno a penalizzare quei marchi che fanno del profitto il loro unico scopo. Motivo per cui gli acquisti non potranno prescindere dalla sfera valoriale degli utenti. E di conseguenza premieranno chi saprà dimostrare autenticità, trasparenza e responsabilità. Segnando una crescita dell’interesse verso realtà locali e sostenibili.

Quanto è facile pagare?

Ultima, ma non certo per importanza, è la facilità d’acquisto. Creando il canale di vendita online e fornendo consulenza con Supernova Hub a moltissimi business che vogliono lanciare o migliorare il loro e-commerce, abbiamo notato negli anni che spesso la schermata di pagamento è trascurata dai rivenditori online, ma la conversione degli acquisti si gioca tutta sull’ultimo passaggio. Servono chiarezza d’utilizzo e garanzia di fiducia: una buona regola generale è quella di assicurarsi che il checkout si completi in tre clic: più è semplice più alta è la probabilità che l’acquisto venga concluso.