I consumi non alimentari degli italiani superano, per la prima volta, i 105 miliardi di euro

La nuova edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy fotografa i comportamenti di consumatori e retailer in 13 comparti non alimentari. Con una novità: l’analisi omnichannel.

Milano, 24 luglio 2019 – In Italia la ripresa dei consumi non alimentari non si ferma. Com’era avvenuto nei tre anni precedenti, anche nel 2018 le famiglie italiane hanno aumentato la cifra destinata agli acquisti Non Food, arrivata a superare quota 105 miliardi di euro. La spesa è aumentata di +0,9%; un trend ancora migliore rispetto a quello del 2017, che si era chiuso con +0,6%. Parte da questi dati l’edizione 2019 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, lo studio annuale condotto in collaborazione con TradeLab che misura le vendite e la rete commerciale di 13 comparti merceologici e ne fotografa l’andamento e l’evoluzione.

«Anno dopo anno, ampliando il suo monitoraggio e inserendo nuovi approfondimenti, questo studio ha costruito e consolidato un approccio unico all’universo Non Food, diventando uno strumento insostituibile per seguire e capire l’evoluzione delle principali categorie che ne fanno parte» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «L’unicità di questo Osservatorio sta nella combinazione di un’analisi orizzontale, che fornisce una panoramica del Non Food sia a livello di consumi che di canali commerciali e di strategie d’insegna, con un’analisi verticale, che approfondisce le dinamiche di acquisti e distributive di ciascuno dei 13 comparti analizzati. Inoltre, viene continuamente rinnovato per seguire in modo efficace l’evoluzione del largo consumo».

E così, dopo aver introdotto i focus sui social network, sull’interazione tra clienti e potenziali canali di acquisto e sulle esperienze retail più innovative, da questa edizione comprende anche un approfondimento sul ruolo dell’omnichannel nel mondo non alimentare.

Raccogliendo e sistematizzando i dati relativi alla numerica e alla tipologia dei punti vendita delle principali insegne della distribuzione moderna, l’Osservatorio Non Food ha costruito una matrice esclusiva, quella delle “agglomerazioni commerciali” (ad esempio “centro città”, “parco commerciale” o “factory outlet”), che rappresenta in modo innovativo la rete commerciale presente in Italia e ne segue l’evoluzione in generale e all’interno delle 13 categorie monitorate. Il monitoraggio dell’evoluzione dei canali di vendita (come l’online) e di marketing (come i social network) completa la fotografia di un universo in forte evoluzione e sempre più omnicanale con un consumatore sollecitato dalle nuove tecnologie e dalla veloce evoluzione dell’offerta. Con quali risultati?

Universo Non Food: il 2018 conferma il trend positivo

I consumi non alimentari delle famiglie rilevati dall’Istat (ossia escludendo mezzi di trasporto, carburante, tabacchi e grocery) sfiorano il 15% dei consumi totali e nel corso dell’anno sono aumentati del +1,9%, confermando così il trend già evidenziato nel 2017 (+2,0%).

Per quanto riguarda i 13 comparti monitorati dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy – che esclude i servizi Non Food e alcuni comparti minori compresi dall’Istat – nel 2018 hanno superato la cifra di 105 miliardi di euro di vendite, chiudendo l’anno con una crescita del +0,9% rispetto al 2017. Un dato in crescita rispetto al +0,6% con cui si era chiuso l’anno precedente, che conferma il miglioramento del clima di fiducia e il ritorno al processo di sostituzione di alcuni prodotti con tecnologie e design innovativi.

Mercati Non Food: edutainment ed elettronica di consumo i più vivaci

Hanno attraversato il 2018 andando in direzioni opposte e con velocità diverse i 13 mercati seguiti dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy. E così, la crescita generale dei consumi non alimentari non ha avuto lo stesso impatto su tutti i segmenti di mercato. Anzi, rispetto all’anno precedente, c’è stata una netta distinzione tra i mercati particolarmente positivi e vivaci, e quelli che hanno confermato (e talvolta accentuato) i trend negativi già evidenziati negli anni precedenti.

Il mercato più performante è stato quello dell’edutainment, cresciuto del +5,7%(contro il +3,1% del 2017) che conferma il trend espansivo in atto da alcuni anni. Bilancio positivo anche per l’elettronica di consumo (+4,3%), che sembra aver superato la battuta d’arresto registrata nel 2017 (+0,5%) ed essere tornato ai precedenti trend di crescita. Il 2018 ha visto anche accentuarsi l’espansione dei prodotti di automedicazione, con vendite in crescita del +4,0% contro il +2,4% dell’anno precedente.

Un 2018 positivo anche per mobili e arredamento (+1,7%), che sembrano aver beneficiato dell’effetto positivo del bonus fiscale. Continua la volata degli articoli per lo sport (+2,4%), anche se in modo meno accentuato rispetto al 2017 (+3,7%). Situazione analoga per i prodotti di profumeria (+1,4%) e il bricolage (+0,5%).

Dall’analisi dell’Osservatorio emergono anche le difficoltà che stanno vivendo altri importanti comparti Non Food. Alcuni mostrano per la prima volta un segno negativo (come l’ottica, che chiude il 2018 con un -0,8%), mentre altri confermano un trend in rallentamento già visto negli anni precedenti, come accade ai casalinghi (+0,5%).

In altri mercati il 2018 si è chiuso con un’accentuazione della crisi delle vendite, come emerge per abbigliamento e calzature (-3,3%), tessile (-2,0%), cancelleria (-3,0%) e giocattoli (-1,0%).