Quando e come si vuole: le nuove modalità di pagamento in versione digital

Secondo un’analisi di isendu, la transizione digitale dettata dalla pandemia sta passando anche dalle nuove forme di pagamento. Il 27,5% dei clienti di isendu ha modificato le proprie attività di compravendita ampliando l’offerta di soluzioni di pagamento online

Il 2020 ha significato, tra le altre cose, una trasposizione di molte delle attività che avvenivano dal vivo al digitale. Dall’organizzazione di interi festival online fino a compiere azioni più semplici come fare la spesa o comprare un biglietto, la transizione verso il digitale ha subito un’accelerazione senza precedenti. Questo fenomeno ha coinvolto ovviamente anche i pagamenti: lo sa bene isendu, startup italiana che ottimizza la logistica e la gestione delle vendite delle aziende, che ha osservato quali sono le nuove tendenze e i nuovi metodi di pagamento digitale nati negli ultimi mesi, o che già stavano cominciando a farsi strada da prima, che con la pandemia e il distanziamento sociale sono entrati nell’uso corrente.

Il 27,5% dei nostri clienti ha dichiarato che, nell’ultimo anno, ha cercato nuovi modi di ripensare le proprie attività di vendita attraverso l’ampliamento delle opzioni a disposizione per i pagamenti, modificando o allargando le modalità disponibili al checkout. Questo dimostra un cambiamento di mentalità verso la digitalizzazione che ci avvicina sempre più a molti paesi europei che li utilizzano da più tempo”, afferma Marco Pericci, co-fondatore e Head of Growth di isendu.

Le nuove modalità di pagamento digitale

Prima della pandemia, i metodi di pagamento più comuni tra gli italiani erano quelli classici: in contanti o con carta, sul momento, di persona. Tuttavia, le opzioni a disposizione sono molto aumentate e si sono fortemente consolidate durante gli scorsi mesi, fornendo alternative compatibili con il distanziamento sociale e con la transizione digitale in corso. In particolare, isendu ha osservato la crescente diffusione di tre forme di pagamento digitale rispetto alle altre:

Buy Now Pay Later
Questa forma di acquisto è già stata sperimentata offline tramite il prestito al consumo e si è declinata sul web con modalità diverse e di rapido e semplice utilizzo. Con questo metodo di acquisto, l’utente può immediatamente acquistare e farsi spedire un prodotto avendo poi la possibilità di pagare in un altro momento oppure di rateizzare i pagamenti.

E-wallet
Gli e-wallet sono nientemeno che portafogli elettronici che danno la possibilità di essere connessi, a loro volta, ad una pluralità di fonti di denaro (carte, conti correnti online ma anche fisici, tramite l’uso di tecnologia NFC). Secondo isendu questo potrebbe essere, per esempio, il possibile futuro del cosiddetto social commerce, con l’associazione di un wallet all’interno del profilo utente nei social network.

Il SEPA debit
La pandemia, come già accennato, non ha portato solo al diffondersi di nuovi metodi di pagamento, ma ha trasformato o consolidato metodi già esistenti. Questo è il caso del pagamento SEPA, ovvero il vecchio RID, il cui uso è stato reso più semplice e immediato grazie alle nuove norme europee. Inoltre molte piattaforme e infrastrutture fungono da intermediari, permettendo un utilizzo di questo metodo più facile e accessibile.

L’instaurarsi di nuovi metodi di pagamento soprattutto online non è una notizia positiva solo per il livello di digitalizzazione del nostro paese: connessi a queste nuove modalità, infatti, si stanno sviluppando interi ecosistemi di startup, app e infrastrutture che daranno una spinta all’economia e al lavoro in Italia”, conclude Pericci.