Tutto quello che c’è da sapere sui prestiti

Quando si parla di prestito si fa riferimento al classico contratto mediante il quale un soggetto mette a disposizione di un altro una determinata somma di denaro con obbligo di quest’ultimo di doverla restituire. La modalità di restituzione è stabilita nel contratto di prestito e generalmente è rateizzata a scadenza periodica ed include una quota di interesse passivo, il quale rappresenta il costo del prestito. 

Nel nostro ordinamento giuridico, i prestiti sono classificati in diverse tipologie in base alle loro funzionalità e modalità di emissione.

Una prima distinzione è quella tra prestito ottenuto recandosi fisicamente in una filiale di una banca o di una finanziaria, e prestito online, ottenuto con una richiesta che viene inoltrata attraverso il web, in quanto gli istituti finanziari autorizzati possono erogare prestiti anche tramite piattaforme digitali.

Differenza tra prestito finalizzato e non

I prestiti sono classificati in base allo scopo in prestiti finalizzati e non e ognuno ha delle peculiari caratteristiche.

  • Prestito finalizzato: si tratta di un finanziamento con dei vincoli. Infatti, la parola “finalizzato” vuol dire proprio che il prestito deve essere utilizzato per una specifica finalità. Di solito, è possibile richiedere un prestito finalizzato direttamente in un esercizio commerciale, al momento di un acquisto. La finanziaria, infatti, versa direttamente la somma al negozio, ed il cliente dovrà rimborsare la società finanziaria mediante rate mensili. Non tutte le società finanziarie concedono questa tipologia di prestito, tuttavia nella maggior parte dei casi sono i negozi ad occuparsi delle pratiche, pertanto non è necessario cercare in autonomia a chi rivolgersi.
  • Prestito non finalizzato: a differenza della tipologia precedente, questo finanziamento non viene concesso specificatamente per pagare un determinato bene o servizio. Il richiedente, infatti, non deve indicare come spenderà l’importo ricevuto, e può disporne a piacimento. La somma viene erogata direttamente al richiedente, ma è necessario fornire alcune garanzie. Quella principale è la busta paga, che serve alla finanziaria per comprendere la situazione patrimoniale del richiedente e valutarne l’affidabilità. In alcuni casi, inoltre, è necessario designare un ulteriore soggetto come garante, affinché possa pagare in caso di inadempienza dell’obbligato principale.

Prestito d’onore

Una delle tipologie di prestito più diffuse è il prestito d’onore. Questo finanziamento è dedicato a chi vuole aprire un’attività imprenditoriale, oppure ai giovani (tra i 18 ed i 35 anni) che necessitano dei fondi per coprire le tasse universitarie, pagare un master, un corso professionale, ecc. Questo tipo di prestito prevede l’erogazione di una somma suddivisa in due quote: una a fondo perduto, ed un’altra da restituire con un tasso fisso agevolato. Solitamente, la ripartizione delle somme è 40% a tasso agevolato e 60% a fondo perduto. La durata del piano di rimborso è dai 12 mesi ai 15 anni, a seconda della finalità, ed in caso dei prestiti per gli studenti vi è anche un periodo di garanzia che permette al giovane di immettersi sul mercato del lavoro.

Prestito cambializzato

I prestiti cambializzati sono una tipologiadi prestito che viene concessa anche a protestati, cattivi pagatori, lavoratori autonomi, soggetti con un contratto di lavoro a tempo determinato, oppure disoccupati. La caratteristica di questo finanziamento, come è facile intuire, è la restituzione mediante cambiali da pagare direttamente in banca o presso la società finanziaria che ha concesso il prestito. Il periodo di restituzione della somma ottenuta, va dai 36 mesi ai 120 mesi, e l’importo massimo ottenibile è 50.000 euro.