L’inflazione pesa anche sulla pet economy, i nuovi dati dell’osservatorio Trovaprezzi

Un’analisi di Trovaprezzi.it, con focus specifico su cani e gatti, rileva che la fiorente economia che ruota intorno agli animali non è stata risparmiata dall’inflazione

Gli animali sono più degli italiani. Secondo il XV Rapporto Assalco-Zoomark in Italia ci sono 64,7 milioni di animali d’affezione (pesci: 30 milioni, uccelli: 13 milioni, gatti: 10 milioni, cani: 8,7 milioni, piccoli mammiferi e rettili: 3 milioni). Sempre più attenzione e cura, dunque, per gli animali domestici. Lo dice la ricerca Bva-Doxa, dalla quale emerge che il 96% degli intervistati ritiene i pet membri della famiglia. Ma un’analisi di Trovaprezzi.it, con focus specifico su cani e gatti, rileva che la fiorente economia che ruota intorno agli animali non è stata risparmiata dall’inflazione.

Un anno fa la riforma dell’art. 9 della Costituzione italiana – a opera della legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 (la c.d. riforma sull’ambiente) – ha introdotto la tutela degli animali tra i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale. Quest’anno la 103ma edizione di “Pitti Immagine Uomo”, storica kermesse di riferimento per il mondo del fashion, ha presentato la novità assoluta della sezione “PittiPets”: un’area speciale dedicata alla moda di lusso per gli amici a quattro zampe, tra accessori, capi di guardaroba, cibo, cosmetica, oggetti e arredi.
Due riferimenti presi a conferma – se mai ce ne fosse bisogno – dell’importanza di un settore che genera un giro d’affari che non conosce crisi. Come già rilevato da Trovaprezzi.it in una recente analisi, il comparto del pet sul web sta vivendo un momento di crescita che dura ormai da anni.Nel 2022 le ricerche sul comparatore hanno quasi toccato quota 5milioni e 900mila*: la maggior parte si concentra sugli alimenti (2milioni e 700mila) e sugli articoli veterinari (2milioni e 250mila), che complessivamente raggiungono quasi l’84% del totale.
Nella sua analisi Trovaprezzi.it ha inoltre rilevato che l’inflazione ha toccato anche questo settore, complici i diversi rincari all’ordine del giorno. Negli ultimi 12 mesi il prezzo in categoria Alimenti Cani e Gatti ha avuto una crescita media del 19%. L’aumento più alto si è verificato nel mese di settembre 2022, quando ha raggiunto il +29,59%; a partire da quel momento in poi, l’inflazione si è mantenuta a un livello elevato con una media del +24,13%.
Stessa sorte per quanto riguarda gli accessori per i cani e i gatti, per i quali il prezzo è cresciuto in media del 7,77% negli ultimi dodici mesi, con +27,07% nei mesi invernali (da settembre 2022 a gennaio 2023) e un picco sempre nel mese di settembre (+58,84%).
«È stato da poco annunciato il calo dei costi per la fornitura di energia – fa notare Marco Sidonio, SEO Manager di Trovaprezzi.it – e nei prossimi mesi ci si aspetta un miglioramento, con la speranza che questo incida positivamente anche sull’inflazione, che in Italia è stata causata proprio dalla fiammata del costo delle materie prime. Come evidenziato di recente sulle pagine de Il Sole 24 Ore dal leader di Confindustria, Carlo Bonomi, “il costo dell’energia sta scendendo in maniera importante e se si dovesse mantenere su questi valori, nel secondo semestre l’inflazione si ridurrà in maniera sostanziale” e noi lo auspichiamo».