La “Segmentation as a service” di Fanplayr è ora brevettata

Il brevetto testimonia l’esclusività dell'approccio di Fanplayr ai dati comportamentali e all'intelligenza artificiale, l'unica a offrire questo servizio nel settore ecommerce

Enrico Quaroni, VP Global Sales Fanplayr

Fanplayr, società con esperienza decennale nel settore del targeting comportamentale per l’e-commerce, ha annunciato la registrazione presso il United States Patent and Trademark Office (USPTO) della “Segmentation as a Service”. Il servizio, che verrà prossimamente registrato anche in Europa, è relativo all’utilizzo dei dati di prima parte con l’obiettivo di accrescere il livello di personalizzazione basato sui behavioral data.

Con la registrazione del brevetto, Fanplayr risulta essere l‘unica azienda tecnologica nel settore dell’e-commerce a livello globale ad offrire la “Segmentation as a Service” ai propri clienti.

La tecnologia registrata con il brevetto modula la segmentazione in real time dei dati di prima parte, che riflettono le esperienze individuali degli utenti. Questo, permette di rendere la piattaforma sempre più performante senza dover analizzare singolarmente la complessità di dati e input di ogni visita. Infatti, per comprendere al meglio il comportamento degli utenti online, è necessario tenere conto della cronologia delle visite e degli acquisti, della struttura del sito e delle tendenze del mercato, indicatori comportamentali individuali e collettivi di cui si ha spesso una consapevolezza limitata. Attraverso l’uso della “Segmentation As A Service,” Fanplayr facilita drasticamente la procedura e permette di integrare tecnologie all’avanguardia come AI e IOT ottimizzando la loro rilevanza durante ogni singola visita.

Il metodo Fanplayr si basa unicamente sui dati di prima parte che, riferendosi alle informazioni raccolte in tempo reale, si attivano proprio nel momento della visita e provengono da fonti primarie. “Nell’attuale settore AdTech, i dati di tracciamento provenienti dai cookie non solo risultano meno affidabili, ma sono in procinto di essere eliminati dalle nuove modifiche alla privacy che verranno adottate dai browser”, ha dichiarato Derek Adelman, co-fondatore e vicepresidente di APAC di Fanplayr.

La tecnologia “Segmentation as a Service” di Fanplayr permette al cliente di avere maggiore fiducia nei confronti dei servizi che offrono una conoscenza più completa delle esperienze dei visitatori online. Operando sui dati puri e azionabili e monitorandoli in real time, la nuova tecnologia offre un risultato non solo migliore, ma soprattutto con un upgrade progressivo, grazie all’acquisizione di una maggiore consapevolezza del comportamento dei visitatori.

Fondamentale per lo sviluppo di questa tecnologia è stata la lungimiranza da parte dell’azienda. “Dieci anni fa, abbiamo predetto l’evoluzione del mondo digitale capendo che sarebbe stato necessario tracciare il comportamento dei visitatori in modo reattivo, ma non intrusivo, riproducendo nel settore dell’online l’interazione e il rapporto che si instaura tra venditore e un cliente,” ha aggiunto Simon Yencken, CEO e co-fondatore di Fanplayr“Questo brevetto testimonia il nostro approccio distintivo e protegge la proprietà intellettuale stabilendo una forte difesa nei confronti della concorrenza.  Siamo estremamente soddisfatti della registrazione del brevetto che rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo del nostro prodotto, un passo in avanti per l’espansione globale di Fanplayr e un plus per differenziarci rispetto ai competitor”.

Enrico Quaroni, VP Global Sales di Fanplayr, ha commentato la registrazione del brevetto negli Stati Uniti celebrando questo ulteriore successo dell’azienda: “Questo nuovo brevetto rappresenta un ulteriore valore aggiunto all’offerta di Fanplayr che, nel corso di questo ultimo anno, ha ampiamente accresciuto il suo servizio con nuove funzionalità. In attesa che il brevetto venga depositato anche in Europa, siamo soddisfatti di questo obiettivo raggiunto e del nostro posizionamento sul mercato con una piattaforma basata su una strategia non intrusiva e quindi al passo con le nuove policy che verranno presto introdotte dai browser.”