La carenza di chip: una vera e propria crisi del mercato mondiale

Il Covid-19 ha intaccato molti settori mettendoli in crisi, non fa eccezione quello dei microchip, elementi essenziali per i prodotti tech, che al momento scarseggiano

La crisi del mercato legata alla pandemia di COVID-19 ha comportato una carenza di chip semiconduttori a livello globale. I chip sono elementi essenziali per la realizzazione di molti prodotti tecnologici, tra i quali console di gioco, smartphone, televisori, monitor, componenti PC ma anche elettrodomestici e dispositivi medici. E’ proprio a causa di questa carenza che alcuni prodotti tecnologici risultano introvabili mentre il lancio sul mercato di altri dispositivi subisce un ritardo considerevole. 

Le cause della crisi

Molti attribuiscono la causa della crisi alla pandemia COVID-19, tuttavia la pandemia è stata solamente il fattore scatenante di un processo che durerà anche nei prossimi anni. A causa dei primi lockdown le fabbriche di processori hanno subito una battuta d’arresto, e questo ha generato un enorme accumulo di ordini relativi a prodotti necessari per lavorare o studiare a distanza. Tuttavia è stato impossibile soddisfare la domanda in tempi brevi perché nel settore dei microchip non è possibile aumentare improvvisamente la produzione, dal momento che si tratta di componenti estremamente complesse.

Un’ulteriore preoccupazione deriva dal ruolo dell’Europa nella produzione dei microchip: il continente europeo è responsabile della produzione del 10% di queste componenti. Questo dato fa sì che ci sia una dipendenza, che molti ritengono eccessiva, nei confronti del “Far East”, che include soprattutto realtà asiatiche, e degli Stati Uniti, che ovviamente si occuperanno di soddisfare le richieste dei produttori locali prima di rivolgersi all’Europa. Tuttavia il vecchio continente non ha intenzione di rimanere escluso: la Commissione Europea infatti ha presentato il 9 marzo 2021 il piano “2030 Digital Compass”, che include tra gli obiettivi principali quello di raggiungere il 20% della produzione mondiale di semiconduttori sostenibili, tra i quali i tanto richiesti processori.

Quando saranno disponibili?

Purtroppo la crisi di chip semiconduttori si protrarrà ancora a lungo, e le previsioni di chi sperava finisse entro il 2021 sembrano troppo ottimistiche. Infatti, secondo il CEO di Intel Pat Gelsinger, la crisi durerà almeno fino al 2023, data nella quale probabilmente sarà possibile allineare domanda e offerta. Un po’ più ottimista Lisa Su, CEO della rivale AMD, che durante la Code Conference 2021 ha auspicato un miglioramento a partire dal 2022 grazie all’aumento delle scorte.

In conclusione, si può dire che non ci siano dati certi, tuttavia ciò che emerge è che probabilmente ci troviamo nel momento peggiore di questa crisi che, considerando quanto il mondo di oggi dipenda dalla tecnologia, assume i connotati di una vera e propria crisi mondiale.