Bambini: schermo acceso o spento?

Da una nuova ricerca emerge che il tempo che i bambini stanno davanti agli schermi di tablet o smartphone sta cambiando il loro cervello. Cosa positiva o negativa? Ancora non lo sappiamo.

Il Futuro vede la nascita di bambini che cresceranno in un mondo digitalizzato, caratterizzato dall’uso di iPad, iPhone, schermi di computer e TV. Nuove ricerche stanno evidenziando come il Digital World stia influenzando la loro struttura cerebrale.
Uno studio di ricerca condotto dal National Institute of Health ha osservato che le scansioni cerebrali di circa 4.500 bambini hanno mostrato modificazioni cerebrali a seconda del tempo giornaliero passato davanti allo schermo.

Il tessuto neurale dei bambini

Questo studio ha analizzato 11.00 scansioni cerebrali di bambini, di nove e dieci anni di età, per un periodo di dieci anni, per osservare cosa succede alle loro menti quando passano tutto quel tempo davanti allo schermo.
I dati concreti provenienti da questa ricerca non sono stati ancora pubblicati. Il Team di studio mostra come queste scansioni cerebrali mettano in evidenza un assottigliamento della corteccia, lo strato esterno del tessuto neurale, responsabile dell’elaborazione delle informazioni di ciascuno dei cinque sensi.
“Non sappiamo se è causato dal tempo sullo schermo”, afferma Gaya Dowling, uno degli scienziati appartenenti al Team di lavoro, “non sappiamo ancora se è una brutta cosa”, sostenendo che è troppo presto per trarre conclusioni.
Questi ricercatori, però, hanno scoperto che i bambini esposti per più di due ore agli schermi “hanno ottenuto punteggi più bassi nei test mentali e di pensiero”, ha detto in seconda battuta Dowling.

Dobbiamo frenare questa dipendenza?

L’obiettivo principale di questi studi è quello di capire se gli schermi di Ipad e Iphone siano o meno nocivi nei confronti del piccolo pubblico.
“Saremo in grado di vedere non solo quanto tempo impiegano davanti a questi dispositivi, come li percepiscono, che impatto hanno su di loro, e infine quali siano i risultati”, Dowling continua.
Dobbiamo aspettare ancora altri studi e verifiche prima di avere risultati e risposte definitive alla nostra domanda di partenza.