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TherapyChat: come superare il Black Friday senza cadere nei rischi dello shopping compulsivo

TherapyChat: come superare il Black Friday senza cadere nei rischi dello shopping compulsivo

Il disturbo da shopping compulsivo, secondo i più recenti dati di ricerca, interessa oggi circa il 2% della popolazione mondiale. A livello italiano pare, invece, che sia “schiavo degli acquisti” il 5% della popolazione, di cui circa l’80% è rappresentato da donne tra i 30 e i 40 anni. Un disturbo che può acuirsi ulteriormente durante i periodi di saldi e sconti, come il famigerato Black Friday (venerdì 26 novembre) e il successivo Cyber Monday (lunedì 29 novembre).

In vista delle due giornate, TherapyChat, l’applicazione mobile e web di psicologia online, ha provato a spiegare come il sistema di offerta dei prodotti influenza e stimola il cervello emotivo (sistema limbico) dell’acquirente a comprare senza pensare alle conseguenze: il rischio, per chi ha tendenze da shopper compulsivo, è di cadere in un meccanismo di acquisto irrefrenabile.

Normalmente, quando il valore economico di un prodotto si abbassa, questo perde di valore qualitativo per il compratore che, al diminuire del prezzo, correla una perdita della qualità del prodotto. A causa di questo meccanismo, nel caso dei prodotti di lusso, il compratore compulsivo preferisce acquistare l’oggetto a prezzo pieno per non svalutarne il valore percepito. Il soggetto schiavo di questo tipo di comportamento è vittima di gravi crisi d’ansia, panico e frustrazione quando non soddisfa il suo bisogno di acquisto.

Durante il periodo di saldi, la situazione si ribalta: il sistema di offerta promosso genera tra le persone un senso di urgenza e le spinge a comprare cose di cui non hanno bisogno, per sentirsi a loro agio e non sentirsi esclusi dal meccanismo di vendita. La sensazione che qualcosa possa scarseggiare crea inoltre un finto senso di bisogno. Riuscire a ottenere “l’affare” genera invece una sensazione di piacere e di soddisfazione che attiva il nostro nucleo accumbens – la regione del cervello che gioca un ruolo importante nei processi cognitivi dell’avversione, motivazione, ricompensa e in molteplici meccanismi di rinforzo dell’azione.

Alcuni studi hanno dimostrato che quando si tratta di comprare un prodotto scontato le persone prendono decisioni emotive, piuttosto che razionali, perché il prodotto acquisisce per l’acquirente un valore maggiore a causa dell’offerta (limitata nel tempo) attraverso cui viene proposto.

5 consigli per superare il Black Friday senza cadere nei rischi dello shopping compulsivo

E’ possibile superare questi meccanismi inconsci e fare solo acquisti razionali, anche durante il Black Friday? Difficile dare una risposta ma, secondo gli esperti di Therapy Chat, può essere utile seguire questi 5 consigli.

  1. Non improvvisare: occorre arrivare preparati. Stilare un elenco delle cose di cui si ha realmente bisogno e delle offerte di cui si vuole approfittare può aiutare a tenere sotto controllo i propri acquisti.
  • Stabilisci un budget: porsi un limite di spesa è fondamentale. Quando si fanno acquisti online si rischia di perdere contezza delle proprie spese: tenere traccia dei propri acquisti può quindi aiutare ad attribuire loro un valore economico preciso e ad averne maggiore consapevolezza.
  • Prediligi i grandi acquisti: approfittare dei saldi per comprare beni costosi. Il Black Friday può essere un buon momento per acquistare quegli oggetti di grande valore di cui si ha reale bisogno e per cui si può ottenere un grande risparmio (per esempio, oggetti di arredamento o elettrodomestici).
  • Rifletti prima di comprare: prima di svuotare il carrello, soffermati un attimo. Il rischio durante il Black Friday è quello di farsi trasportare dall’euforia dei saldi, per questo è importante fermarsi a riflettere sugli oggetti che si stanno comprando: è qualcosa di cui si ha davvero bisogno? Se la risposta è sì, si può procedere con l’ordine.
  • La qualità è più importante delle quantità: è importante fare acquisti oculati. Concentrare il proprio budget su articoli di qualità che serviranno al loro scopo per molto tempo permette di ridurre il numero degli acquisti a lungo termine. Evitare di comprare da negozi che vendono articoli di bassa qualità, anche se a un prezzo più basso, aiuta a prediligere la qualità alla quantità.

Quando, dal semplice entusiasmo, l’impulso di acquisto diventa patologico? Lo spiega Aída Rubio, Direttrice del Servizio di Psicologia in TherapyChat. “Lo shopping può diventare un comportamento patologico quando interferisce con il benessere dello shopper e ne influenza le normali attività, il lavoro e le relazioni. Avere difficoltà a resistere all’acquisto di nuovi oggetti, anche quando non se ne ha bisogno, è un primo importante segnale dell’emergere di un problema” commenta l’esperto. “Uno shopping incontrollato può avere importanti conseguenze nella vita delle persone: induce a debiti o a spese eccessive e provoca senso di colpa e rimorso. I soggetti con questo disturbo sperimentano il cosiddetto “sballo del compratore”, ossia quella ondata di felicità o eccitazione che si accompagna a un nuovo acquisto. Quando si sentono tristi, ansiosi o stressati, gli acquirenti compulsivi tendono a mascherare questi sentimenti acquistando nuovi oggetti. Solo imparando a riconoscere i sintomi dello shopping compulsivo, e intervenendo in tempo, il compratore può evitare di intrappolarsi in questo circolo vizioso degenerativo.”