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RevOps: unire marketing, vendite e customer success

RevOps: un gruppo di lavoro di revenue operations

Le aziende si stanno trovando ad affrontare una crescente complessità nella gestione del cliente. I percorsi di acquisto non si presentano più lineari come sono tradizionalmente sempre stati. Oggi coinvolgono molteplici touchpoint, spesso distribuiti tra marketing, vendite e customer service. In questo scenario, lavorare per compartimenti stagni non è più sostenibile. Sarebbe una pessima modalità operativa, la quale causerebbe ritardi e cortocircuiti comunicativi.

È proprio in questo panorama che entra in gioco l’approccio RevOps (dalla crasi di revenue operations), che punta a integrare processi, dati e obiettivi per migliorare le performance complessive. Le operazioni sui ricavi – così si traduce in italiano l’espressione – non rappresentano solo un modello organizzativo, bensì un vero e proprio cambio di mentalità, orientato alla crescita.

La fine dei silos aziendali: perché i reparti non possono più lavorare isolati

Le aziende hanno strutturato le proprie attività in reparti separati per anni. Marketing da un lato, vendite dall’altro e customer service in un’altra area, ancora distinta. Questo approccio ha funzionato bene in un contesto più semplice, meno interconnesso, ma oggi mostra tutti i suoi limiti.

Il problema principale dei silos è la mancanza di comunicazione. Il marketing genera lead senza sapere come vengono gestiti dal team commerciale. Le vendite chiudono contratti ma non si preoccupano di ottenere visibilità sulle attività di nurturing. Il customer service gestisce clienti già acquisiti ma non stabilisce nessun collegamento diretto con le promesse fatte in fase di vendita.

In questo contesto, il RevOps si propone come una risposta concreta. L’obiettivo è quello di creare un sistema integrato, in cui tutte le funzioni lavorino verso un unico risultato: la crescita del fatturato, naturalmente. Le revenue operations eliminano le frizioni tra reparti, migliorano la qualità dei dati e permettono di avere una visione completa del cliente. Questo si traduce in decisioni più rapide e strategie più efficaci.

Lavorare in questa ottica consente di allineare gli obiettivi. Non più KPI isolati, ma metriche condivise che riflettono l’intero ciclo di vita del cliente.

Cos’è il RevOps e quali sono i suoi pilastri

Il modello organizzativo basato su RevOps integra marketing, vendite e customer service in un’unica struttura coordinata. L’obiettivo è ottimizzare tutti i processi che contribuiscono alla generazione di ricavi. Le revenue operations si basano su tre pilastri principali: processi, tecnologia e dati.

  • I processi definiscono come le attività vengono svolte e coordinate tra i diversi team. L’obiettivo è eliminare ridondanze e inefficienze per ottimizzare il workflow;
  • la tecnologia rappresenta l’infrastruttura che supporta il RevOps. CRM, piattaforme di marketing automation e strumenti di analytics devono essere integrati, perché è necessario garantire una visione unificata in maniera tale che il modello proceda senza intoppi;
  • i dati, infine, sono il cuore pulsante delle revenue operations. Essi consentono di monitorare le performance, identificare le opportunità e prendere decisioni solide e informate.
  • Aggiungiamo un quarto pilastro chiave: quello della governance. Serve una figura o un team dedicato che coordini le attività e garantisca l’allineamento tra i reparti.

Questi elementi consentono di allineare le operazioni al fine di aumentare le entrate. Il modello RevOps è molto adottato nel B2B perché migliora performance di vendita e soddisfazione del cliente attraverso una sinergia aziendale che ottimizza il flusso del lavoro di tutti.

Processi unificati: mappare l’intero ciclo di vita del cliente

Uno degli aspetti più importanti del RevOps è quello relativo alla mappatura del customer journey. Vanno analizzate tutte le fasi, dalla prima interazione fino al post-vendita, diversamente da quanto accade nel modello di vendita tradizionale, ove ogni singolo reparto si occupa soltanto di una parte del processo. L’approccio revenue operations considera l’intero ciclo come un sistema unico e inscindibile.

Operare in questo modo permette di identificare eventuali punti di attrito. Ad esempio, un passaggio inefficiente tra marketing e vendite potrebbe causare la perdita di lead qualificati, per colpa di un semplice errore di comunicazione. Il RevOps consente di standardizzare i processi, definisce responsabilità chiare e migliora la collaborazione tra team. Inoltre, la mappatura del ciclo di vita del cliente permette di ottimizzare la sua esperienza complessiva, aumentando la probabilità di conversione e quella di fidelizzazione.

Tabella di confronto tra metriche RevOps e metriche tradizionali a silos

AmbitoMetriche a silosMetriche RevOps
MarketingNumero puro di lead generatiLead caldi e qualificati; conversion rate
VenditeNumero di contratti chiusiIntero ciclo di revenue generato, calcolato a partire dall’analisi del ciclo di vendita e che restituisce le entrate ricorrenti annuali (o ARR)
Customer careTicket gestitiOttimizzazione della fidelizzazione e del customer lifetime value. Il cliente cui è stato chiuso il ticket è restato fedele al brand?
GeneraleKPI separati per reparto e non allineatiIndicatori di crescita legati al revenue complessivo, come per esempio NRR (Net Revenue Retention), ovvero la percentuale di ricavi mantenuti dai clienti esistenti

Come appare evidente, i KPI legati all’approccio RevOps sono più avanzati e vanno maggiormente nello specifico. In aggiunta, non sono mai spot, ma si concentrano tutti sulla ciclicità del rapporto e delle entrate. Ogni aspetto è migliorato rispetto agli indicatori a silos, che appaiono inevitabilmente limitati, in seguito al confronto.

Come strutturare un team RevOps

Per procedere all’implementazione dell’approccio RevOps è necessario revisionare l’intera struttura organizzativa. Non si tratta necessariamente di creare un nuovo reparto, bensì di introdurre un livello di coordinamento trasversale.

Un team di revenue operations, solitamente, si compone di figure con competenze ibride: analisi dei dati, gestione dei processi e conoscenza delle tecnologie. Tra i ruoli chiave troviamo necessariamente il RevOps manager, responsabile dell’allineamento e della collaborazione tra i team. A questa figura si affiancano specialisti CRM, analisti e figure operative a più livelli, tutte pronte a remare nella stessa direzione, e non da sole: il RevOps richiede anche un forte coinvolgimento del management. Senza un supporto dall’alto, è difficile superare le resistenze interne che sorgono soprattutto all’inizio, nelle prime fasi, quando si adotta il nuovo approccio.

Un altro aspetto piuttosto importante è quello della cultura aziendale. Le revenue operations funzionano solo se tutti i team di lavoro condividono obiettivi e responsabilità. Sinergia e collaborazione sono due parole chiave di questo approccio.

Passi pratici per implementare la strategia RevOps in una PMI

Per una PMI, adottare il RevOps può sembrare complesso. È però possibile iniziare con un approccio graduale e implementarlo senza fretta.

Il primo passo è analizzare la situazione attuale. Occorre prendersi il tempo necessario per mappare processi, strumenti e flussi di dati. In questo modo, sarà facile individuare le principali criticità. Successivamente, vanno definiti obiettivi chiari. Le revenue operations devono essere orientate a risultati concreti, come l’aumento delle conversioni o la riduzione del ciclo di vendita, per citare i target più consueti. Un altro elemento fondamentale, naturalmente, è l’integrazione degli strumenti. Anche con budget limitati è possibile collegare CRM e piattaforme di marketing, in maniera tale da migliorare la gestione dei dati.

L’approccio RevOps richiede formazione e coinvolgimento da parte dei team. Spiegarne i benefici e creare momenti di collaborazione aiuta a facilitare il cambiamento. È sempre consigliabile adottare un approccio iterativo. Le revenue operations non si implementano in un solo giorno, ma attraverso miglioramenti continui, basati solo ed esclusivamente sulla continua e instancabile analisi dei dati.

Nel corso del tempo, il RevOps diventa un vero e proprio vantaggio competitivo, in grado di consentire alle PMI una crescita rapida, ma strutturata e sostenibile. Numerose imprese medio/piccole si sono date l’obiettivo di renderlo parte centrale dei loro processi e si stanno organizzando in questo senso. Probabilmente, la transizione verso un simile approccio riguarderà presto tutte le realtà produttive.

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