intarget al Netcomm Forum Live: nuove sfide e opportunità per vendere in Cina

Nel corso di un workshop intarget porterà la sua esperienza, acquisita dal proprio osservatorio di Shanghai, per aiutare le aziende a progettare e ridefinire la loro presenza sul mercato online cinese

Un appuntamento da non perdere oggi è il workshop di intarget “China: new challenges, new opportunities”, si terrà alle ore 11:45, all’interno della prima edizione di Netcomm Forum Live: il primo evento online che replicherà tutte le potenzialità della grande fiera dell’ecommerce, il Netcomm Forum .

Sarà l’occasione, attraverso l’intervento di Stefano Generali, Managing Director di intarget China, per aiutare le aziende a comprendere come, in questi ultimi mesi, i cambiamenti in atto influiscano anche sul ruolo dell’ecommerce e analizzare:

  • le prossime sfide della Cina: dalla ripresa della produzione industriale a quella dei consumi interni, attraverso una politica di incentivi ai consumatori, affrontando poi il tema delle esportazioni, asset importante  essendo un sistema profondamente interconnesso con l’economia globale, soprattutto Europa e Usa.
  • La salute dell’e -commerce in Cina: cresciuto nel primo trimestre 2020  del 5,9% – secondo Morgan Stanley Research – e il cui settore vale già il 36% delle vendite totali in Cina, contro l’11% in Usa e il 7% in Italia (CeSIF).
  • Come stanno reagendo le industry: cambiano alcune dinamiche come l’aumento della vendita del Fresh Food nel retail, il Luxury aumenta la presenza nei marketplace, le sfilate di moda sono in livestreaming e nel Travel arrivano le prevendite con data aperta
  • I 6 trend osservati e le relative opportunità: tra cui la crescita del “crossboarding e-commerce”, delle soluzioni di consegna “contactless” nella logistica e la tendenza dei consumatori cinesi a spostarsi verso scelte di acquisto meno emotive e più razionali

Aggiornamento post evento

In sintesi alcuni punti trattati:

  • L’aumento delle vendite retail online a marzo 2020 in Cina ha visto un +10,7% rispetto a marzo 2019, con l’e-commerce cresciuto del 5,9% nel primo trimestre del 2020. Un settore che vale già il 36% delle vendite totali in Cina, contro l’11% in Usa e il 7% in Italia.
  • I consumatori influencers: Se nel mondo occidentale è normale interrogare Google per domande del tipo “fashion trends 2020” e trovare i marchi che hanno investito nel search marketing, in Cina, l’utente rivolge queste domande alla community dei social network, per poi passare immediatamente alle piattaforme di social e-commerce, dove il ruolo degli influencer è determinante nelle scelte di acquisto.
  • A questo panorama, un numero sempre maggiore di consumatori Key Opinion Consumers (KOC) crea video-recensioni e messaggi sui prodotti che amano, affiancandosi ai tradizionali influencer. Le aziende devono tener conto di questo nuovo touchpoint nelle proprie strategie aziendali per inserirsi nel tessuto cinese.
  • Il crossborder ecommerce, ovvero il commercio online internazionale, è in forte espansione in Cina. Secondo i dati Deloitte il canale crossborder in Cina, ha registrato un tasso di crescita annuale composto del 76% tra il 2015 e il 2018, originando 78,5 miliardi di RMB in volume lordo di merci nel 2019. Molti marchi importanti del lusso, come Armani e Prada, che non erano presenti sui marketplace, hanno da poco lanciato la loro presenza su Tmall.
  • La trasformazione digitale e logistica hanno favorito fortemente il settore delle vendite al dettaglio online, portando a un forte aumento delle performance, specialmente nel settore alimentare e dei beni di prima necessità. Negli ultimi mesi, poi, si sono potenziate le soluzioni di consegna «contactless», attraverso specifiche cassette postali, sono in progressivo aumento.