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L’Italia si afferma come principale mercato in Europa per le aste online

L’Italia si afferma come principale mercato in Europa per le aste online

Il secondo anno di pandemia fa segnare un importante traguardo per l’Italia che si afferma come principale mercato in Europa per le aste online con un volume di acquisti su Catawiki che supera i 100 milioni di euro. Durante il 2021 gli offerenti italiani sono stati oltre 230.000, 55% dei quali nuovi sulla piattaforma; si registra inoltre, un aumento del 40% di visitatori appartenenti alla generazione Z, che, da nativi digitali e appassionati di tecnologia, si sono avvicinati al mondo delle aste online. Sono questi alcuni dati che emergono dal Catawiki Report 2021[1], l’analisi realizzata dalla piattaforma di aste online leader in Europa, che riassume l’andamento degli ultimi 365 giorni e che conferma la crescita costante del portale e in generale del settore.

“Siamo felici che sempre più giovani si stiano avvicinando alla nostra piattaforma riconoscendo in Catawiki un luogo sicuro dove fare acquisti unici nel proprio genere. Abbiamo notato un consistente numero di utenti che quest’anno hanno utilizzato Catawiki per la prima volta; utenti sicuramente attratti dalla nostra esperienza di lunga durata e dalle conoscenze dei nostri 250 esperti che esaminano e selezionano ogni oggetto prima che venga messo all’asta: una combinazione che dà vita ad un’esperienza d’acquisto straordinaria” ha dichiarato Federico Puccioni, Vice Presidente di Catawiki

Come si sono coccolati gli italiani lo scorso anno?

Con oltre 50mila bottiglie vendute e una crescita del settore di quasi il 45% rispetto all’anno precedente, il vino si posiziona in pole position tra le categorie più amate dagli italiani; basti pensare che proprio in Italia è stata venduta la bottiglia più costosa messa all’asta a livello globale, si tratta di una Domaine de la Romanée-Conti Romanée Conti Grand Cru del 2006 battuta per 15.500 euro.

Ma non solo vino. Gli italiani si sono davvero voluti coccolare circondandosi di bellezza e unicità, come antidoto “emotivo” al distanziamento dell’era del lockdown. Seguono infatti nella classifica delle categorie più di successo gli oggetti decorativi e l’arte moderna e contemporanea dove troviamo tra gli oggetti più ricercati le opere d’arte uniche ed eccezionali di Karl Lagasse come Rob a Bank e New Jesus is Lord, battuti entrambi a 15.000 euro.

Completano la top 5 la categoria dei gioielli (il pezzo più costoso nel 2021 è stata una preziosa collana di platino e smeraldi venduta a 36.500 euro) – dove ogni settimana, oltre 6.000 bellissimi pezzi di gioielleria entrano nelle aste speciali di Catawiki con una vasta gamma che varia da pezzi artigianali a grandi marchi come Cartier, Bulgari, Gucci, Pomellato e Tiffany & Co – e quella degli orologi. Un classico intramontabile accessorio che fa parte della cultura artigianale italiana e che vede in pole position in termini di orologi da polso più costosi il brand Rolex (battuto a 45.000 mila euro un Rolex Daytona in oro giallo), a testimonianza dell’amore degli appassionati per questo marchio senza tempo e la sua intramontabile fama.

Infine, una menzione particolare va alla categoria dello champagne che ha fatto registrare un tasso di crescita della categoria – in termini di oggetti venduti –  che sfiora il 60% rispetto all’anno precedente.

Visitatori sempre più giovani e attenti

Aumentano i visitatori della Generazione Z (+40% in Italia rispetto al 2020) – quelli tra i 18 e i 24 anni – che decidono di acquistare oggetti attraverso la piattaforma. Gli utenti tra i 25 e i 34 anni continuano a costituire la fascia d’età più rappresentativa, pari al 25% del totale degli offerenti. Un interesse, quello dei più giovani nei confronti delle aste online, che è mosso certamente da una sempre più crescente attenzione verso il tema della sostenibilità che va tradotto in azioni concrete (e quindi, ad esempio nell’acquisto di oggetti usati). Ridurre la propria impronta ecologica dopo la pandemia è diventato più importante per il 56% della popolazione a livello globale – in Italia la percentuale sale al 68%, soprattutto per i Millennial (71%) e per la Gen Z (62%)[2]. Sempre nel nostro Paese, si nota che le nuove generazioni nutrono un elevato interesse per le tematiche legate all’ambiente (siamo al 39% per Millennial e ben al 45% per la Gen Z)[1] che si traduce nella moda, ad esempio, nella scelta di capi vintage o realizzati con tessuti organici e nei vini nella crescente attenzione a quelli naturali che si dimostrano un trend in continua crescita.

La platea di venditori italiani

I venditori italiani nel 2021 hanno messo all’asta oltre 600 mila oggetti, per un valore complessivo di quasi 102 milioni di euro, che sono stati acquistati in gran parte da acquirenti italiani (34%) seguiti da francesi (oltre 14%) e olandesi (quasi 12%). La platea dei venditori tricolori è composta essenzialmente da “amatori” che rappresentano la grande maggioranza del totale e riescono a guadagnare oltre 3.000 euro l’anno con oggetti da collezione o preziose rarità trovate in cantina o in soffitta. La rimanente minoranza, invece, è composta da professionisti che vendono circa un terzo degli oggetti totali (oltre 223 mila) e, grazie alla possibilità di approcciare in sicurezza un numero sempre più ampio di compratori internazionali, riescono a guadagnare una media di circa 60.000 euro l’anno.