Parliamo di ecommerce con Roberto Liscia, presidente Netcomm

A pochi giorni dall'appuntamento con il Netcomm Forum live abbiamo chiesto a Roberto Liscia, presidente Netcomm, di tracciare una panoramica sul futuro del commercio elettronico

Roberto Liscia, presidente Consorzio Netcomm

Il Netcomm Forum Live si avvicina, l’appuntamento è per il 6 e 7 maggio 2020. La principale fiera italiana del commercio elettronico sarà ospitata da una nuova piattaforma digitale, con l’obiettivo di agevolare inedite modalità d’interazione tra imprese, istituzioni, cittadini e consumatori, e rispettare il distanziamento sociale imposto dal governo per contrastare il coronavirus.

Dall’agenda dell’evento emerge l’urgenza di discutere del futuro del comparto ecommerce, che ha beneficiato molto delle restizioni imposte al retail tradizionale dal lockdown, ma che si trova davanti anche una serie di nuove sfide da affrontare. In attesa dell’evento abbiamo fatto una chiacchierata su questi temi con il presidente di Netcomm, Roberto Liscia:

ll Netcomm Forum quest’anno si fa live, per la prima volta si terrà interamente in digitale. Ci racconti un po’ il progetto, gli obiettivi e come si integrerà in futuro anche alla versione fieristica classica.

Netcomm Forum Live è l’edizione online del più grande evento in Italia dedicato all’ecommerce e al digital retail, Netcomm Forum, che si terrà il 6 e 7 maggio 2020. Il progetto nasce dalla necessità e dalla volontà di dare un segnale forte a tutte le aziende, istituzioni, cittadini e consumatori. In un contesto di profonda trasformazione dei comportamenti di consumo e dei modelli di distribuzione, dove il settore dell’ecommerce si è rivelato strategico per fronteggiare le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria in corso, vogliamo invitare tutto l’ecosistema a riflettere e ragionare insieme sulle sfide da cogliere oggi per adattare i modelli di business e accelerare i processi di accelerazione tecnologica e omnicanale.

Attraverso questa edizione online potremo sperimentare per la prima volta le potenzialità della piattaforma digitale in grado di amplificare l’esperienza di un ambiente fisico. Webroom, conferenze e webinar live permetteranno a espositori, sponsor e partecipanti di entrare in relazione diretta, e la stessa formula potrà essere integrata in futuro alle edizioni tradizionali delle fiere.

Il lavoro di costruzione della piattaforma che ospiterà il forum è avvenuto in tempi record, un segnale forte sull’importanza della digitalizzazione. Qual è il vostro ruolo in tale contesto?

Netcomm Forum Live è il frutto di un intenso lavoro di studio e progettazione in tempi record, in stretta collaborazione con Digital Events. Come Consorzio del Commercio Digitale, ci rendiamo pionieri in questo settore di in un nuovo modo di concepire gli eventi e le fiere b2b a favore di tutti i partecipanti. Grazie a questa nuova piattaforma, infatti, l’aspetto relazionale e umano, dna degli eventi e degli appuntamenti di networking che agevoliamo sin dalla nostra nascita, non sarà tralasciato, anche se in forma digitale.

Il coronavirus ha generato un aumento inaspettato della domanda online portando l’intera filiera ecommerce a ripensare le proprie strategie. Per alcuni settori è stato un motore di crescita, per altri ha comportato una battuta d’arresto. Come descriverebbe tale scenario?

Ci sono settori che hanno inevitabilmente visto una crescita inaspettata e senza precedenti della domanda, come quello del food&grocery, dell’igiene e cura della persona e della casa, del pharma o del gaming. Tuttavia, occorre ricordare che settori fondamentali per il Made in Italy, come quello del fashion&lifestyle o del turismo e dei trasporti, hanno risentito più duramente di altri la crisi legata al Coronavirus. Se prendiamo ad esempio il comparto del fashion&lifestyle, che online vale 3,3 miliardi di euro nell’Abbigliamento e 1,7 miliardi di euro nell’Arredamento & Home living, da una recente survey di Netcomm su 150 aziende italiane, emerge come l’88% delle aziende in questo settore dichiara di aver registrato un calo di fatturato. Si tratta di uno scenario in continua evoluzione, che saremo in grado di analizzare nella sua complessità quando avremo evidenze concrete da tutto il mercato.

Alcuni esperti stimano che il mercato ecommerce potrebbe raggiungere in soli tre anni la crescita calcolata in almeno dieci. Lei cosa ne pensa?

Date queste premesse e l’improvviso cambio di passo che stiamo osservando in poche settimane, questa previsione non mi stupirebbe. Netcomm Forum Live sarà un momento fondamentale per l’intero ecosistema, affinché si pongano le basi per una risposta strutturata a medio-lungo termine alle esigenze economiche e sociali del nostro Paese.

La ricetta vincente nell’ecommerce è combinare esperienza e personalizzazione in ottica omnichannel. Ma siamo pronti a un’ulteriore innovazione, quella dell’unified commerce. Quali prospettive apre e con che vantaggi per gli utenti?

Attraverso lo unified commerce si va oltre l’omnicanalità. La chiave è l’ottimizzazione dell’esperienza del cliente, sia essa fisica o digitale, perché si abbattono le barriere tra i canali e si sfrutta una piattaforma comune. Il consumatore, sempre più esigente e consapevole, si aspetta dai brand di poter vedere i prodotti, online o in uno store fisico, e completare l’acquisto tramite diversi canali. Tempi di consegna rapidi ed efficienti, negli orari e nei luoghi prescelti dal cliente e la personalizzazione dei prodotti grazie alle tecnologie garantiranno un’esperienza ottimale, che aumenterà significativamente le possibilità per il proprio brand di essere scelto continuamente in futuro.  Ma i vantaggi sono strategici per tutta la filiera: consegne in tempi sempre più rapidi, diminuzione dei costi di gestione dei resi e, di conseguenza, di quelli legati alla logistica, fino alla diminuzione dell’impatto ambientale.

Uno spostamento massiccio degli utenti online potrebbe creare nuovi ostacoli alla privacy?

Più utenti ci sono online, più è possibile sviluppare strumenti e tecnologie, come ad esempio, “l’edge artificial intelligence”, che permettono di garantire la privacy dei singoli utenti. In particolare, un elemento di garanzia per il consumatore, è che i propri dati personali siano all’interno del proprio smartphone, e non gestiti in cloud nelle mani di possibili fornitori terzi di altri servizi.

Quali saranno d’ora in poi le principali forze trainanti dell’ecommerce? Ad esempio, che ruolo avrà il video?

Le forze trainanti dell’ecommerce continueranno a essere rappresentate dalla capacità delle aziende di gestire con efficienza, attraverso l’implementazione delle tecnologie, tutti i processi che compongono la filiera del digital retail. Gestire in modo automatizzato la propria offerta online, il proprio magazzino e la propria rete logistica permette di garantire al consumatore un’esperienza semplice, rapida e funzionale ai propri obiettivi. I video avranno un ruolo sempre più rilevante nella costruzione di un rapporto di fiducia tra i brand e i consumatori. Occorre tuttavia specificare che il video gioca un ruolo chiave soprattutto per prodotti e servizi di una certa complessità, dove i fattori emozionali rappresentano un elemento decisivo; lo stesso non vale per i prodotti di utilizzo più funzionale e abitudinario.