Storia e curiosità sui nomi di dominio: in Italia registrati circa 3,5 milioni di domini .it

Da GoDaddy una carrellata sui domini che hanno segnato la storia del Web, dalla registrazione del sito più visitato al mondo google.com nel 1997, ai domini più evocativi come . pizza e .party

Il dominio è solo la fine dell’indirizzo di un sito web? Sbagliato, può essere anche un tocco creativo in più da sfoggiare. Alcuni esempi? Eccoli: .pizza, .beer, .caffè, .love e per i più intraprendenti .wtf (what the fuck), questi sono solo alcuni dei domini più originali con cui è possibile registrare la propria azienda sul web, che vanno ad alternare gli ormai consolidati e storici .it e .com. Queste ed altre curiosità emergono da un’analisi di GoDaddy, il più grande fornitore al mondo di domini, web hosting, al servizio di piccole imprese e imprenditori, tradotta nell’infografica “breve storia dei nomi di domini” in cui vengono svelate le curiosità e le tappe più interessanti dell’evoluzione dei domini.

Dagli anni 80 fino ai giorni nostri, la storia dei nomi di dominio è costellata da importanti avvenimenti: nel 1985, un’azienda di computer del Massachusetts registra il primo dominio .com della storia: Symbolics.com. Nel 1986 viene aperta la registrazione dei domini al pubblico, nel 1995 la registrazione di un dominio non è più gratuita, i prezzi iniziali si aggirano attorno ai 50 dollari l’anno.

Nel 1997 viene registrato il dominio del sito web più visitato della storia, Google.com; nel 1998 nasce l’ICANN, l’ente che assegna gli indirizzi IP e che gestisce il sistema dei nomi di dominio generici di primo livello e dei country code, che identificano un territorio specifico, come .uk per l’Inghilterra e il .it per l’Italia.

Infine nel 2012 Mike Mann ha acquistato quasi 15mila domini in 24 ore, mentre nel 2019 voice.com viene venduto per 30 milioni di dollari.

Secondo l’ultimo report di Verisign, a fine marzo 2021 il dominio di primo livello più utilizzato al mondo era il .com, con circa 154,6 milioni di registrazioni, seguito da .cn e .tk con rispettivamente 24,7 milioni e 20,7 milioni. In Italia, secondo i dati di Registro.it aggiornati al 31 maggio, ci sono ben 3.437.937 di domini .it,  con un incremento del +1,87% rispetto a inizio anno.

Se nel 1984 erano disponibili solo 6 estensioni di primo livello, oggi chi registra un sito internet può scegliere tra più di un migliaio di alternative, tra cui alcune molto curiose: gli appassionati di moda possono scegliere  il .cool, mentre per gli amanti di prodotti tipici e iconici si può optare per .beer o .pizza, senza dimenticare il .party e .rocks per gli amanti del divertimento. 

Oggi scegliere il proprio dominio può risultare un’attività “divertente” ma resta il tassello fondamentale per lo sviluppo del proprio business online” spiega Gianluca Stamerra, Regional Director di GoDaddy per Italia, Spagna e Francia. “Consideriamo che oggi il sito internet è la prima vetrina da cui essere visti da potenziali clienti e la scelta di un dominio appropriato può aiutare notevolmente ad attirare le persone sul sito in questione.  La grande varietà di estensioni di dominio oggi sul mercato, che spaziano da modelli più standard a nomi più originali, aiutano ulteriormente a descrivere il proprio business e a differenziarsi dalla concorrenza. Per aiutare gli imprenditori nella scelta del proprio dominio, GoDaddy offre la possibilità di controllare se il dominio selezionato è ancora disponibile, oltre a fornire una serie di suggerimenti per scegliere il dominio più adatto alla propria attività e ai propri obiettivi.