Il CBD potrebbe essere la soluzione definitiva allo stress e all’ansia?

Lo stress sta catapultando a una velocità allarmante la nostra società, tanto che quasi la metà di noi (48%) si sente più stressata rispetto qualche anno fa e sta avendo un impatto sulla salute globale.

Osservando gli impatti fisici dello stress, una nuova ricerca ha rilevato che due persone su cinque (43%) soffrono di mal di testa e un numero simile soffre di bassa energia (43%), mentre un mal di pancia impatta la popolazione intorno a un terzo (30%). Oltre alle malattie fisiche, lo stress ha anche un impatto sulla salute mentale. 

Quando si manifestano gli effetti di questo stato d’animo, metà delle persone generalmente si arrabbia, si preoccupa per le cose anche più piccole, e spesso ci chiude senza voler parlare con nessuno. Oltre a questo un dato preoccupante rileva che due persone su cinque (40%) afferma di avere problemi a dormire.

Una soluzione concreta a ciò sembra essere il CBD, secondo numerosi studi infatti l’impatto dello stress può avere un effetto disastroso sulla nostra vita quotidiana in tutti i tipi di aree. Quando si cercano rimedi per lo stress e l’ansia si trovano soluzioni disponibili al banco, come l’olio di CBD, che sembra ridurre efficacemente gli effetti negativi associati allo stress. Il CBD sta diventando sempre più popolare a seguito dell’attenzione dei media data al recente cambiamento nel regolamento sui farmaci che ha reso la cannabis medica disponibile su prescrizione per alcune condizioni come l’epilessia intrattabile.

Come funziona il CBD nel corpo umano

L’olio di cannabidiolo (CBD) è un olio naturale che contiene sostanze chimiche note come cannabinoidi, estratte da una pianta. Il corpo produce cannabinoidi endogeni naturalmente quando ci sentiamo rilassati e sicuri. Vengono anche rilasciati dal corpo quando ci alleniamo e ci godiamo una notte di sonno riposante.

I cannabinoidi esogeni, quindi il CBD da canapa, si legano ai recettori dei cannabinoidi endogeni naturalmente presenti nel nostro corpo e stimolano una risposta al sentirsi bene. Il sistema dei cannabinoidi, infatti, aiuta a mantenere il corpo in equilibrio. Permette al sistema digestivo di funzionare in modo ottimale, tiene sotto controllo il dolore, combatte l’infiammazione e migliora il nostro umore.

Il CBD può essere trovato nelle piante di cannabis così come nella canapa. Ma non ti farà “sballare”. Il THC è responsabile degli effetti psicoattivi della marijuana. L’olio di CBD derivato dalla canapa non ha praticamente alcun THC, quindi non produce effetti psicoattivi. In effetti, è stato dimostrato che il CBD contrasta l’effetto in up creato dal THC.

La scienza alla base del CBD

Il CBD sembra ridurre la risposta cardiovascolare ai modelli dello stress. Nel sangue, il CBD influenza la sopravvivenza e la morte dei globuli bianchi, la loro migrazione e l’aggregazione piastrinica, tutti fattori che possono essere collegati allo stress. Uno studio effettuato su volontari maschi sani ha scoperto che la somministrazione acuta di CBD riduce la pressione sanguigna a riposo e l’aumento della pressione sanguigna a stress negli esseri umani, associato ad un aumento della frequenza cardiaca. 

Le prove di studi di laboratorio hanno dimostrato che il CBD ha effetti anti-ansia e può aiutare a regolare la paura appresa riducendone l’espressione, con effetti benefici sulle emozioni. In altri studi di laboratorio, è stato dimostrato che il CBD riduce la paura condizionata e l’ansia. 

Altre prove condotte sul disturbo d’ansia sociale hanno rilevato che il trattamento con CBD prima della simulazione di parlare in pubblico ha ridotto significativamente l’ansia, il deterioramento cognitivo e il disagio nelle loro prestazioni linguistiche e ha ridotto significativamente i livelli di allerta nel loro discorso anticipatorio. 

Il sollievo dallo stress con il CBD è stato dimostrato anche da uno studio clinico che ha coinvolto 103 pazienti adulti. Questo è stato uno studio retrospettivo in una clinica psichiatrica che ha coinvolto l’applicazione clinica del CBD per ansia e disturbi del sonno in aggiunta al trattamento abituale. I punteggi di ansia sono diminuiti entro il primo mese in 57 pazienti (79,2%) e sono rimasti ridotti durante la durata dello studio. I punteggi del sonno sono migliorati entro il primo mese in 48 pazienti (66,7%) ma hanno oscillato nel tempo.