La quotazione in Borsa rappresenta una delle più importanti tappe di crescita per una PMI: permette di accedere a capitali, aumentare la visibilità e attrarre talenti, ma richiede un’attenta preparazione e soddisfare specifici requisiti regolamentari. Nel contesto italiano l’Euronext Growth Milan (EGM) è diventato il principale mercato per le imprese dinamiche e competitive che intendono accelerare lo sviluppo senza affrontare i vincoli più stringenti del listino principale. Scopriamone di più.
INDICE DEI CONTENUTI
Cos’è l’EGM e perché è il mercato ideale per le piccole imprese
L’Euronext Growth Milan è una piattaforma multilaterale di negoziazione gestita da Borsa Italiana dedicata alle piccole e medie imprese italiane in forte crescita, con requisiti di accesso e adempimenti calibrati sulle esigenze di realtà imprenditoriali più snelle rispetto alle grandi società quotate.
Creato nel 2009 e successivamente evolutosi dall’AIM Italia, oggi l’EGM rappresenta un ambiente dove le PMI possono condurre una IPO (Initial Public Offering) con un processo di ammissione più snello rispetto a quello richiesto per i mercati principali. Un ruolo centrale è affidato al Euronext Growth Advisor, che accompagna la società sia in fase di ammissione sia durante la permanenza sul mercato. La preparazione alla quotazione su Euronext Growth Milan può essere affiancata da altre forme di finanziamento. Ad esempio, i minibond per PMI rappresentano un’alternativa flessibile per raccogliere capitale e sostenere investimenti strategici.
I requisiti di accesso semplificati rispetto al mercato principale
Un vantaggio competitivo di EGM è proprio la minore rigidità dei requisiti di accesso rispetto al principale mercato Euronext Milan:
- Flottante minimo: è richiesto almeno il 10% delle azioni in circolazione (contro il 25% richiesto sul mercato principale), con sottoscrizione da parte di almeno cinque investitori istituzionali per almeno il 7,5% del flottante.
- Bilanci certificati: è obbligatorio presentare almeno un bilancio certificato, ma non è richiesto un track record pluriennale o una capitalizzazione minima.
- Principi contabili: sono ammessi sia i principi contabili italiani sia quelli internazionali, per offrire flessibilità alle imprese.
Questi criteri rendono l’EGM più accessibile rispetto ai mercati principali, favorendo la prima quotazione di imprese giovani o in forte espansione.
I vantaggi: raccolta di capitali, visibilità internazionale e attrazione talenti
La quotazione su EGM non si limita alla raccolta di capitali: è anche un potente strumento di visibilità internazionale. Essendo parte del gruppo Euronext, un network paneuropeo di exchange con oltre 1.800 società quotate, l’EGM amplifica l’accesso al mercato dei capitali e pone la PMI sotto gli occhi di investitori istituzionali, fondi e investitori privati.
Inoltre, la maggiore trasparenza e il profilo pubblico derivanti dall’ingresso in Borsa aiutano ad attrarre e trattenere talenti, soprattutto quando un piano di stock option o incentivazione è parte della strategia di crescita aziendale. Il riconoscimento sul mercato può diventare un elemento chiave nella negoziazione con professionalità di alto livello.
I requisiti minimi per poter suonare la campanella
Affinché una PMI possa accedere a Euronext Growth Milan, deve rispettare una serie di requisiti formali e organizzativi che garantiscano trasparenza e governance adeguata.
L’obbligo di un flottante minimo
Uno dei principali requisiti è la quota di flottante minimo pari al 10%, con almeno cinque investitori istituzionali sottoscrittori per almeno il 7,5% di tale flottante. Questo garantisce una base di azionisti sufficientemente ampia per favorire la liquidità del titolo in fase di trading.
La soglia è significativamente inferiore rispetto al mercato principale, dove il flottante minimo richiesto è pari al 25% del capitale sociale, rendendo EGM più adatto alle PMI che non intendono o non possono ancora soddisfare obiettivi così stringenti.
La necessità di avere un bilancio certificato e un piano industriale solido
Per accedere al mercato, è indispensabile presentare almeno un bilancio certificato da revisore legale o società di revisione iscritta alla Consob, anche se la società è giovane.
Oltre agli adempimenti contabili, la società deve predisporre un documento di ammissione che descriva dettagliatamente la strategia di crescita, il modello di business e i piani per l’utilizzo dei capitali raccolti tramite IPO. Questo documento è l’equivalente (semplificato) del prospetto informativo richiesto sui mercati regolamentati, ma con un focus più orientato verso la trasparenza e la leggibilità per gli investitori istituzionali.
Tabella: le figure chiave dell’IPO
Prima di intraprendere la quotazione è fondamentale comprendere chi sono gli attori principali dell’IPO e quali ruoli giocano. La tabella seguente sintetizza le figure chiave nel processo di quotazione:
| Figura | Ruolo principale |
| Euronext Growth Advisor | Consulente principale, guida l’azienda durante pre‑IPO e permanenza sul mercato secondo i regolamenti di Borsa Italiana. |
| Global Coordinator | Coordina l’offerta e il collocamento presso gli investitori, gestendo i rapporti con i sottoscrittori. |
| Legal Counsel | Fornisce assistenza legale sulla compliance regolamentare e sulla redazione del documento di ammissione. |
| Revisore legale / Audit firm | Certifica i bilanci e assicura la correttezza delle informazioni contabili presentate. |
| Specialist / Liquidity Provider | Facilita la liquidità del titolo dopo la quotazione tramite proposte di acquisto e vendita continuative. |
Queste figure, coordinate da un team esperto, sono determinanti per il successo dell’operazione e per garantire che la società rispetti gli obblighi normativi sia prima sia dopo l’IPO.
Le fasi del processo di quotazione
La preparazione e la realizzazione di una quotazione su Euronext Growth Milan seguono una sequenza di fasi ben definite.
La due diligence preventiva
La prima fase consiste in una due diligence approfondita: revisori, consulenti finanziari e legali analizzano la situazione contabile, contrattuale, fiscale e operativa dell’azienda per identificare potenziali rischi e preparare la documentazione necessaria. Il ruolo dell’Euronext Growth Advisor è cruciale in questa fase, perché garantisce che tutte le informazioni rispettino i requisiti regolamentari e siano coerenti con il documento di ammissione.
La due diligence non è solo un adempimento burocratico: aiuta la società a razionalizzare processi, rafforzare il controllo interno e migliorare la governance, preparandola a operare con standard più elevati.
Il roadshow di presentazione per convincere gli investitori istituzionali
Una volta completata la due diligence e predisposto il documento di ammissione, parte il roadshow di presentazione (bookbuilding): un tour di incontri con investitori istituzionali, fondi e gestori che valutano il potenziale dell’azienda e ne sottoscrivono la quota in sede di IPO.
Questa fase è cruciale per stabilire il prezzo di offerta e la struttura del flottante, e richiede un supporto professionale di alto livello per comunicare in modo chiaro la strategia di crescita. Il Global Coordinator e il team advisor coordinano le presentazioni e le negoziazioni con gli investitori.
I costi e il credito d’imposta IPO
La quotazione comporta costi certi e variabili, ma esistono anche agevolazioni fiscali per rendere più sostenibile l’operazione per le PMI.
I costi fissi e variabili dell’operazione
Secondo i documenti ufficiali di Borsa Italiana sul processo di quotazione, i costi si dividono in fissi e variabili:
- Costi fissi: compensi ai consulenti (Euronext Growth Advisor, legali, revisori), costi di certificazione dei bilanci e spese tecniche per la predisposizione della documentazione.
- Costi variabili: commissioni legate al collocamento delle azioni presso gli investitori, spesso calcolate come percentuale dell’ammontare raccolto in fase di IPO (tipicamente tra 3% e 7% del capitale offerto secondo standard di mercato per IPO).
Inoltre, Borsa Italiana richiede una tariffa di ammissione che, per società con capitalizzazione fino a 1 miliardo di euro, può essere dell’ordine di €18.000 per l’Euronext Growth Milan (con contributi annuali successivi) secondo i listini tariffari ufficiali.
Le agevolazioni statali per ammortizzare le spese di consulenza
Per rendere più sostenibile la quotazione delle PMI italiane, la Legge di Bilancio 2025 ha confermato la concessione di un credito d’imposta pari al 50% dei costi di consulenza legati alla quotazione fino a un massimo di €500.000, per spese sostenute entro il 31 dicembre 2027.
Questa agevolazione, conosciuta come Bonus IPO, copre parte significativa degli oneri di advisory e consulenza e rappresenta un incentivo concreto per le imprese italiane che affrontano il processo di quotazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione come Euronext Growth Milan.
Ulteriori strumenti regionali, come contributi a fondo perduto per PMI lombarde o liguri, possono affiancare il Bonus IPO con coperture fino al 50% delle spese ammissibili a fronte di dotazioni finanziarie dedicate.