Bolger contro Amazon: Marketplace responsabili in solido per i prodotti venduti, anche da terzi

Storica sentenza della Corte d’appello californiana Nel caso Bolger contro Amazon. Marketplace responsabili in solido per i difetti dei prodotti venduti anche da rivenditori terzi.

Ecco la sentenza: https://cases.justia.com/california/court-of-appeal/2020-d075738.pdf?ts=1597343456

Ed ecco il commento dell’Avv. Massimiliano Dona, presidente della Unione Nazionale Consumatori: https://www.facebook.com/massimiliano.dona/videos/4223161924422548/ 

Davide Rossi, Presidente di OPTIME – Osservatorio per la Tutela del Mercato dell’Elettronica in Italia, commenta la rivoluzionaria sentenza della Corte d’Appello della California sul caso di una batteria per laptop esplosa in faccia all’acquirente alcuni mesi dopo l’acquisto:

“Bene quanto deciso dalla Corte d’Appello della California in merito alla sentenza Bolger vs. Amazon, che è assolutamente in linea con quanto OPTIME sostiene da tempo. Questa sentenza scardina l’intangibilità di Amazon così come quella di tutte le piattaforme analoghe”.

I Marketplace online, in virtù dei molti ruoli che ricoprono nel processo di vendita e, soprattutto, della fiducia che i consumatori ripongono in essi, non possono essere considerati meri intermediari, e non possono pertanto sottrarsi alle proprie responsabilità.

Ci auguriamo che questa illuminata sentenza apra la strada a un ripensamento delle direttive europee in materia di e-commerce, che compiono vent’anni, e sono ormai arretrate e non rispondenti ai problemi attuali.

Intervenire nelle sedi europee competenti è ormai un passo imprescindibile non solo a tutela dei diritti dei consumatori ma anche per garantire concretamente la leale concorrenza tra operatori.

Non si pensi però che questo significhi lasciare le cose come stanno fino a quanto le nuove norme entreranno in vigore, già oggi è possibile applicare in via giurisprudenziale in Italia e in Europa i medesimi princìpi adottati dalla Corte californiana e daremo battaglia in tutte le sedi competenti affinché questo avvenga”.