Ideare e dar vita a una landing page efficace è una competenza molto importante, se non proprio fondamentale, per chiunque si occupi di marketing digitale. Che si tratti di una campagna pubblicitaria, di un lancio prodotto o della promozione di un servizio, tale pagina è il punto in cui un semplice clic può trasformarsi in un lead o in un cliente. In questo approfondimento, desideriamo illustrare che cosa distingua una pagina in grado di convertire da una che, semplicemente, non riesce a farlo.
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Cos’è una landing page efficace e perché è fondamentale per le tue campagne marketing
Quella che possiamo definire una landing page efficace non è che una pagina web realizzata secondo alcuni specifici accorgimenti. La sua progettazione ha un solo obiettivo: convertire i visitatori. A differenza di un sito aziendale tradizionale, il quale presenta inevitabilmente molte sezioni e link, specie se completo e ben curato, come tutti dovrebbero essere, una landing page concentra l’attenzione su una sola azione desiderata. Niente di più. Potrebbe dare indicazioni su come iscriversi a una newsletter; mostrare come scaricare un eBook specifico o guidare verso l’acquisto di un prodotto.
Nel marketing moderno, la landing page rappresenta il punto di contatto più strategico tra brand e pubblico. È qui che l’utente decide se fidarsi, approfondire oppure abbandonare completamente il marchio. Un design pulito, un messaggio chiaro e una proposta di valore ben strutturata possono conquistarlo. È su esse che ci si gioca tutta la differenza tra tasso di conversione mediocre oppure eccezionale.
Una landing page efficace e ben realizzata permette di raccogliere dati preziosi sul comportamento degli utenti; misurare le performance delle campagne e ottimizzare i messaggi in ottica data-driven. È, in sintesi, lo strumento che trasforma la comunicazione in risultato tangibile. Ciò significa, naturalmente, che non è possibile prescindere da essa.
I 7 elementi chiave per creare una landing page efficace, in grado di convertire
Una landing page efficace si basa sull’equilibrio bilanciato tra contenuto, design e psicologia persuasiva. Ci sono però degli elementi imprescindibili, che ogni marketer dovrebbe curare, allo scopo di massimizzare le conversioni. Ne abbiamo individuati 7: titolo; sottotitolo; contenuto principale; immagini o video; form; call to action e prova sociale. Nei paragrafi seguenti li approfondiamo più nel dettaglio.
1. Titolo chiaro e orientato al beneficio
Il titolo è il primo elemento, quel che gode della maggiore visibilità e, dunque, deve subito catturare l’attenzione. Inserito in una landing page efficace, comunica in modo immediato il valore che l’utente otterrà in seguito all’atterraggio. Per realizzarlo, vanno evitate frasi generiche. Occorre puntare su linguaggio diretto, concreto e orientato al beneficio. Un esempio potrebbe essere: Risparmia tempo e aumenta le vendite con il nostro CRM.
Quando il titolo è ben scritto, è già in grado di rispondere, da solo, alla domanda che ogni visitatore si pone, più o meno inconsciamente, quando finisce sulla landing page: “Perché dovrebbe interessarmi?”. È bene che sia leggibile; posizionato in alto e accompagnato da un font e da un contrasto cromatico che ne esaltino la visibilità privilegiata.
2. Sottotitolo che espande il messaggio principale
Il sottotitolo è, per definizione, la naturale estensione del titolo. Serve a chiarire e approfondire il messaggio principale. In una landing page efficace, questo elemento rafforza la promessa iniziale. Contestualmente, ne spiega brevemente il come. Può essere usato per specificare caratteristiche, vantaggi o condizioni particolari dell’offerta. Ad esempio, potrebbe funzionare qualcosa come Scopri come automatizzare il tuo funnel di vendita in meno di 10 minuti. Il tono deve restare coerente con il titolo e, possibilmente, orientare all’azione.
3. Contenuto persuasivo e focalizzato su un unico obiettivo
Il contenuto di una landing page efficace deve eliminare qualsiasi distrazione e andare dritto al punto. Ogni parola dovrebbe guidare l’utente verso la conversione e non portarlo mai altrove. Per riuscirci, è indispensabile mantenere un focus unico e coerente. Nel realizzare la tua landing, utilizza sempre un linguaggio semplice, diretto e concentrato sui benefici; non solo sulle specifiche e sulle caratteristiche tecniche del tuo prodotto o servizio.
Inserisci inoltre elementi di copywriting persuasivo: dalle leve di urgenza, all’esclusività fino ai vantaggi competitivi, ma fallo sempre in modo etico e trasparente. Ricorda: meno è meglio, o less is more, se preferisci la celeberrima versione anglosassone di questa massima. Una pagina troppo densa finirà, inevitabilmente, per confondere il lettore.
4. Immagini o video di alta qualità e pertinenti
L’aspetto visual di una landing page efficace è tanto importante quanto il testo. Le immagini devono essere coerenti con il messaggio e rafforzare, considerevolmente, la percezione di valore. Evita foto generiche, come quelle anonime di stock, e prediligi immagini autentiche, che siano legate al prodotto o al servizio offerto e lo descrivano a dovere.
Un breve video può aumentare significativamente il tasso di conversione e si mostra spesso più efficace della semplice foto. Specialmente se mostra, in modo chiaro, il funzionamento o i benefici dell’offerta. L’obiettivo è creare fiducia e stimolare attenzione senza mai sovraccaricare la pagina, o il tutto sarebbe controproducente.
5. Form di contatto semplice e con pochi campi
Uno degli errori più comuni che si riscontrano nella realizzazione di landing page è quello di chiedere troppi dati. Una pagina d’atterraggio efficace dovrebbe proporre un form breve, chiaro e rassicurante. Ogni campo in più corre il rischio di ridurre le conversioni. Chiedi solo quanto è strettamente necessario per l’obiettivo della campagna, senza cercare altre informazioni.
Specificare come verranno utilizzati i dati e chiarire, ad esempio, che non invierai spam, aumenterà la fiducia. Anche la collocazione del form deve essere strategica. Fai in modo che sia ben visibile, raggiungibile senza alcuna necessità di scorrere a lungo, e mai in posizione troppo invasiva.
6. Call to action forte e visibile
La call to action, o CTA, secondo il suo noto acronimo, è il vero cuore pulsante di una landing page efficace. Deve obbligatoriamente spiccare visivamente e contenere un verbo d’azione chiaro. Spesso è un comando breve e incisivo: Scarica ora; Registrati gratis o anche Inizia la prova. Il colore del pulsante farebbe bene a porsi in contrasto con il resto della pagina e la posizione dovrebbe guidare, naturalmente, lo sguardo dell’utente. Testare diverse versioni di testo e colore è, generalmente, una buona pratica, al fine di ottimizzare le performance prima di pubblicare la landing.
7. Prova sociale: recensioni, loghi clienti, testimonianze
Le persone, generalmente, si fidano più delle esperienze altrui che delle promesse di un brand. Ecco perché la prova sociale è un pilastro di ogni landing page efficace. Inserisci recensioni reali, e se puoi verificate (vi sono siti che lo certificano pubblicamente); loghi di aziende partner o testimonianze video di veri clienti soddisfatti.
Gli elementi che forniscono riprova sociale aumentano la credibilità e riducono le obiezioni all’acquisto. Mostrare numeri concreti, ad esempio sfruttando il bacino di utenza con constatazioni quali Oltre 10.000 utenti attivi, o porre enfasi sui premi ottenuti, contribuisce a consolidare la fiducia.
Esempi di landing page efficace: che cosa puoi imparare?
Osservando le migliori campagne, emergono alcuni pattern comuni, a cui puoi ispirarti. Ad esempio, la landing di Dropbox punta sul design minimale e inserisce un’unica CTA, ben visibile. Quella di Airbnb utilizza una combinazione di immagini emozionali, coerente con il tono del brand, e si serve di un copy mirato, orientato al beneficio. HubSpot, invece, sfrutta la riprova sociale, oltre all’urgenza, allo scopo di incrementare i lead.
La lezione appare piuttosto chiara: la semplicità vince. Ogni elemento deve avere una funzione precisa e il percorso dell’utente va mantenuto fluido, intuitivo e privo di distrazioni. Analizzare i casi di successo aiuta a replicare le best practice, all’interno del proprio contesto.
3 tool per creare una landing page efficace senza essere un programmatore
Non serve essere sviluppatori web per riuscire a realizzare una landing page efficace. Oggigiorno, abbiamo a disposizione diversi tool – tutti molto intuitivi e, dunque, piuttosto facili da utilizzare – i quali permettono di costruirne una, anche molto valida, seguendo tutti i suggerimenti che abbiamo dato in questo focus:
- Carrd: programma perfetto per chiunque cerchi una soluzione semplice, e pulita, per pagine singole;
- Mailerlite: ottimo per integrare form, email e CRM in un unico flusso. Lo stesso risultato si può ottenere utilizzando HubSpot, ma Mailerlite risulta meno complesso, per un utente di livello medio;
- Unbounce: potente e ben articolato, si rivolge più a utenti esperti, magari alle prese con test A/B per mettere alla prova svariate versioni di una landing page, piuttosto che a chi sia alle prime armi.
Talvolta, sono sufficienti pochi minuti. Quel che conta davvero è combinare strumenti funzionali con una strategia di contenuto chiara. Operando in questa maniera, seguendo un sentiero definito e tracciato, la tecnologia potrà fornirti un notevole acceleratore di conversioni.