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Vacanze degli italiani: crescono le prenotazioni online

una ragazza prenota la prossima vacanza

Il turismo italiano vive da diversi anni una fase di consolidamento evidente, specie grazie alle modalità con cui organizziamo le nostre vacanze: la prenotazione si fa sempre più online. Nel 2024 la componente digitale ha pesato in modo decisivo sia nell’ospitalità sia nei trasporti, spostando abitudini e aspettative dei viaggiatori. 

A segnalarlo sono le ultime rilevazioni dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e i monitoraggi istituzionali, che fotografano un mercato tornato ai livelli pre-2020 ma con un’evoluzione netta verso canali e strumenti digitali.

Dove cresce l’online: ospitalità e trasporti

Secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, nel 2024 l’eCommerce ha rappresentato il 56% del valore dell’ospitalità in Italia e il 70% dei trasporti, pari rispettivamente a circa 21 miliardi su 37,5 e 18,4 miliardi su 26,3. Sono quote che indicano come la prenotazione via web non sia più una nicchia, ma la modalità prevalente per organizzare soggiorni, voli e spostamenti.

Il mercato ha trovato un “nuovo equilibrio”: +5% l’ospitalità e +10% i trasporti nel 2024, con il segmento aereo in prima fila per volumi e una crescita della componente eCommerce allineata all’andamento complessivo. In altre parole, non solo si viaggia di più, ma si prenota più spesso online.

Cosa comprano e come: piattaforme, pagamenti e mobile

Sul perimetro più ampio degli acquisti digitali, nel 2024 l’eCommerce B2c italiano ha toccato 58,8 miliardi di euro con una crescita del 6% sul 2023. All’interno dei servizi spicca Turismo e Trasporti a +8%, confermando la spinta delle prenotazioni digitali e dei pagamenti dematerializzati. La user experience, la flessibilità di cancellazione e la trasparenza delle tariffe sono fra i driver che guidano la scelta delle piattaforme e la conversione su mobile.

Il dato è coerente con i trend settoriali: la quota di transato online nell’ospitalità e nei trasporti resta elevata e in ulteriore consolidamento, grazie anche all’integrazione di comparatori, metasearch e programmi fedeltà delle grandi OTA e delle catene alberghiere. L’utente medio oggi confronta più fonti, monitora i prezzi e compra nei momenti percepiti come più convenienti, spesso utilizzando carte e wallet digitali.

Dove si informano gli italiani prima di prenotare

La fase di ispirazione e comparazione avviene innanzitutto sul web, con ricerche su motori, blog verticali, portali specializzati e media di settore. Indagini sulle abitudini digitali confermano che il percorso di scelta – dalla prima idea alla prenotazione – è sempre più multicanale e data-driven

In aumento anche il numero di viaggiatori che si informano su siti web specializzati come il portale specializzato ViaggieVacanze.com invece che limitarsi a leggere le recensioni dei siti di ecommerce o dei siti ufficiali degli hotel, spesso manipolate dagli stessi proprietari. Questa tendenza va letta insieme a un ritorno all’autorevolezza delle fonti: gli utenti cercano contenuti approfonditi, guide pratiche, itinerari testati e non solo punteggi aggregati. L’attenzione alla qualità dell’informazione si traduce in scelte più consapevoli, minor tasso di cancellazione e maggiore soddisfazione post-viaggio.

Sono seguiti anche i travel blogger ma sempre con maggior diffidenza, considerati i compensi che potrebbero ricevere per recensioni “gonfiate”.

L’onda lunga del 2025: saturazione OTA e domanda internazionale

Nel 2025 l’Italia continua a performare bene anche sui canali digitali delle OTA. Ad agosto 2025 il tasso di saturazione delle piattaforme ha raggiunto il 39,1%, con un 38,3% a settembre, segnalando una domanda sostenuta e tariffe competitive rispetto ad altri Paesi mediterranei. Il dato suggerisce che la discovery e la prenotazione online incidono in modo crescente sull’occupazione delle strutture, soprattutto nelle città d’arte e nelle località balneari.

Sul fronte degli arrivi, l’ENIT rileva un rafforzamento dei flussi esteri anche sul segmento fiere e congressi, con circa 850 mila viaggiatori stranieri in Italia per motivi business nel 2024 e un +10% sul 2023. Questa domanda alimenta ulteriormente le prenotazioni digitali sia per l’ospitalità sia per i trasporti, grazie a politiche aziendali più smart e a piattaforme di business travel più integrate.

Uno sguardo di contesto: gli spostamenti complessivi dei residenti restano in recupero e, pur con dinamiche diverse per durata e destinazione, confermano l’abitudine a pianificare online. I dataset ISTAT su viaggi e vacanze raccontano volumi tornati vicino ai livelli pre-2020, con un mix tra turismo domestico e internazionale in progressiva normalizzazione.

Un hotel di lusso dove passare le vacanze

Che cosa significa per hotel e operatori

La crescita delle prenotazioni online non è solo un canale in più. È una trasformazione del modello commerciale che coinvolge pricing, distribuzione, marketing e customer care. Per capitalizzare il trend:

  • Ottimizzare la presenza sui canali digitali: schede sempre aggiornate, foto professionali, descrizioni chiare, politiche di cancellazione trasparenti e tariffe coerenti tra OTA e diretto.
  • Investire in contenuti autorevoli: guide, itinerari e blog verticali migliorano la fiducia e riducono la dipendenza dalle recensioni generiche. L’articolo di DCommerce citato evidenzia come la discovery online condizioni in modo decisivo la fase di scelta.
  • Sfruttare i picchi di domanda: i dati 2025 mostrano alta saturazione sui portali in alta stagione. Lavorare con regole di yield management e offerte time-based aiuta a massimizzare l’occupazione senza comprimere i margini.
  • Integrare sistemi di pagamento e automazioni: l’eCommerce dei servizi cresce e premia check-out fluidi, wallet digitali e conferme istantanee. Il miglioramento della conversione avviene spesso nella fase di pagamento.
  • Monitorare i KPI: tasso di conversione, share di canale, costo di acquisizione ospite, revenue per camera e customer lifetime value. Misurare e testare è la leva per ridurre la dipendenza da singoli intermediari e far crescere il canale diretto.

Guardando ai prossimi mesi, i segnali convergono: la prenotazione digitale rimarrà il default per una quota crescente di italiani e visitatori esteri. Tra competitività tariffaria, qualità delle informazioni e facilità di acquisto, vince chi rende l’esperienza online semplice, affidabile e trasparente, dal primo click alla conferma dell’email. E i numeri di mercato indicano che la direzione è tracciata.