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7 modi in cui il RFID sta trasformando la gestione dell’inventario e l’esperienza cliente nel retail

RFID: un magazziniere controlla un lotto tramite codice a barre

Nel settore del retail, l’innovazione tecnologica, al giorno d’oggi, è certamente una delle chiavi per mantenersi competitivi. Una delle soluzioni che sta rivoluzionando, è il caso di dirlo, la gestione delle merci e l’esperienza di acquisto del cliente è la tecnologia RFID.

L’acronimo sta per Radio Frequency Identification. Grazie all’applicazione di un chip ai prodotti, i negozi possono tracciare movimenti, ridurre errori e offrire servizi rapidi, oltre che personalizzati. Il RFID non è una tecnologia futuristica, come è stata per diversi anni, bensì si tratta di una realtà sempre più integrata. Non deve stupire: può infatti semplificare i processi e fidelizzare i clienti.

Cos’è la tecnologia RFID e come funziona in un negozio

Il sistema RFID è un’identificazione automatica. Sfrutta onde radio al fine di trasmettere informazioni tra un tag (microchip con antenna) e un lettore dedicato. A differenza del codice a barre tradizionale, che deve essere scansionato visivamente e non consente di esaminare più di un prodotto per volta, il RFID consente di leggere simultaneamente centinaia di tag, anche senza che vi sia contatto diretto. Nel contesto di un negozio, ciò significa poter sapere, in ogni momento, quanti articoli siano disponibili, dove si trovino e quali movimenti abbiano subìto.

Facciamo un esempio. Un addetto alla vendita può passare in un’area dell’esercizio con un lettore portatile e aggiornare, in pochi secondi, l’inventario di decine di scaffali. Questo riduce drasticamente i tempi necessari a ultimare l’operazione, elimina gli errori umani – i quali restano comunque sempre possibili – e migliora la precisione dei dati disponibili presso il gestionale del punto vendita.

Oltre a portare benefici all’esercente, la tecnologia RFID apre anche nuove possibilità per il cliente. I camerini intelligenti possono riconoscere i capi, grazie all’internet delle cose, e il pagamento self-service diviene disponibile senza più alcuna necessità di passare singolarmente i codici a barre. Unendo efficienza interna e innovazione nell’esperienza cliente, l’identificazione a frequenze radio coniuga due elementi non trascurabili nel retail moderno.

7 applicazioni della tecnologia RFID che stanno innovando il retail

Il RFID non si limita a sostituire i vecchi codici a barre. Il sistema rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella gestione dei negozi al dettaglio. Le sue applicazioni possono spaziare dall’inventario alla lotta alla contraffazione, fino al miglioramento dei flussi logistici e la creazione di esperienze più coinvolgenti per i clienti. Vediamo i 7 usi principali dell’identificazione che, attualmente, stanno trasformando il retail, specie quello più attento alle tendenze smart tanto apprezzate da chi voglia puntare sulla digitalizzazione:

  • inventario in tempo reale;
  • prevenzione dell’out-of-stock;
  • lotta alla contraffazione e al mercato grigio;
  • logistica e supply chain più veloci;
  • self checkout senza codice a barre;
  • esperienze interattive in negozio;
  • gestione ottimizzata del reso.

1. Inventario in tempo reale: addio alla conta manuale

Uno dei vantaggi più evidenti del RFID è la possibilità di avere un inventario costantemente aggiornato. Basta passare un lettore nei pressi degli scaffali, senza dover investire troppo tempo, per rilevare, in automatico, tutti i prodotti presenti. Questo elimina le lunghe e noiose conte manuali, riduce gli errori e consente al negozio di avere dati sempre affidabili. Si tratta di una comodità non di poco conto. Per i retailer significa risparmio di tempo e risorse, ma anche un servizio migliore offerto ai clienti. È infatti possibile sapere immediatamente se un prodotto sia disponibile, in quale taglia o colore, e dove sia collocato. I tempi di ricerca si riducono moltissimo.

2. Prevenzione dell’out-of-stock

L’identificazione a frequenze radio aiuta a prevenire i casi di scaffali vuoti. Grazie al monitoraggio costante, il sistema può segnalare in anticipo quando un articolo si sta esaurendo. Inviando un alert al magazzino o al sistema di riordino automatico, il sistema RFID metterà in funzione la catena di riapprovvigionamento. Per i retailer questo equivale a non perdere neppure una singola vendita a causa della mancanza di un prodotto. Per i clienti, invece, significa trovare sempre ciò che cercano, aumentando soddisfazione e probabilità di riacquisto nello stesso punto vendita.

3. Lotta a contraffazione e mercato grigio

Un problema crescente nella vendita al dettaglio, come ben sa chi è occupato nel settore, è quello della contraffazione. Specie in ambiti come fashion e luxury. Grazie alla tecnologia RFID, ogni prodotto ha un’identità digitale unica. Questa lo rende tracciabile lungo tutta la filiera. Ciò non aiuta soltanto i negozi a garantire l’autenticità del prodotto che propongono, ma rafforza anche la fiducia del cliente nel brand.

Il tracciamento a frequenze radio riduce inoltre i rischi legati al mercato parallelo o alle vendite non autorizzate. La maggiore trasparenza e l’elevato controllo resi possibili dall’implementazione di strumenti di questo tipo sono una garanzia addizionale, sia per l’acquirente sia per l’esercente.

4. Logistica e supply chain più veloci e precise

La tecnologia RFID è in grado di migliorare sensibilmente la gestione della catena logistica. Dai magazzini centrali ai punti vendita, ogni movimento si registra in tempo reale. Ciò riduce gli errori nei trasporti, ottimizza i tempi di consegna e consente di reagire più rapidamente a eventuali imprevisti.

Per le aziende retail, significa avere una supply chain più snella, efficiente e meno costosa. Il tracciamento continuo può tranquillizzare tanto il venditore che sta attendendo nuova merce, quanto il cliente che attende un ordine cui tiene molto.

5. Self checkout rapido e senza scansione di codice a barre

Tra gli aspetti più innovativi del RFID abbiamo quello, legato prettamente all’acquirente, della sua praticità al momento del pagamento. Grazie all’applicazione dei tag sui prodotti, i clienti possono semplicemente posare la merce su un lettore e pagare in pochi secondi. Non sarà più necessaria la scansione di ogni singolo codice a barre come avviene abitualmente nelle casse veloci. Ciò ridurrà le code, rendendo più fluida l’esperienza di acquisto e liberando risorse umane che potranno così dedicarsi ad attività differenti, idealmente dal maggior valore aggiunto.

6. Creazione di esperienze interattive in negozio

La tecnologia RFID non è solo gestione, ma anche engagement. Alcuni negozi che l’hanno adottata stanno già sperimentando camerini e specchi smart.

Questi elementi d’arredo, grazie ai tag RFID, riconoscono automaticamente i capi provati dal cliente e suggeriscono eventuali taglie alternative, abbinamenti o promozioni in corso. Niente di nuovo rispetto a quanto fa un normale commesso, naturalmente, ma il fatto che ci pensi un oggetto inanimato aumenta il coinvolgimento, favorisce l’effetto wow e rafforza la percezione innovativa del brand.

7. Ottimizzazione della gestione dei resi

Per quanto riguarda la gestione dei resi, tasto spesso spigoloso per numerosi negozianti, il RFID aiuta a semplificarla e velocizzarla. Non di rado, questa fase si mostra complessa e costosa per il retailer, che deve destinare tempo e risorse al rientro di merce che aveva venduto. Grazie all’impiego di questa tecnologia, il prodotto restituito può essere immediatamente identificato e reinserito nell’inventario, riducendo i tempi di ricollocamento e migliorando la rotazione delle scorte.

RFID contro codice a barre

TecnologiaVantaggiSvantaggi
RFIDLettura multipla e a distanza. Inventario in tempo reale. Tracciabilità estrema.Costo dei tag piuttosto elevato. Necessità di installazione di lettori e infrastruttura dedicata.
Codice a barreEconomico e molto semplice da implementare.
Standardizzato e adottato ovunque.
Lettura manuale più lenta. Maggiore rischio di errori. Nessun tracciamento in tempo reale.

Quanto costa implementare la tecnologia RFID in una piccola o media impresa?

Molti negozianti si chiedono se il RFID sia accessibile soltanto alle grandi catene. L’esborso richiesto è sicuramente maggiore rispetto a quello della più diffusa tecnologia a barre ma, in realtà, i costi stanno progressivamente diminuendo.

Oggi la tecnologia è indubbiamente alla portata della maggior parte delle PMI che costellano il nostro Paese. Il costo di un singolo tag varia da pochi centesimi (specialmente se si acquistano in massa) a qualche decina di eurocents, a seconda della qualità e della complessità della loro infrastruttura digitale, che non è standardizzata. A questo si aggiungono i lettori (portatili, più cari, oppure fissi) e il software di gestione. Questo può comunque essere integrato con sistemi già in uso.
Per una piccola impresa l’investimento iniziale può sembrare impegnativo. I risparmi in termini di tempo, riduzione errori e incremento delle vendite, però, ripagheranno rapidamente i costi. Questa tecnologia è facilmente ammortabile.

Esistono soluzioni modulari che permettono di introdurre il RFID in modo graduale, partendo magari da un solo reparto o da un set limitato di prodotti, per poi estendere l’applicazione a tutta l’attività. Questa possibilità è particolarmente indicata per chi voglia aggiornarsi senza dover affrontare un’unica spesa, diluendo l’impegno economico necessario. Non si pensi che il sistema RFID sia un lusso per pochi abbienti: si tratta semmai di una tecnologia che può realmente aumentare l’efficienza e migliorare l’esperienza del cliente. Anche nei negozi di prossimità e nelle piccole catene.