Digital Transformation: il progresso tecnologico a servizio delle imprese del futuro

Quello della trasformazione digitale delle imprese, è un tema sempre più discusso e mai come ora caldo. La digital transformation non è certamente semplice da attuarsi, e molte aziende sono ancora purtroppo lontane dall'averne compreso appieno le potenzialità. Quelle che hanno investito però in tal senso, già oggi stanno raccogliendo i primi frutti, e diventeranno di fatto le attività del futuro. Vediamo insieme perché il progresso tecnologico può essere messo a servizio delle imprese.

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Parole d’ordine? Automazione & Efficienza

Come anticipato, mettere in atto e completare la trasformazione digitale nelle imprese non è certamente facile. Alla base di tutto, ci deve essere un’opera di sensibilizzazione adeguata, che faccia prendere consapevolezza delle potenzialità del settore e che porti ad un cambiamento culturale che per certi aspetti, è ancorato al passato. Tutti possono trarre dei benefici dall’automazione aziendale, ovvero l’ottimizzazione dei processi produttivi nella loro totalità, per una migliore efficienza.

In prima battuta ottimizzare i processi significa sollevare da quei compiti ripetitivi e poco gratificanti le risorse umane, spostandole su attività e mansioni più soddisfacenti. In secondo luogo, intervenire su tali processi, permette all’azienda di avere un ritorno economico dall’investimento fatto, dato dal risparmio di tempo e di risorse, nonché dalla diminuzione del fisiologico errore umano.

Per comprendere meglio la questione, facciamo un semplice esempio. Fino a qualche tempo fa quando un’azienda ordinava delle merci, il magazziniere si occupava dello scarico, del controllo del documento di accompagnamento rispetto al carico, per poi provvedere al riordino dei prodotti al momento più opportuno. Il documento veniva poi passato in amministrazione, che a sua volta registrava la fattura. Tutte operazioni manuali che, oltre a richiedere del tempo per essere svolte, potevano anche generare degli errori.

Oggi la situazione è mutata grazie all’IT solutions, perché il magazziniere ha la possibilità di velocizzare le operazioni utilizzando un lettore di barcode, con un documento di trasporto che viene registrato in maniera automatica. Successivamente le quantità delle merci caricate nel software gestionale di magazzino verranno gestite dal programma, che avvertirà della possibile sotto scorta indicando anche l’ubicazione del prodotto. Di esempi concreti, se ne potrebbero fare moltissimi, ma tutti hanno un comune denominatore: i vantaggi.

I campi di applicazione dell’automazione aziendale

La digitalizzazione ha generato una vera e propria rivoluzione nel campo dell’automazione dei processi aziendali, senza distinzioni sul settore industriale. Ciò che è certo è che per ottenere il miglior risultato possibile, che porti ai massimi livelli d’efficienza l’impresa, è d’obbligo affidarsi a professionisti della consulenza IT, in grado di offrire servizi realmente ad alte prestazioni. In caso contrario, si rischierebbe di vanificare gli investimenti effettuati.

Come anticipato, non esiste settore industriale che non possa essere “toccato” dalla digital transformation, dall’automotive al banking fino ai trasporti, le telecomunicazioni e le infrastrutture con l’Engineering consulting. Tutte le aziende, soprattutto quelle appartenenti alle PIM, possono beneficiare dell’IT Consulting. A tal proposito è opportuno segnalare Modis, in grado di offrire soluzioni all’insegna dell’innovazione, permettendo la creazione di una solida partnership in grado di sostenere il cambiamento.

Sfruttare il cambiamento per cogliere l’opportunità

Non esiste ambito della vita in cui un cambiamento non generi “paure”. È normale e fisiologico, ma quando si cerca di contrastare il naturale evolversi di tale cambiamento, anziché cercare di sfruttare le nuove opportunità offerte, si rischia solamente di soccombere. Per spiegare meglio la situazione, vogliamo fare un esempio concreto, mettendo a paragone due aziende: Blockbuster e Netflix.

Nonostante il settore operativo sia lo stesso, ovvero quello dell’intrattenimento, le due realtà hanno avuto esiti differenti. Blockbuster, la notissima catena di noleggio film, aprì nel 1985 e all’apice del suo sviluppo, contava 8.000 punti vendita sparsi nel mondo. L’incapacità di adattarsi ai cambiamenti però, ha portato al fallimento della compagnia nel 2013, anni in cui la digitalizzazione stava già irrompendo nelle nostre vite.

Netflix invece, si è mossa alla velocità della luce se paragonata a Blockbuster, crescendo di anno in anno in maniera esponenziale. Dal 2015 ad oggi i suoi fatturati sono stati in costante aumento, con un’escalation senza precedenti.