I trend del mercato del Fintech 2019

Le challenger bank crescono tra i giovanissimi ed è previsto il boom delle Fintech bank dedicate a PMI e liberi professionisti

I prodotti finanziari offerti dalle società Fintech continuano a ricevere consensi: ad esempio, rispetto al 2017, nel 2018, le Fintech company affiliate a financeAds International, tra cui N26, Hype e Revolut, hanno registrato un aumento fino al 600%, di nuovi utenti che hanno aperto un conto corrente online o che hanno deciso di aderire ad un loro prodotto finanziario.

Uno dei dati più interessanti riguarda la scelta di questi prodotti da parte di giovanissimi e di piccole e medie imprese.

Le proiezioni per il 2019, inoltre, si confermano ancora più positive: si prevede, infatti, una crescita fino al 100% degli utenti che diventeranno clienti di una challenger bank in Italia.

In merito a questo tema, Alvise Perissinotto, Managing Director di financeAds International spiega: “Il trend è molto positivo e vediamo un incremento di quelle challenger bank che, come target, si prefiggono di offrire prodotti ad alto valore aggiunto per professionisti e aziende.”

Cresce la fascia dei giovanissimi che scelgono conti correnti offerti da challenger bank

La vera sorpresa è che i nuovi utenti sono sempre più giovani: se nel 2018 i prodotti Fintech erano scelti dalla fascia d’età 24-30 anni, nel 2019, questa si estende su un range che comprende dai 18 fino ai 39 anni.

La ricerca evidenzia come spesso siano gli stessi genitori che scelgono di aprire un conto in una challenger bank per trasferire la classica “paghetta” ai loro figli e abituarli fin da subito a gestire i propri risparmi, rendendo più facili le loro spese per viaggi e tempo libero.

I motivi di questa scelta, che hanno spinto gli utenti a bussare alla porta delle fintech company, sono diversi:

  • App e Mobile First: possibilità di utilizzare i prodotti esclusivamente o prevalentemente tramite app e smartphone
  • In molti casi, nessuna spesa per l’attivazione e per l’utilizzo
  • Costi chiari, ben esplicitati e facilmente comprensibili
  • Possibilità di utilizzo in tutto il mondo
  • Servizi aggiuntivi e vantaggi competitivi
  • Customer care sempre attivo

Nuovo trend del mercato Fintech: le neo-banche per lo Small Business. Da settembre del 2019 l’attenzione è rivolta a PMI e liberi professionisti

Le neo-banche per lo small business sono le novità del mondo Fintech: stanno arrivando (da settembre 2019 con il primo picco di attivazioni all’inizio del 2020) diversi player sul mercato italiano come per esempio Holvi, Bunq, Soldo, Qonto o Penta, che cercano di avvicinarsi con i loro prodotti alla domanda di milioni di piccole e medie imprese e di liberi professionisti che spesso si pongono diversi interrogativi su che tipologia di banca scegliere per gestire il loro business e tenere monitorati i loro numeri.

Matteo Concas, CMO di Penta: “Le neo-banche dedicate allo small business permettono a piccole e medie imprese e alle startup di disporre più velocemente e facilmente di tutti quei servizi che nelle banche tradizionali richiederebbero tempistiche più lunghe e complesse. Saremo quindi un alleato strategico nella gestione del business di tutte le PMI e le partite IVA.”

Chiude Perissinotto: “Una risposta positiva è anche quella che riceviamo dal mondo dell’informazione che promuove la conoscenza verso questa tipologia di prodotti per piccoli e medi imprenditori e partite IVA e intorno ai profili delle challenger bank rivolte ai privati.”