Black Friday: retail nel mirino degli hacker. I dati di Verizon

I dati Verizon sulle violazioni informatiche e sulla sicurezza dei pagamenti nel retail durante il picco delle vendite a partire dal Black Friday

Per i retailer si avvicina il mese più caldo dell’anno. Tra la settimana del Black Friday e Natale, le aziende che operano nel settore della vendita al dettaglio vedono moltiplicare gli introiti. Se da un lato i profitti del comparto subiscono una forte impennata, dall’altro aumentano per gli hacker le possibilità di sfruttare falle informatiche o semplici disattenzioni per lanciare i loro attacchi.

Secondo il Data Breach Investigations Report 2022 di Verizon, nel corso dell’ultimo anno, l’84% delle violazioni di sicurezza subite dalle aziende retail sono state causate da attacchi basati prevalentemente su azioni di system intrusion o social engineering, nella maggior parte dei casi perpetrati da attori esterni alle aziende. A essere stati compromessi sono stati credenziali di accesso (45%), dati personali (27%) e di pagamento (24%).

E proprio sui pagamenti continua a concentrarsi l’attenzione dei criminali informatici. L’ultimo Payment Security Report di Verizon ha messo in evidenza che solo il 43,4% delle organizzazioni mantiene la piena conformità con il PCI DSS, lo standard internazionale sulla sicurezza dei pagamenti digitali. Standard che nel 2024 sarà aggiornato diventando ancora più stringente.

Tutte le organizzazioni, a partire da quelle operanti nel settore della vendita al dettaglio, devono oggi fare i conti con la sicurezza delle transazioni digitali, sia per evitare di subire danni economici da parte dei cybercriminali, sia per non veder compromessa l’immagine dei propri brand, la cui reputazione passa sempre di più dalla sicurezza percepita dai clienti anche sul piano dei pagamenti.