Bassetti non ha dubbi, ci sarà la quarta dose di vaccino nel 2022

Il virologo Matteo Bassetti, intervenuto ad Agorà, ha spiegato che sarà quasi certamente necessario procedere con la quarta dose

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Matteo Bassetti, ormai famoso infettivologo e direttore della clinica malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, ha davvero pochi dubbi riguardo al dover fare la quarta dose di vaccino: bisognerà sicuramente farla.

Il dottore ligure lo ha dichiarato ad Agorà, la trasmissione della Rai, spiegando che l’unico nodo da sciogliere è quello di quando andrà fatta, non se andrà fatta.

“Nel 2022 credo che arriverà quasi certamente la quarta dose, bisogna solo stabilire quando arriverà. Il primo ciclo vaccinale iniziato nel 2021 si completa con la terza dose, senza la terza dose non abbiamo un muro che ci copre dalle varianti“.

Ecco le parole che Bassetti ha usato nella trasmissione televisiva in onda su Rai Tre spiega il suo pensiero:

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Mi auguro – aggiunge – che sia una quarta dose di richiamo annuale, che faremo nella seconda parte dell’anno magari insieme al vaccino influenzale”.

Bassetti e il super green pass: è davvero utile?

Bassetti durante la trasmissione ha continuato poi il discorso, passando dalla quarta dose del vaccino all’introduzione del super green pass – o green pass rafforzato. Il medico ligure ha speso delle parole anche sull’entrata in vigore del Super Green pass:

Ha portato quasi 400mila dosi di vaccino in 2 settimane. L’obiettivo è anche quello di stimolare la vaccinazione in un paese in cui molti hanno deciso di non vaccinarsi. Speriamo di avere 1 milione di vaccinati in più entro il 15 gennaio”.

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Incalzato dalla conduttrice su possibili restrizioni anche in questo periodo di Natale, il professore è stato abbastanza fermo nel sostenere che nonci dovrebbero essere particoli o pesanti restrizioni in questo Natale 2021.

Questo non significa però il liberi tutti e che, durante le feste con amici e parenti, non si debba comunque tenere delle accortezze di buon senso.

Giù le mani dal Natale, sarà come lo abbiamo sempre vissuto, con alcune accortezze. Se c’è un assembramento bisogna mettere la mascherina, ritengo ridondante l’obbligo all’aperto”.

Sull’uso delle mascherine all’aperto, l’infettivologo, ci tiene a precisare che:

Dopo 2 anni di pandemia bisogna uscire dalle logiche costrittive. Se impongo l’obbligo, mi limito a controllare che tu abbia la mascherina, senza pensare a quale mascherina si usa e come si usa”.

Forse un anno fa poteva avere senso questa misura – aggiunge -, oggi è stata varata da alcune città ma non dal governo. Non c’è una completa unanimità. Bisogna passare dall’obbligo alla consapevolezza: se vado in centro e c’è un assembramento, la metto. Come fanno gli italiani con senso di responsabilità”.

La mascherina serve a ridurre i contagi, di sicuro non salva la vita a nessuno. Le mascherine servono quando sono usate in maniera appropriata al chiuso e quando siamo vicino agli altri: è sbagliato dire che per obbligo devo mettere la mascherina se vado a passeggiare sul lungomare”, conclude così il suo intervento Bassetti.

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