Uber: è pronto per iniziare a testare auto a guida autonoma

Uber riprende i test sulle auto a guida autonoma, ponendo ora come obiettivo primario la sicurezza degli altri automobilisti e dei propri tecnici.

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A quattro mesi dall’incidente mortale in Arizona, Uber riprende i test sulle auto a guida autonoma. Negli ultimi quattro mesi dall’incidente in cui una donna è stata investita mortalmente da un veicolo in Arizona, le auto della società di San Francisco erano rimaste lontane dalle strade americane. L’incidente mortale in Arizona di qualche mese fa, accese i riflettori sulla questione di Uber e dei suoi test sulla guida autonoma. A seguito di quell’avvenimento, la compagnia americana si è vista accusata da moltissime parti circa la sua apparente sicurezza con cui conduceva i test e sulla totale assenza di precauzioni conducendo sessioni di prove in mezzo al traffico cittadino.

Proprio a causa di questa vicenda, la compagnia ha dovuto sospendere i test per revisionare tutta la gestione delle simulazioni su strada, ponendo ora come obiettivo primario la sicurezza degli altri automobilisti e dei propri tecnici. Il capo della divisione sulla guida autonoma Eric Meyhofer ha annunciato che la sperimentazione ripartirà da Pittsburg, sede del centro di ricerca e sviluppo del progetto. Per il momento i prototipi circoleranno in città solo in modalità manuale, ovvero con un tecnico al volante, e con un secondo operatore che viaggerà sul sedile del passeggero per registrare ‘eventi particolari’.

Nel rapporto, Uber ha descritto una serie di modifiche di sicurezza apportate in seguito all’incidente mortale di marzo. “Siamo profondamente dispiaciuti per l’incidente a Tempe, in Arizona”, ha scritto il CEO di Uber Dara Khosrowshahi in un post sul blog. “Nei mesi successivi, abbiamo intrapreso una revisione da cima a fondo degli approcci di sicurezza, dello sviluppo del sistema e della cultura di ATG. 

“Abbiamo adottato un approccio misurato e graduale per tornare ai test su strada, iniziando prima con la guida manuale a Pittsburgh. Ci siamo impegnati a fornire questo rapporto sulla sicurezza prima di tornare ai test su strada in modalità self-driving, e torneremo su la strada solo quando abbiamo implementato processi migliorati. ” Considerando la grandissima mole di investimenti in questo campo, abbandonare i test non era di certo un’opzione considerabile per Uber, che ha piuttosto deciso di revisionare tutto il suo modus operandi per poter riprendere al più presto le sessioni di test su strada.

Tra le varie precauzioni inserite dalla compagnia sui veicoli, vi è una particolare funzione che arresterebbe in modo naturale il veicolo nel caso il sistema di controllo rilevasse un’anomalia nei sistemi e nei rilevamenti delle vetture sottoposte al test. Una sorta di meccanismo di salvaguardia nel caso ci fossero delle disfunzioni nel sistema di guida autonoma.