Salesforce: gestire tutti i canali retail da un’unica piattaforma

Il futuro, secondo Maurizio Capobianco di Salesforce Commerce Cloud, ha un nome: Unified Commerce; l’intervista realizzata durante l’ultima edizione di Salesforce Essentials

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Ottenere grandi quantità di dati in-store è ormai la sfida delle sfide per tutto il mondo retail. Con la crescita costante del commercio digitale, il quesito principale è diventato: come si fa a ottenere la stessa quantità di dati acquisita online anche negli store fisici? Da qualche tempo, dopo molta teoria, iniziano a vedersi i primi risultati concreti e Salesforce con i suoi servizi si posiziona in prima linea nell’evouzione del commercio in quello che è stato definito “unified commerce”. Durante l’ultima edizione di “Salesforce Essentials”, che si è tenuta ieri a Milano, Francesco Lattanzio di 360com ha avuto modo di scambiare qualche battuta con Maurizio Capobianco, regional vice president della divisione Salesforce Commerce Cloud, e approfondire i vantaggi ottenuti dai retailer grazie all’offerta di Salesforce.

Qual è, per un retailer, il vantaggio principale nell’utilizzare le vostre soluzioni?
L’elemento differenziante di Salesforce è la sua natura: siamo l’unica piattaforma business completamente in cloud. Forniamo ai brand soluzioni a 360 gradi, permettendogli di concentrare la loro attenzione unicamente verso il loro business. Così facendo, hanno tempo di sviluppare strategie di vendita particolari. Boggi, ad esempio, ha sviluppato il suo lato digital e lo ha portato all’interno del negozio con dinamiche ed efficacia molto interessante.
Interpretare il purchase journey e recuperare gli utenti che abbandonano l’acquisto è una skill fondamentale nell’ecommerce. Come si comporta Salesforce Commerce Cloud in questo senso?
Salesforce viene scelto dai retailer per la forza dei suoi strumenti e per la capacità di garantire un aumento di fatturato. Abbiamo soluzioni che permettono di disegnare i journey effettuati dall’utente, riusciamo a capire perché abbandona il carrello, come si comporta e quali sono le sue preferenze. Sulla base di questo abbiamo una tecnologia di artificial intelligence che auto-apprende e si adegua ai bisogni del cliente, in modo da proporgli sempre il prodotto giusto. Il nostro recommendation engine già sfrutta “Einstein”, ma l’AI è utilizzabile all’interno di tutte le nostre soluzioni. È un cervellone interno che si applica nei processi.
Come vi approcciate alla geolocalizzazione?
Abbiamo i mezzi per riconoscere il cliente in qualsiasi mondo. Online, fisico e social. Inoltre, grazie all’integrazione con i dispositivi connessi, l’IoT, siamo in grado di mettere in piedi delle esperienze d’acquisto particolari. Boggi ha negozi in diversi aeroporti in giro per il mondo, e spesso i clienti non vogliono acquistare il prodotto nell’aeroporto di partenza per portarselo dietro tutto il viaggio. Può quindi provarsi il vestito a Milano, per esempio, acquistarlo, e poi ritirarlo nell’aeroporto di Shanghai. I dati sui consumatori che raccogliamo ci permettono, poi, di effettuare valutazioni sulle campagne adv.
Su quale punto si concentrerà Salesforce Commerce Cloud per migliorarsi ulteriormente?
Stiamo insistendo sulla strategia di unified commerce. Vogliamo consegnare la migliore esperienza di gestione dell’intera parte retail da un’unica piattaforma.