Puma pesca nella tradizione la nuovissima scarpa intelligente

La nostalgia aumenta le vendite: si tratta di una strategia che ha pienamente adottato Puma, riproponendo un paio di scarpe del 1986 in chiave tecnologica.

Il carosello della nostalgia continua a far vendere prodotti di ogni tipo, e tutte le marche sono felicemente salite a bordo della nuova corsa verso la proposta di accessori che rimandano al passato.

Una delle aziende che sta cavalcando il trend è la nota Puma: proprio lo scorso lunedì ha annunciato che avrebbe ristampato una scarpa poco conosciuta, con una svolta tecnica dal 1986: la RS-Computer Shoe. La scarpa, sia allora che ora, sembra una scarpa da corsa con una protuberanza di plastica sul retro, che è proprio dove la scarpa tiene traccia di tutti i movimenti e le attività di una persona.

Hitech e retrò sembrano aggettivi favolosi? Sì, perché a quanto pare la scarpa è molto alla moda, eppure tremendamente nostalgica. Inoltre, Puma rilascerà solo 86 di questi prodotti ad edizione limitata (proprio com’è già accaduto nell’anno in cui è stata rilasciata la scarpa). Ecco quindi che tutti coloro che desiderano una scarpa d’antan, potranno cercare di accaparrarsi la unica e sola RS-Computer Shoe 2018.

In ogni caso, si tratta di scarpe intelligenti degli anni ’80, ristampate nei modelli attuali, proprio come fossero ristampe di libri già famosi, che hanno ottenuto grande successo.

La scarpa originale del 1986

Cosa accadeva nel 1986? La scarpa per computer Running System (RS) utilizzava un chip per computer incorporato nella scarpa la fine di misurare la velocità, la distanza battuta e le calorie bruciate. Queste funzioni sono molto simili al noto Fitbit, più ridotto, o ad altri tracker di attività moderni: richiedeva solo una connessione ad un computer Apple IIE o Commodore 64 per leggere i dati.

Oggi che viene finalmente presenta al pubblico la nuova edizione della scarpa, questa avrà lo stesso aspetto della versione del 1986, ma un corpo esterno tecnologicamente più aggiornato e non sarà di fatto necessaria alcuna connessione C4 Apple IIE. Invece, può connettersi ad un iPhone o Android tramite Bluetooth, caricare tramite un cavo USB e collaborare con un’app.

Ma anche l’app, che per sua natura ha un approccio decisamente moderno, è stata progettata con una finitura retrò. La grafica è in stile a 8 bit e contiene un gioco a 8 bit. Quindi, dopo aver fatto una corsa, con calzini alti e pantaloncini corti, si possono anche scoprire funzioni alternative sorprendenti. 

Novità di ieri e di oggi

Puma non propone infatti un sistema di allenamento, ma molto di più. Un intero mondo dove la tradizione sposa l’innovazione tecnologica.

Secondo la documentazione d’archivio sul sito web della sneaker DeFy New York, la RS-Computer Shoe era un dispositivo estremamente nuovo e futuristico per il suo tempo. Le storie di scarpe indossabili con alta tecnologia saltano questo successo del 1986 e vanno direttamente ai Walkman della fine degli anni ’70 fino al primo Bluetooth della fine degli anni ’90. Ma le scarpe Puma di ultima generazione potrebbero presto portare una nuova tendenza, che guarda al passato omaggiando il futuro più innovativo.