Google: primo trimestre 2019 al di sotto delle aspettative

Nel primo trimestre del 2019 il fatturato di Google è aumentato del 17% e la pubblicità è cresciuta del 15%: nel 2018 erano rispettivamente del +28% e +24%.

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Google rallenta: è vero, il colosso rimane sempre il principale player digitale e pubblcitario, ma le cose non stanno comunque andando come da previsioni. Google/Alphabet ha, infatti, comunicato i dati relativi al primo trimestre dell’anno, che, però, non hanno soddifatto le stime degli analisti, portando a una cessione del titolo a Wall Street del 7%.

Il fatturato dell’azienda ha, infatti, raggiunto i 36,34 miliardi di dollari – mentre ne erano previsti 37,33 -, con un utile netto di 6,657 miliardi. Anche le azioni sono scese: il dato non-GAAP è di 11,90 dollari, contro i 10,61 stimati. Infine, anche i costi di acquisizione del traffico hanno avuto un tracollo: nonostante i 7,36 milirdi previsti da Wall Street, questi hanno toccato solo quota 6,86.

Guardando gli andamenti, la situazione non fa che peggiorare: a fronte di un +28% di un anno fa, adesso il fatturato è aumentato del 17%, e la pubblicità è cresciuta del 15% a 30,7 miliardi di dollari, contro il +24% del 2018. Anche i Paid Click sulle property della società hanno subito un brusco rallentamento (dal +66% dello scorso trimestre, al +39% attuale), con un Cost-per-Click sulle property Google a -19%.

Cause e soluzioni

A livello complessivo ha sicuramente pesato la multa inflitta dall’UE a marzo da 1,5 miliardi di euro, a causa dell’indagine antitrust, mandando in fumo 1,7 milairdi di dollari di profitto after-tax della società nel trimestre.

Per sopperire al rallentamento subito dalla pubblicità, l’azienda sta però puntando anche su altri business, come quello dell’hardware e del cloud: la sezione “Altri ricavi”, infatti, (nonostante sia la principale responsabile dell’aumento dei costi operativi) è cresicuta del 25%, per un totale di 5,45 miliardi di dollari.