Pink tax? no, ma attente alle fluttuazioni di prezzo!

Si chiama dynamic pricing ed è l’oscillazione continua dei prezzi dei prodotti: per quelli femminili è maggiore di quelli maschili.

dynamic pricing

Sempre più spesso si sente parla di pink tax, ovvero di un’ipotetica maggiorazione dei prodotti femminili rispetto a quelli maschili. Ma è davvero così?

Ad un’analisi del portale di comparazione Idealo, questa ipotesi sarebbe infatti smentita. Ciò che balza invece all’occhio è una maggior variazione dei prezzi per ciò che concerne il mondo femminile: una caratteristica che renderebbe l’acquisto di prodotti per le donne sia più caro che più economico, in base a dove e in che momento avvenga la compravendita. Si tratta del dynamic pricing, di cui vi avevamo già parlato lo scorso anno, sempre in relazione ad un’analisi di Idealo.

Il prezzo per i prodotti femminili è infatti più dinamico, in media, del 65,3% rispetto a quello dei prodotti analoghi maschili, per cui il pubblico femminile deve stare particolarmente in guardia per assicurarsi il prodotto di cui ha bisogno al prezzo più equo.

dynamic pricing

Perché le continue fluttuazioni dei prezzi possono significare costi d’acquisto superiori. Tuttavia, la maggiore oscillazione del costo dei prodotti femminili ha anche un effetto positivo nell’annullare la pink tax “classica” perché può comportare risparmi importanti se si utilizzano tutti gli strumenti della comparazione prezzi per acquistare al momento giusto.

I costi minimi medi di molte categorie di prodotto come scarpe o profumi, infatti, sono svantaggiosi per l’uomo più che per la donna. Questo fatto si verifica in 8 casi su 10, con una differenza media del 13,9% a favore delle versioni femminili.

«Il mercato e-commerce è dominato da prezzi sempre più dinamici, in particolare per i prodotti femminili – ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo – Tuttavia, siamo sicuramente felici di poter dire che grazie alla comparazione prezzi è possibile sfruttare a proprio favore queste continue oscillazioni, acquistando al prezzo più basso nel momento giusto».

Le differenze di prezzi in base al sesso

Come dicevamo, Idealo ha scoperto che le donne devono prestare particolare attenzione all’andamento dei prezzi, in quanto i prodotti a loro dedicati sono caratterizzati da una fluttuazione media del 49,6%. Un dato ben superiore a quello relativo ai costi dei prodotti maschili, la cui variazione media si attesta intorno al 33,5% .

Quindi, seppur rilevando prezzi massimi simili, Idealo ha evidenziato che le scarpe da tennis femminili nell’arco di tre mesi sono vittime di oscillazioni di prezzo in media fino al 106,8%, mentre i costi di quelle da uomo variano al massimo del 46,1%. Stesso discorso vale per le scarpe da corsa (con variazioni del 67,8% per le donne e “solo” del 34,3% per gli uomini) e per le sneakers (72,7% per lei e 51,9% per lui).

Ancora, quando si parla di profumi, la variazione media dei prezzi nell’arco di tre mesi è del 19,2% per quelli da donna e solo del 9,8% per quelli da uomo. Per i trattamenti viso si parla di una variazione del 26,9% per lei e solo del 16,1% per lui e – infine – anche per prodotti quotidiani come i deodoranti, i prezzi variano del 36,2% per lei e solo del 16,9% per lui.

Le categorie maggiormente coinvolte

Analizzando questi dati, idealo ha rilevato come le variazioni di prezzo più alte siano principalmente legate a prodotti dall’acquisto sporadico, come sandali da trekking o scarpe da tennis. Mentre i prodotti di uso quotidiano seguono le stesse logiche ma con variazioni dei prezzi molto meno repentine: infatti, una fluttuazione eccessiva per queste categorie sarebbe subito avvertita dal consumatore, uomo o donna che sia.