Aziende: con i videogame si trova lavoro, ecco le competenze da mettere nel CV

Le ricerche suggeriscono che le prestazioni in questi giochi possono essere una misura dell’intelligenza. Giocare ai videogiochi non è tempo perso ma in certi casi può rivelarsi prezioso.

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Sono milioni gli studenti che proprio non ce la fanno a “lasciare in pace” il joystick per più di due minuti o che, quando escono di casa, immaginano i protagonisti dei loro videogame preferiti saltare da un palazzo all’altro. Per molti giovani i videogame sono una vera passione, tanto che lavorare in questo settore sta diventando un sogno da realizzare.

I videogiochi sono tanto amati dai ragazzi e spesso altrettanto detestati da molti genitori che, in buona fede, ritengono che i figli debbano passare meno tempo a giocare ai videogame e più ore a studiare, per migliorare le performance scolastiche. Alcuni studi spezzano una lancia a favore dei videogiochi: giocare ai videogiochi non è tempo perso ma in certi casi può rivelarsi prezioso. Oggi esistono percorsi per intraprendere questa strada e specializzarsi in nuove figure professionali altamente ricercate. Dati, infatti, indicano un legame tra l’intelligenza e le prestazioni dei videogiochi.

Dietro ai videogame quindi, si cela un aspetto più curioso. Non è difficile trovare un’opportunità nelle tante start up o nelle realtà più affermate. Si perché con i videogiochi si possono sviluppare competenze che fanno gola alle aziende. I ruoli più ricercati sono ovviamente profili tecnici, anche se non mancano posizioni aperte in ambito commerciale e marketing. Le aziende ci hanno messo del tempo a capire che i giocatori di videogame posseggono qualità preziose e difficili da trovare.

Infatti la comparsa di nuovi lavori ha portato anche all’esigenza di nuove competenze, che le aziende hanno iniziato a cercare al di fuori dei tradizionali metodi di selezione, assumendo candidati che possono vantare una varietà di competenze legate ad aree diverse, tra le quali il gaming. L’Italia sta vivendo un periodo particolare nell’ambito dello sviluppo di opere multimediali e interattive, come se ci fosse una nuova corsa a delle professioni che in altre parti d’Europa o del mondo sono ormai profili richiestissimi.  L’intrattenimento digitale è entrato prepotentemente nel nostro quotidiano e questo ha aperto sicuramente nuove possibilità. Ci sono sempre più persone interessate ad entrare a far parte di questo settore spinte proprio dalle crescenti opportunità che il mercato offre. Il settore dell’intrattenimento digitale è un vero motore di sviluppo economico.

Le prestazioni nei giochi di strategia mostrano esattamente le stesse capacità di analisi dei dati necessarie a un bravo analista o consulente finanziario. Infatti recenti ricerche suggeriscono che assumere un giocatore può aiutare a colmare quel gap di competenze nella cybersicurezza: tre quarti dei manager senior afferma che prenderebbe in considerazione l’assunzione di un giocatore anche se questa persona non avesse una specifica esperienza o formazione nella cybersicurezza. Le aziende dovrebbero fare di tutto per aggiudicarsi questi giocatori col pallino della statistica e a loro volta i gamer dovrebbero imparare a mettere in evidenza le loro credenziali di gioco quando fanno domande d’assunzione.

Quali sono le competenze da mettere nel CV

Cosa deve fare un giocatore per applicare in ufficio le competenze acquisite sul campo di battaglia? E quali sono le competenze trasferibili che incoraggiano le aziende ad assumere i giocatori?

1- Eccellenti capacità di analisi dei dati.

I giocatori spesso utilizzano per la costruzione dei caratteri o per calcolare il drop rate dei bottini proprio il genere di analisi dei dati che le società finanziarie cercano nei candidati qualificati. L’analisi statistica del gioco si adatta perfettamente alle tecniche di analisi dei dati utilizzate dalle società finanziarie e gli aspetti di problem solving di questi giochi possono essere applicati alle analisi complesse che i consulenti finanziati devono completare giornalmente.

2- Gioco di squadra

La capacità di lavorare con i colleghi e collaborare con loro sui progetti è un tratto che la maggior parte delle aziende cerca nei suoi dipendenti. 

3- Leadership

I leader devono sapere comunicare efficacemente ed essere certi che tutti i giocatori eseguano il loro particolare ruolo. Quando un giocatore deve fronteggiare una sfida, deve mostrare flessibilità di pensiero e creare soluzioni innovative ai problemi. 

4- Comunicazione diretta

In alcuni uffici c’è troppo formalismo e le persone spesso sentono di non potersi esprimere con franchezza e onestà. Nel gioco, invece, i leader spesso ottengono i migliori risultati con uno stile di comunicazione diretto. 

In questa era digitale le aziende cercano qualcosa più delle tradizionali hard e soft skill che oramai sono richieste a tutti i candidati. Dimostrare di avere delle passioni al di fuori della vita lavorativa e poi inquadrarle per dimostrare quanto si sia adatti a quel lavoro aiuterà sicuramente a distinguersi dalla massa degli altri candidati. Analogamente, scoprire se i candidati hanno buone capacità nel gioco potrebbe portare prospettive preziose nel luogo di lavoro.

Purtroppo esistono ancora molti pregiudizi su passatempi come il gioco e alcune aziende continueranno a considerare il gioco un’attività ricreativa e non una qualità. Non dovete limitarvi a indicare in curriculum le skill nel gioco, ma fare in modo che queste competenze siano collegate al ruolo che andrete a occupare e che siano rilevanti. Analizzate attentamente l’annuncio e delineate le competenze che possedete, anziché citare varie competenze legate al gioco alle quali il datore di lavoro non è interessato.