Amazon testa Orville, il sistema di pagamento che scannerizza la mano per fare acquisti nei negozi

Amazon potrebbe lanciare un sistema di pagamento con riconoscimento della mano per i propri negozi del marchio Whole Foods. Secondo quanto riferito, la società sta cercando di implementarlo nei prossimi mesi.

Amazon Orville

Potrebbe venire il momento in cui puoi uscire da un negozio di Whole Foods senza dover pagare in contanti o scorrere la tua carta, sempre che tu sia disposto a fornire i tuoi dati biometrici alla catena di supermercati di proprietà di Amazon. Secondo Engadget, Amazon starebbe infatti testando un sistema di pagamento con il nome in codice Orville che analizza le mani umane per fare acquisti. Secondo quanto riferito, il gigante dell’e-commerce starebbe usando i suoi impiegati di New York come cavie installando il sistema su una manciata di distributori automatici che vendono chip, bibite e caricabatterie telefonici nei suoi uffici.

A differenza della maggior parte dei sistemi biometrici che richiedono di toccare la superficie di uno scanner, l’approccio di Amazon alla tecnologia apparentemente non ha bisogno chevenga toccato fisicamente alcun dispositivo. Vengono, infatti, usate la visione artificiale e la geometria della profondità per identificare le dimensioni e la forma della mano prima di caricare la carta di credito in archivio.

Inoltre, non è nemmeno necessario avere il telefono quando si fanno acquisti. Ciò potrebbe rendere lo shopping presso Whole Foods ancora più semplice rispetto ai negozi Amazon Go, dove è possibile effettuare il check-in tramite la scansione di QR nella propria app con un tornello presente all’ingresso. Bisogna essere un membro Prime, tuttavia, affinché i pagamenti tramite mano funzionino.

Stephanie Hare, una ricercatrice di etica tecnologica, ha dichiarato al Post che la società probabilmente ha deciso di offrire ai clienti la possibilità di pagare con le mani invece che con il viso, perché assomiglierebbe meno a effettuare una foto segnaletica. Tuttavia, avverte che potrebbe non essere saggio fornire a un’azienda i propri dati biometrici e rischiare di essere una vittima del furto di dati, soprattutto ora che ci sono “un paio di Stati che sono davvero bravi a rubare dati…”

The Post afferma anche che Amazon spera di estendere la tecnologia a una manciata di negozi Whole Foods entro l’inizio del prossimo anno. Non ha in mente posizioni specifiche per il lancio, ma sta pianificando di rendere disponibile il sistema in tutte le sedi statunitensi del supermercato. Per ora, Amazon sta apparentemente perfezionando la tecnologia in modo che possa aumentare la sua precisione da un decimillesimo dell’1 percento a un milionesimo dell’1 percento prima del lancio.