Adobe punta a migliorare l’esperienza omnicanale nei punti vendita

Presentate durante il Retail’s Big Show 2017 nuove funzioni e nuove collaborazioni per favorire l’interazione tra shopping online e shopping offline

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Poche ore fa si è conclusa a New York l’edizione 2017 del Retail’s Big Show, uno degli eventi più importanti dedicati al mondo retail organizzato dalla Fondazione della National Retail Federation (NRF). Numerose le novità presentate durante le giornate del Big Show, tra queste anche quelle proposte da Adobe che ha annunciato nuove soluzioni e nuove collaborazioni per migliorare l’esperienza omnicanale all’interno dei punti vendita.

Fluid Experiences for Retail

La prima novità si chiama “Fluid Experiences for Retail”, funzione contenuta all’interno di Adobe Experience Manager (AEM). Grazie a questa i retailer potranno creare e gestire esperienze multicanale tramite qualsiasi touchpoint dello store: le app, i canali social, le insegne fisiche, i dispositivi IoT e gli smart-screen. Il contenuto di ogni touchpoint sarà gestito e ottimizzato da Fluid Experiences for Retail a seconda del dispositivo utilizzato. Questo insieme alle immagini sarà editato e ridimensionato mantenendo per ogni canale utilizzato la forza comunicativa di cui il brand ha bisogno. Uno store potrà così promuovere una nuova linea di abbigliamento con la stessa efficacia sia tramite i 140 caratteri di Twitter sia con un post più dettagliato su Facebook, senza perdere la forza del messaggio nel passaggio da una piattaforma all’altra.

Automated Personalization and Recommendations

La seconda novità è il motore chiamato “Automated Personalization and Reccomendations”, progetto realizzato da Adobe Sensei per Adobe Target. Grazie a questa funzione i retailer potranno fare leva sui dati e le informazioni messe a disposizione sui clienti e sulle loro abitudini e preferenze di shopping. In questo modo lo store potrà fornire suggerimenti e consigli personalizzati ad ogni cliente in maniera più efficace attraverso ogni touchpoint a disposizione. Un consumatore potrà ad esempio decidere di condividere informazioni personali con un retailer che tramite il lavoro di Autometed Personalization and Recommendations verranno elaborate e consentiranno ai dipendenti del negozio di accedere a una sorta di database da cui attingere per aiutare il cliente ad individuare più velocemente i prodotti che cerca e che possano essere di suo interesse.

Un unico programma per le campagne di email marketing

L’ultima novità rientra nell’ambito dell’email marketing. Chi si occupa di questa attività è oggi costretto a lavorare in più ambienti di sviluppo, non esiste un unica piattaforma in cui codificare, personalizzare e spedire email per le proprie campagne di marketing. Questo significa fare avanti e indietro tra un software e un altro e impiegare tempi lunghissimi per la creazione e la messa in atto di una campagna. Adobe ha deciso cambiare le carte in tavola integrando ad Adobe Dreamweaver la funzione Adobe Campaign. Grazie a questa integrazione sarà possibile creare email all’interno di Dreamweaver che automaticamente verranno sincronizzate con Adobe Campaign che a sua volta sarà in grado di spedire email personalizzate e contestualizzate molto più velocemente.

Le nuove collaborazioni di Adobe: Memomi, commercetools e Valtech

Oltre alle nuove funzioni per i retailer di tutto il mondo, durante il Big Show della NRF, Adobe ha annunciato nuove partnership indirizzate a migliore l’esperienza omnicanale dei punti vendita. Dopo le recenti collaborazioni siglate con Symphony Commerce e Magento, sono stati presentati gli accordi con Memomi, commercetools e Valtech, tutti indirizzati a migliorare l’interazione tra i canali digitali e quelli fisici dei vari store.
Memomi è una società che realizza specchi digitali o virtuali. Per chi non ne avesse mai sentito parlare si tratta di specchi che hanno la capacità di offrire contenuti personalizzati tramite l’interazione virtuale con il cliente. I loro “Memory Mirror” vengono di solito impiegati all’interno dei camerini e grazie ad AEM è possibile visualizzare le immagini all’interno dello specchio. Le informazioni sul cliente sono invece ottenute con Adobe Analytics e Adobe Target. Grazie a questa tecnologia un cliente potrà ad esempio provare un capo di abbigliamento, registrare un breve video e guardare come calza quel capo da ogni angolazione possibile. Allo stesso tempo potrà ricevere consigli interagendo con lo specchio su quelli che sono dei possibili abbinamenti con quel capo o alternative sui colori in base alle sue preferenze.

La collaborazione con commercetools, piattaforma cloud specializzata nell’implementazione di microservice, è invece legata ad Adobe Marketing Cloud (AMC) che abilita le transazioni su ogni touchpoint e su ogni schermo connesso. I retailer potranno in questo modo creare esperienze di acquisto su qualsiasi interfaccia presente nello store tramite AEM e grazie a commercetools sarà possibile completare il processo di acquisto. Il processo è reso possibile da specifiche API che consentiranno di connettere i dispositivi, i canali e i sistemi di backend come ad esempio le giacenze in magazzino o le spedizioni.

La partnership con Valtech, compagnia IT che opera in vari settori in tutto il mondo, non è invece una novità assoluta. Adobe collabora con la società da anni e durante l’ultima edizione del Retail’s Big Show ha presentato una nuova soluzione che aiuta i consumatori ad organizzare la propria spesa approfittando sempre delle migliori offerte in circolazione. Usando la camera del cellulare o del tablet i consumatori potranno scansionare i prodotti che vogliono comprare dalle offerte presenti sui volantini e raggrupparli tutti in una lista che in un secondo momento organizzeranno a seconda delle date di inizio o di scadenza dell’offerta.